
«This is the best part of the trip, this is the trip, the best part
I really like, whatd he say? , yeah!, yeah, right!»

LUI: «Ba', prendiamo anche le carote così stasera ci facciamo un'insalata gigante? Eh? E la rucola... Ba'? Baa-aaa???»
IO: «Shh!!! senti, shhh... senti cosa dice il ragazzo che mette a posto l'insalata? The best part of the trip...ehehe.. »
LUI: «Che diamine dice? Cosa è, una litania?»
IO: «Sta cantando una cosa dei Doors che credevo fossimo in pochi a conoscere a memoria. The Soft P..»
L'ALTRO: «...Parade! E io che credevo di essere l'unico matto ad averla imparata a memoria. Quando lavoro recito sempre qualcosa di Morrison. Adoro i suoi testi...»
IO: «Be' ti capisco. Io per concentrarmi ripeto a cantilena An America Prayer!»
L'ALTRO: «E The Lord and The new Creatures allora? Vede signora, per me Morrison è letteratura, mi fa riflettere e sognare ed emozionare. Sono il suo fan numero uno e...»
IO: «Eheheh...a parte il fanatismo è sempre bello incontrare qualcuno che ha passione. E poi il simbolismo che... che... EHI! Aspetta un attimo, aspetta un attimo. Cosa è che hai detto? Come mi hai chiamato?»
L'ALTRO: «Non ... non so Signora, parlavamo delle poesie di Jim Morr...»
IO: «E chi se ne frega di Jim! L'hai fatto di nuovo... tu m'hai chiamato SIGNORA! »
L'ALTRO: «???»
IO: «Amore hai sentito? Questo m'ha chiamato signora!»
LUI: «...»
L'ALTRO: «...»
IL MONDO INTORNO: «...»
IO:«Insomma, fate qualcosa! Qualcuno faccia qualcosa...»
L'ALTRO: «Comunque Signora, lei lo sa che io ho tradotto completamente Tempesta elettrica?»
IO: «Ma, ma.. continui? sigh... sob.. Sì, sì, lo so... ho capito. Sigh... ho capito, scusami. Sob.Vado a comprare le carote, ciao. Salutami i Doors, che i miei di dischi sono tutti graffiati dal tempo maledetto e infingardo. Il tempo.»
LUI: «Ahahaha (Stronzo)»
Il 30 giugno 2008, alle 18 e 45, mentre facevo la spesa, mi hanno chiamato Signora per la prima volta in vita mia.
E' stato molto brutto.


| Paure di bambina. Mai superate. | Paure di donna matura. Diciamo solo donna. Forse. |
| Che ci siano i serpenti sotto al letto | Che ci siano i serpenti ovunqe. Soprattutto che qualcuno ne porti uno in braccio mentre cammino per strada in situazioni affolllate tipo alle feste di paese. |
| Che i nodi legnosi delle ante dell'armadio nascondano i visi di alcuni esseri demoniaci che mi spiano. | Che i nodi legnosi delle ante dell'armadio ma anche del comò e del soffitto nascondano i visi di alcune persone morte che mi guardano mentre dormo. ma anche mentre sono sveglia. |
| Calpestare con gli stivali di pelle nera le lumache nude. | Non riuscire a trovare neanche quest'anno degli stivali di pelle nera che mi entrino perchè c'ho le gambe da calciatore e gli stivali li fanno solo per quelle con le gambe magre. |
| I pagliacci al circo e per le strade | Fare la figura del pagliaccio in situazioni in cui non mi sento a mio agio |
| Arrivare a scuola e scoprire di essere l'unica a non aver fatto i compiti e ad aver dimenticato i libri a casa. | Perdere la voglia di fare le cose. Qualunque cosa. E quindi ingrassare, passare le giornate al mercato e a guardare "uomini e donne" sognando un giorno di incontrare Maria De Filippi, mettermi una vestaglietta rosa, e aspettare coi bigodini in testa che torni mio marito. Poi apparecchiargli la tavola e fargli mangiare la carbonara la sera alle nove che gli causerà immediata sonnolenza e pure peggio. E fare un figlio che sia il mio unico orgoglio. Unico. |
| L'interrogazione di geografia. | Mettere il piumino dentro al copripiumino dell'Ikea. |
| Dire le bugie e venire scoperta. | Scoprire che qualcuno m'ha detto delle bugie. |
| Che i pianeti le stelle, ma soprattutto la luna, diventino improvvisamente giganti nel cielo di notte. | Che dopo aver visto i pianeti diventare giganti, io ancora non sia morta d'infarto e dunque abbia occasione di assistere da viva all'apocalisse. |
| Il rumore del trapano del dentista. | Il rumore del trapano per bucare la parete su cui mettere le mensole, pensando che se becca un tubo dell'acqua o del gas o dell'elettricità sono cazzi. |
| La rivoluzione. | Che la rivoluzione non arrivi mai. |
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Abbandònati. Abbandonarti. Abbandonata.

Non m'abbandonerai. Tutte le forze m'abbandonano. Abbandonerai il tuo tempo prezioso. Abbandonando le speranze. Abbandonarsi alle speranze. Abbandonata a i ricordi. I ricordi non m'abbandonano. Il ricordo dell'abbandono. M'abbandona il pensiero. L'abbandono dei sensi. Abbandonarsi tra le tue braccia. Abbandona quell'idea! Abbandònati! Abbandonarmi, io? Non m'abbandonare. O Dio, perchè m'hai abbandonato? Abbandonate ogni speranza voi che entrate. L'abbandono al piacere. Abbandonata in un letto di rose. M'abbandonasti nel letto da rose sepolta. Non temere d'abbandonarti. Temo che tu m'abbandoni.Chi abbandona cani. Chi s'abbandona al perdono. Abbandoniamo le vecchie idee. Un gatto non s'abbandona a niente. Chi abbandona l'idea del perdono. Chi perdona prima o poi abbandona. Abbandonare il campo. Un campo abbandonato. Una strada abbandonata. Chi abbandona quella strada per una nuova. Un nuovo abbandono. Mi prese di lui amor sì forte che come vedi ancor non m'abbandona. Di nuovo l'abbandono. Abbandonarsi al nuovo. Abbandonarsi al volo. Una casa abbandonata. Le ferite per l'abbandono. La ferita non m'abbandona. E non m'abbandonerò mai più. Mai più.
P.S. per Vale: Il post su Nino D'angelo lo scrivo domani che oggi non volevo fa' ride.