Un caffè con bellatrix74 alle ore 15:10
martedì, gennaio 16

Angels and Sailors...

Confusion

No connection
Will you die for me?
Eat me
this way
Peace on earth.
The end.

(James Douglas Morrison)

APOCALYPTO

blood

Supper's Ready

We've got everything, we're growing everything,
We've got some in
We've got some out
We've got some wild things floating about
Everyone, we're changing everyone,
you name them all,
We've had them here,
And the real stars are still to appear.

ALL CHANGE!

Feel your body melt;
Mum to mud to mad to dad
Dad diddley office, Dad diddley office,
You're all full of ball.

Dad to dam to dum to mum
Mum diddley washing, Mum diddley washing,
You're all full of ball.
Let me hear you lies
We're living this up to the eyes.

Abbiamo tutto, stiamo diventando ogni cosa,
Abbiamo qualcosa dentro
Abbiamo qualcosa fuori
Abbiamo qualcosa di incontrollato di cui corre voce
Tutti, stiamo cambiando tutti,
chiamali tutti,
li abbiamo avuti qui,
E le vere stelle devono ancora apparire!

TUTTO CAMBIA!

Senti il tuo corpo sciogliersi;
Da mamma a fango a pazzo a papà
Papà va in ufficio, papà va in ufficio, (
*)
Sei tutto pieno di balle.

Da papà ad argine
a muto  a mamma
Mamma fa il bucato, mamma fa il bucato

Sei tutto pieno di balle.
Lasciami ascoltare le tue bugie
Stiamo vivendo tutto questo fino agli occhi.

(Peter Gabriel)

A-po-ca-lis-se.

Tutta qui, dentro una testa sola.

Non mi sento tanto bene.

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categoria : poetry, dubbi


Un caffè con bellatrix74 alle ore 14:31
martedì, ottobre 03

 

alice-in-wonderland-23

'fanculo. Ha vinto Alice.

...'sta piagnona!

<<Che fai Alice? Hai vinto e piangi?>>

<<Sì. Me sanguinano le cicatrici>>.

<<Quali?>>

<<Tutte>>.

 

 

 

 

18 dicembre 2004

Come è triste,

amico mio,

questo tacito accordo di rinuncia e regressione!

Ho cucinato per te l’intentata felicità

preparando la tavola su un pianoforte a coda

con un bicchiere di vino  rosso fragola

e una piccola mela matura.

Avevo per te pane caldo alle olive e tulipani gialli,

in una notte di tempesta odorosa d’incenso.

Come sono tristi,

fratello mio,

queste mani cosparse d’olio profumato,

nascoste alla vista per aver tradito quel patto d’omertà!

Com’è triste,

compagno mio,

invitarti a mangiare sedendo sulle tue ginocchia,

perché abbiamo un solo piatto,

in cui condire una parola vuota,

come un vestito da indossare ogni giorno,

sebbene troppo stretto per essere comodo!

Com’è triste,

amante mio,

la povertà di chi non può comprare le mille parole

che accompagnino quel vino rosso fragola!

Ne inventerei una per noi soltanto.

Ma c’è tristezza,

amore mio,

nella menzogna che dice

che quella parola non esiste già.

 

 

 

 

Sono tanto stanca.

 

 

 

 

 

 

You've been my golden best friend
Now with post-demise at hand
Can't go to you for consolation
Cause we're off limits during this transition
This grief overwhelms me
It burns in my stomach
And i can't stop bumping into things
I thought we'd be simple together
I thought we'd be happy together
Thought we'd be limitless together
I thought we'd be precious together
But i was sadly mistaken
You've been my soulmate and mentor
I remembered you the moment i met you
With you i knew god's face was handsome
With you i suffered an expansion
This loss is numbing me
It pierces my chest
And i can't stop dropping everything
I thought we'd be sexy together
Thought we'd be evolving together
I thought we'd have children together
I thought we'd be family together
But i was sadly mistaken
If i had a bill for all the philosophies i shared
If i had a penny for all the possibilities i presented
If i had a dime for every hand thrown up in the air
My wealth would render this no less severe
I thought we'd be genius together
I thought we'd be healing together
I thought we'd be growing together
Thought we'd be adventurous togheter
But i was sadly mistaken
Thought we'd be exploring together
Thought we'd be inspired together
I thought we'd be flying together
Thought we'd be on fire together
But i was sadly mistaken

(A. Morisette - Simple together)

 

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categoria : poetry, lyrics, alice stories


Un caffè con bellatrix74 alle ore 17:53
giovedì, settembre 28

Ho spolverato la libreria, e ho avuto fortuna. I libri, anche quelli che hai in casa, ti chiamano a volte dallo scaffale dove li avevi sistemati. E tu li avevi messi lì , una volta letti, sapendo che prima o poi sarebbero stati loro a venire da te di nuovo. Per questo spolvero la libreria: per vedere se c'è qualche libro che mi deve dire qualcosa.  La mia fortuna di oggi è stata quella di imbattermi in un libro di poesie. Non serve riprenderlo daccapo, ricordarsi la trama. Il libro di poesie sta lì perchè anche se lo apri solo una volta avrà comunque compiuto la sua missione. E mi sono ricordata del giorno in cui ho consciuto questa giovane poetessa. La sapevo attrice, Serena, e solo dopo diversi incontri ho scoperto che sapeva usare le parole e le sillabe per conoscere i cuori, anche attraverso la poesia e non solo come aveva fatto con me con la conversazione. Mi sorprendo nel leggere ora i suoi ersi esattamente come la prima volta che m'imbattei nel suo ragazzo di vetro...

ragazzo di vetro 001

SERENA MAFFIA

Il ragazzo di vetro

MARIA PACINI FAZI EDITORE

ragazzo di vetro 003

 

 

Non c'è parola senza suono. Il suono dell'immagine mi riempiva la testa, non solo nel sibilo delle consonanti, ma nel ritornello di una canzone. E così ecco anche un disco....

 

 

 

 

 

 

GIANNI MAROCCOLO

A.C.A.U. LA NOSTRA MERAVIGLIA

 

Lo cerco tra i miei di quel tempo e ancora una volta mi chiedo quale sia il segreto che Maroccolo non volle spiegare. Neanche a microfoni chiusi ce lo disse, a noi, che eravamo tutte lì a farci raccontare della sua storia. Una storia di musica, certo, ma anche d'altro. D'amicizia, di amore e persino di qualche delusione. Ci rivelò di una soffitta, che dava sul mare, in cui aveva composto le canzoni che poi ha chiesto di cantare ai tanti che compaiono in questo lavoro. Lo ascolto ora e immagino di guardare quel mare lì, con la luna seminascosta e un pesce volante che grida alla meraviglia. Un acronimo misterioso A.C.A.U., seguito però da una frase che ne rivela il contenuto: "La nostra Meraviglia".

L'ho ascoltato  più volte, ma mai da sola...

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