Un caffè con bellatrix74 alle ore 23:02
mercoledì, agosto 27

Ciao. Sono io, sono il tuo O(r)MONE CATTIVO!



Attendevo con pazienza nei giorni tranquilli. Ero calmo e non mi infastidiva vederti sorridere nella tua gonnina leggera. Sapevo che appena la vita avrebbe iniziato a chiederti sempre di più e di più e di più tu non avresti potuto dire di no. Che gioia che siete voi fanciulline sempre così accondiscendenti verso tutti, perchè v'hanno insegnato così! Questo non si fa, quello non si dice, questo non lo poi rifiutare. E io cresco, cresco, cresco. La maschera del tuo finto sorriso che cela rabbia nelle viscere mi fa diventare forte. Avresti dovuto dormire. Avresti dovuto pensare a te. Avresti dovuto fuggire. E ora eccomi. Padrone. Sto dappertutto. Nello stomaco, tra i capelli spenti, sotto gli occhi, sui tuoi fianchi, nelle gambe che non entrano più nei jeans. E' già divertente farvi stare male una volta al al mese, facendo credere agli uomini che voi donne siete matte, figuriamoci per un mese intero! Oggi mentre piangevi  col caffè in mano, per la strada credevano tutti che fossi matta. Poverina, chissà cosa le è successo! Eheheh... Sono solo io.
E ti sto mangiando.


CAMPAGNA A FAVORE DEL SANO EGOISMO DI PENSARE SOLO AI CAZZI PROPRI PER RESTARE GIOVANI IN SALUTE E NON CADERE PREDA DELL'ORMONE DELLO STRESS, ANCHE SE NON SI DECIDE DI ESPATRIARE. MERDA.

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Un caffè con bellatrix74 alle ore 13:15
mercoledì, luglio 02

«This is the best part of the trip, this is the trip, the best part
I really like, whatd he say? , yeah!, yeah, right!»


LUI: «Ba', prendiamo anche le carote così stasera ci facciamo un'insalata gigante? Eh? E la rucola... Ba'? Baa-aaa???»
IO: «Shh!!! senti, shhh... senti cosa dice il ragazzo che mette a posto l'insalata? The best part of the trip...ehehe.. »
LUI: «Che diamine dice? Cosa è,  una litania?»
IO: «Sta cantando una cosa dei Doors che credevo fossimo in pochi a conoscere a memoria. The Soft P..»
L'ALTRO: «...Parade! E io che  credevo di essere l'unico matto ad averla imparata a memoria. Quando lavoro recito sempre qualcosa di Morrison. Adoro i suoi testi...»
IO: «Be' ti capisco. Io per concentrarmi ripeto a cantilena An America Prayer
L'ALTRO: «E The Lord and The new Creatures allora? Vede signora, per me Morrison è letteratura, mi fa riflettere e sognare ed emozionare. Sono il suo fan numero uno e...»
IO: «Eheheh...a parte il fanatismo è sempre bello incontrare qualcuno che ha passione. E poi il simbolismo che... che... EHI! Aspetta un attimo, aspetta un attimo. Cosa è che hai detto? Come mi hai chiamato?»
L'ALTRO: «Non ... non so Signora, parlavamo delle poesie di Jim Morr...»
IO: «E chi se ne frega di Jim! L'hai fatto di nuovo... tu m'hai chiamato SIGNORA! »
L'ALTRO: «???»
IO: «Amore hai sentito? Questo m'ha chiamato signora!»
LUI: «...»
L'ALTRO: «...»
IL MONDO INTORNO: «...»
IO:«Insomma, fate qualcosa! Qualcuno faccia qualcosa...»
L'ALTRO: «Comunque Signora, lei lo sa che io ho tradotto completamente Tempesta elettrica?»
IO: «Ma, ma.. continui? sigh... sob.. Sì, sì, lo so... ho capito. Sigh... ho capito, scusami. Sob.Vado a comprare le carote, ciao. Salutami i Doors, che i miei di dischi sono tutti graffiati dal tempo maledetto e infingardo. Il tempo.»
LUI: «Ahahaha (Stronzo)»

Il 30 giugno 2008, alle 18 e 45, mentre facevo la spesa, mi hanno chiamato Signora per la prima volta in vita mia.

E' stato molto brutto.

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