<<Avvicinatevi siori e siore!!!>>

<<Donne d'ogni terra e cultura, nulla potrà stupirvi di più. Nulla potrà essere altrettanto miracoloso. Nulla più potrà togliervi ciò che per volere di magia è stato reso . Unguenti, filtri, litanie e talismani. Ogni cosa è al suo posto perchè il miracolo d'amore sia compiuto. Ognuna scelga, dunque, o donne, la sua via per la felicità e prenda per sè chi desidera. L'incantesimo per cui pagate renderà giustizia al vostro sforzo economico con la vittoria in amore tanto agognata. L'uomo tradisce, l'uomo si nega, l'uomo fugge via. Ma basterà affidarsi al potente maco e ogni sofferenza per amore verrà cancellata di colpo, quando l'amato non potrà più negarsi a voi>>
<<Ma che andate blaterando? E quanto costerebbe sto filtro d'amore?>>
<<Per lei signorina solo... zinque millalireee>>
<<Ahahaha... corna di bue e code di topo? Se le tenga pure grazie che io c'ho il rimedio di Giovanna. Quella sì che la sapeva lunga sui sortilegi d'amore. Se vuole gliela do' pure la dritta, ma guardi che, sebbene sia un rimedio davvero infallibile costa molto più di "zinque milla lire">>
<<E che ingredienti usava sta Giovanna?>>
<<Due ingredienti piuttosto dispendiosi: la pazienza e la tigna. Poi era anche un po' rompiballe di suo ma quello era solo un incentivo. Ora le racconto...
Giovanna era bella davvero. Una di quelle che gli uomini si giocano a dadi e ci fanno le scommesse per vedere chi è così bravo da poterla poi sfoggiare a mo' di trofeo. Serafino disse all'amico: "Scommetti che sarà mia?" e l'amico accettò la scommessa, credendo di poterci ricavare qualche soldo facile. Nella sera pattuita si mise ben nascosto dietro l'armadio della stanza da letto dove avrebbe potuto testimoniare o meno l'avvenuta copula. Giovanna fu vinta e Serafino vinse la scommessa. La stessa Giovanna che il giorno seguente valeva solo come tacca sulla stecca da mostrare agli amici. Lei non disse niente quando lui la cacciò e capì che lui non l'avrebbe voluta per sè mai più. Non disse nulla ma compì la magica trasformazione: divenne l'ombra silenziosa di Serafino. Lui giocava carte in osteria e lei entrava, prendeva una sedia e si sedeva lì accanto. Lui camminava al mercato e lei, tenendo il suo passo a fatica, gli si poneva proprio al fianco. Lui andava al cinema e lei, composta, sedeva alla poltrona dietro la sua. Ai giorni nostri l'unico paragone possibile è la faccia di un tale Rambo che dice a un alto in grado "Murdoch sono il tuo incubo peggiore e sto venendo a prenderti!". Giovanna era l'incubo di Serafino. Non parlava, non piangeva. Rompeva le balle serenamente. Lei solo c'era. Dopo qualche mese Serafino, ossessionato dalla sua ombra, fu ricoverato al manicomio, perchè a quei tempi ancora si usava così. Accanto al letto dove giaceva lui con la camicia di forza, in preda alle convulsioni, c'era Giovanna, seduta, con un ghigno malefico ad attendere la resa del nemico. Serafino fu dimesso di lì a poco. Il giorno dopo la sposò>>.
Donne siate voi la giusta punizione per l'uomo fedifrago.
- Campagna per la donna dignitosamente rompiballe -
Ah, questa è una storia vera.
L'amour, l'amour, l'amour, l'amour
L'amour est enfant de boheme
Il n'a jamais jamais connu de lois
Si tu ne m'aimes pas je t'aime
Si je t'aime prend garde a toi
Si tu ne m'aimes pas
Si tu ne m'aimes pas je t'aime
Mais si je t'aime, si je t'aime
Prends garde a toi
Questa bella versione della Carmen è realizzata da NessunDorma. www.nessundorma.net
E' sufficiente una parola inesatta, all'interno di una frase perchè si costruisca un pensiero che non ha nulla a che vedere con la frase in questione. Pensiero? Non restare chiuso qui, pensierooooooo. Appunto.
