

<<In quell'anno ci fu un intensa visitazione di energia....>>
A Valeriano.
Buona fortuna fratellino.
Perchè l'Amore, quella cosa lì di cui tutti parlano di continuo, quella cosa strana che c'è e non sai dove, che ti stritola le budella che non ha nessun foglietto d'istruzione, nessun antidoto, nessuna controindicazione se non quella di essere letale se presa senza precauzioni, sebbene non esistano preacauzioni adeguate, quella cosa lì, l'Amore, che io come si scrive neanche lo so bene, insomma l'Amore, per amarlo davvero devi passare la vita a detestarlo. E lo devi detestare perchè è come una lumaca gigante, che se provi a prenderla ti sguscia via dalle mani.
L'Amore quello letale intendo, non quello che ne è l'imitazione farlocca e che te lo puoi bere come aranciata, tanto non ti ubriacherà mai. Io me ne ricordo l'odore, e pure la sensazione di offuscamento che dà. E poi mi ricordo di averne assaporato l'essenza indirettamente. Lo dico con un po' di presunzione, certo, perchè una cosa così non l'assapori mai, neanche se hai le ali degli angeli sulla schiena. Figuriamoci se la puoi capire. Io ne ho capito un pezzetto negli occhi di un'attrice, in un casale in capagna, in una notte buia di febbraio. E me ne vanto. Perchè le lacrime dell'Amore sono quelle che ti arrivano alla gola per un motivo stupido e che non puoi più fermare, dicendo magari, che è colpa della canzone, che t'ha commosso.
Era una brava attrice quella che cantava e recitava vestita di paillettes su un palco che non c'era, perchè il teatro lo si fa pure senza palco, bastano gli occhi della gente. Certo, anche che la gente sia disposta ad ascoltare a capire e ..ah, già, dimenticavo...a sognare! E mentre piangevo sulle note di quel pianoforte che l'accompagnava mi chiedevo come aveva potuto Edith cantare un inno di gioia all'Amore, proprio lei, che dell'Amore aveva bevuto il veleno.

Ma sì, forse è come dicevo prima, lo devi odiare l'Amore per capirlo davvero.
Qualcuno ci gioca, qualcuno ne usa solo un po', qualcuno ne ride e si fa beffa di lui. Qualcuno lo sa convincere l'Amore, e lo prende con le buone, tanto che la vita intera gli si riempie di quello e non vuole più altro. Poi c'è qualcuno come me e pure qualcuno come Johnny, che quella sera stava lì seduto accanto a me ad ascoltare la storia di chi l'Amore l'aveva odiato pur di averlo davvero. Qualcuno come noi, che continua ad inseguire una cosa che forse non gli apparterrà mai, perchè non saprebbe accontentarsi di solo un pezzetto e non si lascerebbe piegare, ma il veleno se lo berrebbe tutto e tutto d'un fiato. E' stata solo sfortuna quella di Edith, secondo te John? O forse è proprio perchè la vita ti deve insegnare sempre, che a lei ha fatto il grande dono di insegnare l'Amore davvero, così che ne potesse cantare? Io me la vedo, seduta al banco d'un bar, guardare con gli occhi lucenti un marinaio che saluta la sua donna prima di partire e capire come nessun altro, a parte uno di quei due, capire profondamente, cosa sia il dolore d'aver perso qualcosa, o dell'istante esatto in cui la si perde.
E tutte le volte che ho visto l'Amore scivolare lento dalle mie mani, tutte le volte in cui c'era qualcuno che s'allontanava dandomi le spalle, io stremata dal dolore, ho pensato che Edith avrebbe cantato per me, dicendomi "Che gioia l'Amore. Anche quello che se ne va."
Lorsque je lève les yeux,
Je rencontre le ciel
Et je me dis : "Mon Dieu,
Mais c'est sensationnel,
Tant de bleu."
Lorsque je lève les yeux,
Je rencontre tes yeux
Et je me dis : "Mon Dieu,
C'est vraiment merveilleux,
Tant de bleu."

Edith Piaf
HYMNE A L'AMOUR
(Paroles: Edith Piaf; Musique: Marguerite Monod)
Le ciel bleu sur nous peut s'effondrer
Et la terre peut bien s'écrouler
Peu m'importe si tu m'aimes
Je me fous du monde entier
tant qu'l'amour inondera mes matins
Tant qu'mon corps frémira sous tes mains
Que m'importent les problèmes
Mon amour puisque tu m'aimes.
J'irais jusqu'au bout du monde
Je me ferais teindre en blonde
Si tu me le demandais
J'irais décrocher la lune
J'irais voler la fortune
Si tu me le demandais
Je renierais ma patrie
Je renierais mes amis
Si tu me le demandais
On peut bien rire de moi
Je ferais n'importe quoi
Si tu me le demandais
Si un jour la vie t'arrache à moi
Si tu meurs, que tu sois loin de moi
Peu m'importe si tu m'aimes
Car moi je mourrais aussi
Nous aurons pour nous l'éternité
Dans le bleu de toute l'immensité
Dans le ciel plus de problèmes
Mon amour crois-tu on s'aime
Dieu réunit ceux qui s'aiment.
... Dio riunisce quelli che si amano.
A Johnny.
Mi manchi, quando torni? Andiamo a Parigi insieme. Andiamo a bere un po' di strada e vita e odore d'amore di Parigi. Andiamo a Parigi.