Vi racconto una storia. E tenterò di essere breve.
Due sorelle vivono a Montreal. E' la fine degli anni '60, hanno 25 anni e sono belle da togliere il fiato. Tirano su i capelli in uno chignon cotonato e mettono vestiti cangianti per andare ballare la sera. Poi di giorno stivali di camoscio sotto la minigonna per ripararsi dal freddo di un inverno che non dà mai tregua. E sognano un sacco di cose.
Eppure qualcosa non torna. Come si fa a sapere qual è il posto dove vivere se l'unica cosa di cui sei sicuro è che quello dove sei ora non ti va a genio?
Ti svegli una mattina, baci mamma, papà, i fratelli, tua sorella, una tribù di parenti e amici, prendi un aereo e te ne vai.
E a Roma non c'è neanche un po' di quell'America lì. Solo notti buie tornando a casa e un po' di solitudine.
Ma se non t'arrendi oggi non lo farai neanche domani e così dopodomani una delle due, con l'idea dell'America come una cosa a cui non tornare, scrive all'altra e le dice che ha incontrato qualcuno di importante. E che per un colpo di fortuna, forse è quello giusto. Talmente giusto che c'era partita da Montreal per venirselo a prendere a Roma pur senza sapere che faccia avesse. Anzi, quasi quasi me lo sposo. Sì sì..me lo sposo proprio. E ci vado a vivere in una casa in campagna.
Vieni al matrimonio?
Tho, guarda! Lo sposo ha pure un fratello..che vive nella stessa casa in campagna!
E in fondo non si sta male qui.
Quasi quasi ci resto pure io. E me lo sposo.
E quasi quasi mettiamo su una famiglia parecchio numerosa noi due sorelle e loro due fratelli, qualche nonno e cinque marmocchi. Tirano a sorte per chi starà a casa badare a tutti i bambini e per chi delle due andrà a lavorare.In una casa da viverci una vita senza sapere più cosa è mio e cosa è tuo e con le porte che (maledizione!) non avevano nemmeno le serrature.
Ecco.
Pare inventata, ma giuro che questa storia è vera. E io scrivo ora da quella casa lì.
Mamma e zia sono tornate in Canada in vacanza adesso, per tre settimane. dopo..troppi anni. Troppi davvero.
La mia famiglia in Canada non è una di quelle cose tipo i parenti sconosciuti che non hai mai visto. I miei zii tornano in Italia spesso. Sono loro, le sorelle desaparecide che non toccavano territorio Canadese da allora.
Mia mamma ha più di 60 anni, ma è così moderna che per comunicare con me (che sono davvero desaparecida pure se abito a un kilometro di distanza) usa gli sms, le e-mail e adesso mi commenta pure il blog!
Cio Ma'...saluta Zia Mena e tutti gli altri. E da' un bacio ai marmocchi per me. Ah, comunque 'sti due mariti so' proprio lagnosi senza di voi..non fanno altro che lamentarsi e dire che non vi lasceranno partire mai più. Uffa..gli uomini!