Ebbene. E' una fredda notte prenatalizia. Usciamo dall'enoteca a Piazza Pasquino e ci fermiamo, per dovere di civiltà, e anche di curiosità a leggere i cartelli apposti in questi giorni davanti alla statua di Pasquino. Facciamo conto che tu che mi leggi ora pensi che tale statua rappresenti un'eroe manga... Eccotela:

Bruttina eh? Va be', un cesso di statua, diciamocelo. Tuttavia interessante perchè da sempre qui davanti, sotto il busto di Menelao che sorregge Patroclo (lo so che non ci vedi nè Menelao nè Patroclo, ma la guida "Conosci la città di Roma?" dice così) il popolo suole apporre le "pasquinate", dette anche "satire pubbliche". Insomma, da sempre qui sotto ci scrivono cosa non va a genio al popolo.
Un cartello stanotte reca una frase scritta tutta in maiuscolo:
LA VITA NON E' COME DICONO I POOH
<<Ehhhhh????- dice la Sister - E che c'entrano i Pooh?>>
<<Macchè... - dice Luca - S'è cancellata la "I" finale e la "C" sembra una "O", quindi la frase è "La vita non è come dicono i pochi!>>
<<Ahh - dice la sister - Allora sì. Però pure i Pooh...>>
Però... E infatti camminando verso Fontana di Trevi ci pensavo e ripensavo. Ora, a parte i pochi, la vita non è neanche mica come dicono i Pooh. Cioè, ma io quanti anni avevo quando sentivo tutte le domeniche "Notte a sorpresa?" Sei, sette anni. Me lo ricordo bene perchè era la sigla di "Domenica In" nel 1980. Come lo so? Lo so, perchè era subito dopo Discoring. Ed è da Discoring che hanno origine tutti i miei mali, ma questa è un'altra storia. Insomma io c'avevo ben sei anni, e a sei anni sapevo a memoria, tra le tante, le canzoni dei Pooh. E magari sono cresciuta pensando che la vita fosse come dicevano i Pooh.
Come dicevano i Pooh...
Subito lì al momento, presa dalla frenesia di dover ricordare un po' di testi al volo, pur di capire, m'è venuta in mente la storia di lui che se ne va al mattino presto, scappando dal letto dell'amante perchè ha capito che la vita coniugale è la cosa migliore che si possa avere, che sua moglie lo aspetta e che è lei che ama. Ecco fatto. Primo danno ( Anche se io ho sempre fatto il tifo per Patty, che la Valentino non me la contava giusta). La vita non è come dicono i Pooh. Poi ho pensato a tutte le volte in cui avrei dovuto chiudere la bocca invece di far uscire il mio pensiero... Non restare chiuso quiiiiii, pensieeeeeeeeero... no, no... decisamente la vita non va come dicono i Pooh. E poi la valanga di testi mi ha sommerso.
<<Adesso, adesso lui sta sognando di te
e quando si sveglierà, si accorgerà di
volerti rivedere presto, molto presto>> (PIccola Katy)
<<Ma è vero che sta tremando il tuo respiro
ma sì che è proprio vero.
Come mai i tuoi occhi ora stanno piangendo
dimmi che era un sogno e ci stiamo svegliando>> (Dammi solo un minuto)
<<Noi due nel mondo e nell'anima
la veritá siamo noi
basta cosi e guardami
chi sono io tu lo sai.
Noi due nel mondo e nell'anima
e io dovrei comprendere
la verità siamo noi... >> (Noi due nel mondo e nell'anima)
La vita non va come dicono i Pooh. Decisamente. Ma sono stata ferma, e le ho scacciate tutte queste canzonette dal momento che non mi fanno statistica, perchè si sa, di canzoni così, sull'amore che nasce muore e, come è giusto che sia nelle canzoni, ritorna, ne hanno scritte tutti. Poi però... "Chi fermerà la musicaaaaaaaaa.." E qui sta il punto. Chi fermerà la musica? Boh, magari il mio direttore di banca, che mi dice <<Bella la musica, bella la dj, bella la radio aggratiss, bello bello tutto bello..ma chi copre sto conto in rosso???>>
E quindi è tutta colpa di quello coi capelli lunghi rossi, co' la chitarra che urlava più degli altri 'sta frase, mentre io, piccola, implume, dopo essermi bevuta a sorsi Cecchetto e la Pettinelli che presentavano le Tom Tom Club sul palco a quadrotti luminosi di Discoring, mi sentivo dire che la vita era come dicevano quei tizi. Fatta di musica, di pensieri liberi e di notti a sorpresa, in cui respirare tutta l'aria che c'è...
..Qua è là malinconia, poesia e fantasia.
C'è solo un punto in cui teoria vacilla. La terza cosa che mi cibavo erano le Sorelle Bandiera che cantavano "Fatti più in là"... Certo, da loro avrei dovuto capire moooolte più cose. Ma quando sei anni ce li avevo io i bambini ancora non usavano sapere tutto sulle leggi entropiche dell'universo. Quando ce li avevo io.
GIUDIZI UNIVERSALI
Il colpevole lo sia fino in fondo

L'innocente non scagli pietre

Il giudice non si lasci ingannare

La vittima sia onesta e muoia, una buona volta

Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace...
Liberi com'eravamo ieri,
dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e
andare fuori
come Mastroianni anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi
come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l'odio,
Torre di controllo aiuto,
sto finendo l'aria dentro al serbatoio...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'e'
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più...
Vuoti di memoria, non c'e' posto
per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare,
ti ho perduto senza cattiveria...
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...
Libero com'ero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...
come Mastroianni anni fa,
sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c'e' niente che mi sposta
o vento che mi sposterà...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'e'
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più... non ci sei più...
L'interpretazione delle parole è nel modo di intendere la verità.
Quale è la verità scritta tra queste righe? La tua verità?
(Post ispirato alla verità di Qwe, esimio collega blogger che spero mi conceda di chiarire il suo punto di vista, in questa sede. Il mio sta cambiando...)
INDIAN SUMMER
William Whitaker
Nel ricordo dell'estate indiana i rossi sono sempre un po' più rossi di come erano, e anche quell'odore di vaniglia e torta di mele, anche quello, forse non c'era davvero. E magari quel raggio caldo di sole tra i capelli non era che un riflesso.
Ma Dio volesse che ce ne fosse un'altra come quella...
Perchè l'Amore, quella cosa lì di cui tutti parlano di continuo, quella cosa strana che c'è e non sai dove, che ti stritola le budella che non ha nessun foglietto d'istruzione, nessun antidoto, nessuna controindicazione se non quella di essere letale se presa senza precauzioni, sebbene non esistano preacauzioni adeguate, quella cosa lì, l'Amore, che io come si scrive neanche lo so bene, insomma l'Amore, per amarlo davvero devi passare la vita a detestarlo. E lo devi detestare perchè è come una lumaca gigante, che se provi a prenderla ti sguscia via dalle mani.
L'Amore quello letale intendo, non quello che ne è l'imitazione farlocca e che te lo puoi bere come aranciata, tanto non ti ubriacherà mai. Io me ne ricordo l'odore, e pure la sensazione di offuscamento che dà. E poi mi ricordo di averne assaporato l'essenza indirettamente. Lo dico con un po' di presunzione, certo, perchè una cosa così non l'assapori mai, neanche se hai le ali degli angeli sulla schiena. Figuriamoci se la puoi capire. Io ne ho capito un pezzetto negli occhi di un'attrice, in un casale in capagna, in una notte buia di febbraio. E me ne vanto. Perchè le lacrime dell'Amore sono quelle che ti arrivano alla gola per un motivo stupido e che non puoi più fermare, dicendo magari, che è colpa della canzone, che t'ha commosso.
Era una brava attrice quella che cantava e recitava vestita di paillettes su un palco che non c'era, perchè il teatro lo si fa pure senza palco, bastano gli occhi della gente. Certo, anche che la gente sia disposta ad ascoltare a capire e ..ah, già, dimenticavo...a sognare! E mentre piangevo sulle note di quel pianoforte che l'accompagnava mi chiedevo come aveva potuto Edith cantare un inno di gioia all'Amore, proprio lei, che dell'Amore aveva bevuto il veleno.

Ma sì, forse è come dicevo prima, lo devi odiare l'Amore per capirlo davvero.
Qualcuno ci gioca, qualcuno ne usa solo un po', qualcuno ne ride e si fa beffa di lui. Qualcuno lo sa convincere l'Amore, e lo prende con le buone, tanto che la vita intera gli si riempie di quello e non vuole più altro. Poi c'è qualcuno come me e pure qualcuno come Johnny, che quella sera stava lì seduto accanto a me ad ascoltare la storia di chi l'Amore l'aveva odiato pur di averlo davvero. Qualcuno come noi, che continua ad inseguire una cosa che forse non gli apparterrà mai, perchè non saprebbe accontentarsi di solo un pezzetto e non si lascerebbe piegare, ma il veleno se lo berrebbe tutto e tutto d'un fiato. E' stata solo sfortuna quella di Edith, secondo te John? O forse è proprio perchè la vita ti deve insegnare sempre, che a lei ha fatto il grande dono di insegnare l'Amore davvero, così che ne potesse cantare? Io me la vedo, seduta al banco d'un bar, guardare con gli occhi lucenti un marinaio che saluta la sua donna prima di partire e capire come nessun altro, a parte uno di quei due, capire profondamente, cosa sia il dolore d'aver perso qualcosa, o dell'istante esatto in cui la si perde.
E tutte le volte che ho visto l'Amore scivolare lento dalle mie mani, tutte le volte in cui c'era qualcuno che s'allontanava dandomi le spalle, io stremata dal dolore, ho pensato che Edith avrebbe cantato per me, dicendomi "Che gioia l'Amore. Anche quello che se ne va."
Lorsque je lève les yeux,
Je rencontre le ciel
Et je me dis : "Mon Dieu,
Mais c'est sensationnel,
Tant de bleu."
Lorsque je lève les yeux,
Je rencontre tes yeux
Et je me dis : "Mon Dieu,
C'est vraiment merveilleux,
Tant de bleu."

Edith Piaf
HYMNE A L'AMOUR
(Paroles: Edith Piaf; Musique: Marguerite Monod)
Le ciel bleu sur nous peut s'effondrer
Et la terre peut bien s'écrouler
Peu m'importe si tu m'aimes
Je me fous du monde entier
tant qu'l'amour inondera mes matins
Tant qu'mon corps frémira sous tes mains
Que m'importent les problèmes
Mon amour puisque tu m'aimes.
J'irais jusqu'au bout du monde
Je me ferais teindre en blonde
Si tu me le demandais
J'irais décrocher la lune
J'irais voler la fortune
Si tu me le demandais
Je renierais ma patrie
Je renierais mes amis
Si tu me le demandais
On peut bien rire de moi
Je ferais n'importe quoi
Si tu me le demandais
Si un jour la vie t'arrache à moi
Si tu meurs, que tu sois loin de moi
Peu m'importe si tu m'aimes
Car moi je mourrais aussi
Nous aurons pour nous l'éternité
Dans le bleu de toute l'immensité
Dans le ciel plus de problèmes
Mon amour crois-tu on s'aime
Dieu réunit ceux qui s'aiment.
... Dio riunisce quelli che si amano.
A Johnny.
Mi manchi, quando torni? Andiamo a Parigi insieme. Andiamo a bere un po' di strada e vita e odore d'amore di Parigi. Andiamo a Parigi.

'fanculo. Ha vinto Alice.
...'sta piagnona!
<<Che fai Alice? Hai vinto e piangi?>>
<<Sì. Me sanguinano le cicatrici>>.
<<Quali?>>
<<Tutte>>.
18 dicembre 2004
Come è triste,
amico mio,
questo tacito accordo di rinuncia e regressione!
Ho cucinato per te l’intentata felicità
preparando la tavola su un pianoforte a coda
con un bicchiere di vino rosso fragola
e una piccola mela matura.
Avevo per te pane caldo alle olive e tulipani gialli,
in una notte di tempesta odorosa d’incenso.
Come sono tristi,
fratello mio,
queste mani cosparse d’olio profumato,
nascoste alla vista per aver tradito quel patto d’omertà!
Com’è triste,
compagno mio,
invitarti a mangiare sedendo sulle tue ginocchia,
perché abbiamo un solo piatto,
in cui condire una parola vuota,
come un vestito da indossare ogni giorno,
sebbene troppo stretto per essere comodo!
Com’è triste,
amante mio,
la povertà di chi non può comprare le mille parole
che accompagnino quel vino rosso fragola!
Ne inventerei una per noi soltanto.
Ma c’è tristezza,
amore mio,
nella menzogna che dice
che quella parola non esiste già.

Sono tanto stanca.
You've been my golden best friend
Now with post-demise at hand
Can't go to you for consolation
Cause we're off limits during this transition
This grief overwhelms me
It burns in my stomach
And i can't stop bumping into things
I thought we'd be simple together
I thought we'd be happy together
Thought we'd be limitless together
I thought we'd be precious together
But i was sadly mistaken
You've been my soulmate and mentor
I remembered you the moment i met you
With you i knew god's face was handsome
With you i suffered an expansion
This loss is numbing me
It pierces my chest
And i can't stop dropping everything
I thought we'd be sexy together
Thought we'd be evolving together
I thought we'd have children together
I thought we'd be family together
But i was sadly mistaken
If i had a bill for all the philosophies i shared
If i had a penny for all the possibilities i presented
If i had a dime for every hand thrown up in the air
My wealth would render this no less severe
I thought we'd be genius together
I thought we'd be healing together
I thought we'd be growing together
Thought we'd be adventurous togheter
But i was sadly mistaken
Thought we'd be exploring together
Thought we'd be inspired together
I thought we'd be flying together
Thought we'd be on fire together
But i was sadly mistaken
(A. Morisette - Simple together)
Ho deciso di avvalermi, nell'enucleare la teoria della tegola, di due tecniche particolari di posting. La prima ispiratami dall'esimio blogger qwe, incline al metodo interrogativo, la seconda ispirata invece dall'altrettanto esimio blogger boysdon'tcry, che predilige il metodo esplicativo e iconografico. Ringrazio entrambi anticipatamente.
Teoria della tegola
Ma se po' sapè che c'ha che non va?
NIenteee..te l'ho detto! Perfetto.
E allora perchè no?
Perchè a me me deve cadè la tegola.
E nun po' esse che 'sta tegola cade domani?
Nooo..non hai capito. La botta in testa è subitanea. Non è 'na questione de tempo o de punti presi.
E mo' me voi dì che tutte le volte è stata 'na botta in testa.
Quelle serie purtroppo sì
Ma allora scusa, co' te è 'na partita persa in partenza. Te l'hanno detto che le cose se scoprono col tempo?
Sì, sì, me l'hanno detto. Pe' l'altri è così..beati loro.
E allora che fai?
Aspetto
Seee...aspetta che intanto invecchi.
E lo so..però quando il sangue inizia a scorre dopo la botta ce campo de rendita pe' anni..
E' na fortuna?
No.
Vado dunque a dimostrare con un esempio alquanto esemplificativo la modalità di caduta tegola e botta in testa. Sissy, non lo so se conta l'aspetto fisico, lo charme, la voce, i capelli, le parole..ma che ne so. E' così e basta.
Attenzione ora, perchè la tegola cade esattamente a minuti 0:00
Tutto quello che avviene tra quell'istante e il minuto 0:57 è così sintetizzato: Io sono stordita e soprattutto incredula, lui si comporta come a dire "So' figo eh? Mo' te faccio vedè quello che so fa' "
A 1:53 nel gesto di toccarsi i capelli, la botta è conclamata. (Ho dei seri problemi coi capelli di Jim Morrison...serissimi)
A 3:22 lui capisce che può anche strafare. Lui salta e io penso che mi rovinerà la vita.
E ora ecco il momento in cui la ferita diviene mortale...reazioni di euforia..sì, sì..anche gioia...vabbè...
A 5:00 è l'uomo più sicuro del pianeta terra. E pure di Marte, va'...
Arrivaimo al momento...
minuto 6:00...
Lento, scivola, si fa guardare..il sangue nelle mie vene scorre ..poi si ferma...poi scorre di nuovo.
A 6:37 mi fa tenerezza e inizio a sperare di scoprire che sia mio fratello e che ci abbiano separato alla nascita. Solo così potrei salvarmi
E poi...Ecco..Pronti?
6:46 COME BACK BABY...BACK INTO MY(pausa) ARMS.
So' morta. Cioè non proprio morta morta..ma mi chiedono con gentilezza di infilare la camicia di forza.
Quello che dice conta, anche perchè conoscevo i suoi versi da prima che li scrivesse..come? Non hai capito? La botta fa si' che io capisca di averlo conosciuto in un'altra vita o in paradiso e quindi gà sapevo chi era e cosa diceva da prima di incontrarlo.
Shh..aspetta aspetta... Pausa. Dài..parla. Canta. recita. Fa' qualcosa, non stare lì fermo...
E lui mi sorprende ancora...
WE WANT THE WORLD E WE WANT IT... (pausa)... NOW.
Ok.
Ho dei grossi problemi con le tegole, con i capelli, con le pause, con i movimenti lenti e scivolati. Grossi problemi.
Aiuto.
Ehmm..Ehmmm...
Houston! Houston mi sentite? Qui Apollo13. Houston?
Houston, abbiamo un problema.
Che poi, diciamocelo, quando una come me arrossisce, può essere fraintesa tranquillamente. Una così, non arrossisce di solito. E non è facile allora spiegare. Perchè poi può capitare di sentirsi dire cose del tipo <<Preso troppo sole eh?>> o anche <<Hai bevuto un rum di troppo, evvè signorì?>>...
E magari invece è solo sangue nelle vene.
Va bè...Comunque. Vinicio? E che Vinicio sia.
Fresca era l'aria di giugno
e la notte sentiva l'estate arrivar
Tequila, Mariachi e Sangria
la fiesta invitava a bere e a ballar
lui curvo e curioso taceva
una storia d'amore cercava
guardava le donne degli altri
parlare e danzare
e quando la notte è ormai morta
gli uccelli sono soliti il giorno annunciar
le coppie abbracciate son prime
a lasciare la fiesta per andarsi ad amar
la pista ormai vuota restava
lui stanco e sudato aspettava
lei per scherzo girò la sua gonna
e si mise a danzar
lei aveva occhi tristi e beveva
volteggiava e rideva ma pareva soffrir
lui parlava stringeva ballava
guardava quegli occhi e provava a capir
e disse son zoppo per amore
la donna mia m'ha spezzato il cuore
lei disse il cuore del mio amore
non batterà mai più
e dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
lei raccolse la gonna spaziosa
e ormai persa ogni cosa
presto lo seguì
piangendo urlando e godendo
quella notte lei con lui si unì
spingendo, temendo e abbracciando quella notte
lui con lei capì
che non era avvizzito il suo cuore
e già dolce suonava il suo nome
sciolse il suo voto d'amore
e a lei si donò
poi d'estate bevendo e scherzando
una nuova stagione a lui parve venir
lui parlava inventava giocava
lei a volte ascoltava e si pareva divertir
ma giunta che era la sera
girata nel letto piangeva
pregava potere dal suo amore
riuscire a ritornar
e un giorno al profumo dei fossi
lui invano aspettò di vederla arrivar
scendeva ormai il buio e trovava
soltanto la rabbia e il silenzio di sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
restava l'angoscia soltanto
e il feroce rimpianto
per non vederla ritornar
il treno è un lampo infuocato
se si guarda impazziti il convoglio venir
un momento, un pensiero affannato
e la vita è rapita senza altro soffrir
la poteron riconoscere soltanto
dagli anelli bagnati dal suo pianto
il pianto di quell'ultimo suo amore
dovuto abbandonar
lui non disse una sola parola
no, non dalla sua gola un sospiro fuggì
i gendarmi son bruschi nei modi
se da questi episodi non han da ricavar
così resto solo a ricordare
il liquore pareva mai finire
e dentro quel vetro rivide
una notte d'amor
quando dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
a lui restò solo il rancore
per quel breve suo amore
che mai dimenticò
Nessuno ha notato che nel post precedente, mancava il punto n°20.
Esperimento riuscito.
Piccola tattica: errori di grammatica e sintassi attirano l'attenzione. Un errore calcolato e grossolano invece viene percepito come un'evidente distrazione, e quindi perdonato, anzi, ignorato. Per la teoria della compensazione una cosa che "evidentemente" deve esserci, comunque c'è..anche se non la si vede. E quindi il punto 21 diventa il 20...perchè è conseguente al 19.
<<Alice, insomma! Non si capisce niente di quello che dici!>>
Uffa... Vaglielo a spiegare alla maestra... Allora: <<E se alcune cose che dovrebbero esserci prima di altre semplicemente mancassero perchè non ci sono?>>
Cioè, io il punto 20 non ce l'ho. Ho il 21, che viene ben due volte dopo il 19, ma non ho il 20.
Dici che è una bugia?
Bravo.
Ed ecco qui il vero senso del post precedente: il mio uomo è perfetto per me per un motivo che non dirò mai a nessuno. Solo a lui. E questo, il punto 20, è il mio e il suo segreto.

Quindi se tu che leggi ora credi di sapere qual è il punto numero 20, allora attento a te. Sei perfetto per me. E non credere che sia un invito: è una minaccia.
L'amour est un oiseau rebelle
Que nul ne peut apprivoiser
Et c'est bien en vain qu'on l'appelle
C'est lui qu'on vient de nous refuser
Rien n'y fait, menaces ou prières
L'un parle bien, l'autre se tait
Et c'est l'autre que je préfère
Il n'a rien dit mais il me plaît
L'amour, l'amour, l'amour, l'amour
L'amour est enfant de bohème
Il n'a jamais jamais connu de lois
Si tu ne m'aimes pas je t'aime
Si je t'aime prend garde à toi
Si tu ne m'aimes pas
Si tu ne m'aimes pas je t'aime
Mais si je t'aime, si je t'aime
Prends garde à toi
L'oiseau que tu croyais surprendre
Battit de l'aile et s'envola
L'amour est loin, tu peux l'attendre
Tu ne l'attends plus, il est là
Tout autour de toi, vite, vite
Il vient, s'en va puis il revient
Tu crois le tenir, il t'évite
Tu crois l'éviter, il te tient
L'amour, l'amour, l'amour, l'amour
L'amour est enfant de bohème
Il n'a jamais jamais connu de lois
Si tu ne m'aimes pas je t'aime
Si je t'aime prend garde à toi
Si tu ne m'aimes pas
Si tu ne m'aimes pas je t'aime
Mais si je t'aime, si je t'aime
Prends garde à toi
Ore 10:00
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
YOU'RE ALWAYS SAYING THAT THERE'S SOMETHING WROOOOOOOOONGGGGGGG...
...Ma che è stato?
Ah già...avevo impostato la sveglia con il nuovo dei Pjam...Oddio..certo questi dovevano scegliere di tornare a suonare il grunge proprio adesso che mi serviva un risveglio alla Cafè del mar! Chitarra..sì, indubbiamente una chitarra..e pure la batteria..Ciao Eddie...Meno male che non hai sposato Courtney Love, chssà sennò adesso magari mi svegliavo con la voce di Kurt..che pure non era male, certo. I piedi sotto le lenzuola fredde dall'altra parte e inizia World Wide Suicide. La riconosco, ho comprato il singolo prima dell'album in un pomeriggio che fuori da Feltrinelli pioveva. Mmhh..mi fa pensare alla marmellata alle arance, col gusto amaro che resta in bocca mentre la senti dolce sulla lingua. Quindi ci vuole la colazione. E c'è pure il sole, quindi mi faccio due caffè..uno me lo porto a letto e l'altro lo bevo sul tetto. Un piede e poi l'altro, l'acqua nel bollitore, l'acqua calda sotto la doccia lava via il sogno che fatto dove c'era un gatto parlante. Come si chiama questa? Comatose..Aho..ma questo è Rock'n'Roll davvero. Lo è caspita, che notizia! M'avevano detto che era morto..meno male! Ci sento Hendrix e Aho..La Woman..Riding Riding...L'ho detto e lo faccio...Nescafè a letto. Mi ricordo di Ten e lo so che questo non è lo stesso..però...ma questa? Occhio alla Trcklist sul retro: Parachutes. bello I Pjam che giocano a fare i Pink Floyd. Bello.
Poi riparte la rivolta. E ancora graffia e avvolge. Fa ballare. Nuda sotto la finestra da cui entra luce. MI vesto di poco mentre faccio la lista nella mente delle cose da fare oggi. Non ho mica una gran memoria di mattina, però mi pare di ricordare di avere un appuntamento verso mezzogiorno. Non ci vado, và..che già faccio fatica a lasciare quelli che ho di lavori figuriamoci se accetto proposte nuove..
I feel the need
Planted in me
Millions of years ago
Can't you see
The oceans size?
Got a Big Wave..Ecco, questo ci vorrebbe..una grande onda, chè se non ti spazza via la riesci a cavalcare. E se la cavalchi allora sì che guardi il mondo da un'altra prospettiva. Un nuovo punto di vista è un obiettivo abbastanza ambizioso per essere solo un giorno normale. Ci vorrebbe un giorno speciale per cambiare idee e cuore. Cammino. Mi ascigo un po' i capelli. Poche certezze ormai ma 'sto disco non è affatto male. Un po' da femminucce. Eh sì eh, quasi a dire con sberleffo "Gn gn gng..io lo so fare ancora e tu no..papppapero..".Salgo sul tetto con il secondo caffè, respiro il cielo .e poi..E che è questa? Eh? No no..fermi tutti...ma..sfida Black..Ha detto "come back"? L'ha detto l'ha detto...i testi i testi...
If I keep holding out
Will the light shine through?
Under this broken roof
It's only rain that I feel
I've been wishin' out the days
Oh oh oh
Come back
I have been planning out
All that I'd say to you
Since you slipped away
Know that I still remain true
I've been wishin' out the days
Please say that if you hadn't have gone now
I wouldn't have lost you another way
From wherever you are
Oh oh oh oh
Come back
And these days, they linger on, yeah, yeah
And in the night, I've been waiting for
A real possibility that I may meet you in my dreams
I go to sleep
If I don't fall apart
Will my memory stay clear?
So you had to go
And I had to remain here
But the strangest thing to date
So far away and yet you feel so close
I'm not going to question it any other way
It must be an open door for you
To come back
And the days they linger on, yeah
Every night I'm waiting for
The real possibility that I may need to end my pain
Sometimes you're there and you're talking back to me
Come the morning I could swear you're next to me
And it's ok
It's ok, it's ok
I'll be here
Come back, come back
I'll be here
Come back, come back
I'll be here
...Eh no Eddie..questo non me lo dovevi fare. Non ti perdonerò perchè stai cantando 'sta cosa oggi su questo tetto con questo cielo e col mondo davanti che mi guarda mentre piango. Non ti perdonerò almeno fino al tramonto, quando la saprò a memoria e non mi sorprenderà più.