Un caffè con bellatrix74 alle ore 19:01
domenica, maggio 11

Lost in the supermarket.


Era inevitabile credo. L'obiettivo in realtà era piuttosto presuntuoso: riuscire al primo colpo a fare la spesa perfetta nel nuovo "solito supermercato".
Il nuovo "solito supermercato" è sempre in dotazione con una nuova casa, così come sono in dotazione anche la nuova "solita tabaccheria" e il nuovo "solito bar". Ma il supermercato è di più. E' fondamentale, importante è la prima immagine che ti tornerà in mente di quella casa se un giorno la lascerai.
Cambiare "solito supermercato" è persino più impegnativo che cambiare casa e servono molte settimane di assidua frequentazione prima di riuscire a fare la spesa perfetta, cioè  quella che fai, senza lista, senza dimenticare nulla, seguendo il percorso giusto e soprattutto, come nei labirinti della settimana enigmistica, passando una sola volta nella stessa corsia, prima di scegliere la cassiera più veloce e di tirare fuori persino il portamonetine con dentro i due e i cinque centesimi.  Stamattina di buon'ora ho deciso di tentare una soluzione preventiva e dunque, senza uno straccio di lista, sono andata in missione esplorativa in quello che tra due settimane sarà il mio nuovo "solito supermercato". Così eccomi qui, alle soglie del mio ottavo trasloco, decisa a non dichiararmi del tutto sconfitta fino a quando non avrò trovato il sale grosso senza chiedere aiuto a qualche indigeno. E mentre vago tra gli scaffali mi lascio prendere dalla nostalgia per i miei sette vecchi "soliti supermercati". Il primo è  quello della spesa con la mamma, quello che non si scorda mai e ha l'odore del cioccolato kinder e dei profumini alla vaniglia che metti nel carrello quando lei non guarda. Ci torno almeno una volta a settimana a contrallare che non abbiano spostato nulla. Poi c'è quello in cui non ho mai più messo piede, quello al centro storico di un paesino in cui ho vissuto: è stato fondamentale per la mia crescita imparare a convivere con le vecchiette che ti speronano il carrello pur di capire da dove sei sbucata tu, che non sei figlia di nessuna persona di loro conoscenza. Andai via dopo un anno, poco prima di  Natale e la mia più grande soddisfazione fu quella di prendere l'ultimo pandoro in offerta, sottraendolo alla moglie del sindaco. Fu come guadagnarsi la cittadinanza onoraria. Dopo di quello ricordo il discount della prima convivenza. Ogni giorno nel camminare lenta dallo scatolame sottomarca ai biscotti imitazione del Mulino Bianco, mi chiedevo cosa ci stessi facendo lì. Non nel supermercato ma in quella vita. Da single felice frequentavo un supermercato per singles tristi. Uno di quelli che chiudono alle undici di sera, in cui tutto è venduto a monoporzione e con le cassiere che ti imbustano la spesa. La più alta concentrazione di persone che cercano di mascherare l'infelicità con la scusa di essere liberi. Era una grande occasione per studiare i trentenni del terzo millennio, ma soprattutto il direttore era un figo. Single troppo convinto però.  Finito l'esilio del cuore mi trovai a fare i conti con l'ipermercato nel centro commerciale più grande d'Europa. Dopo sei mesi finalmente trovai il tonno. Non ho mai capito perchè all'ingresso non distribuissero le mappe.   Invece mi abituai subito all'ipermercato di Pesaro. Facevo la spesa prima di tornare a Roma ogni venerdì. Era il momento più bello della settimana. Mi manca molto l'odore delle pesche che compravo per il viaggio. L'ultimo è stato il peggiore in assoluto. Ma non è colpa del supermercato è che le zucchine non possono costare due euro al kilo, cazzo.
Non so come sarà  questo nuovo "solito supermercato". L'unica certezza è che come sempre non farò la tessera, anche sele cassiere si stancheranno di chiedermi perchè. Dirò: no, non ce l'ho la tessera, non la voglio fare e non mi interessa il completo letto dei puffi.
La tessera del supermercato è il massimo esempio di appartenenza.
Ho cambiato otto case in nove anni: non appartengo neanche a me stessa io. Sono un gatto, ecco cosa.
Miao.
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categoria : i love shopping, certezze, traslocando, donne du du du


Un caffè con bellatrix74 alle ore 10:19
mercoledì, maggio 30

Cosa è il genio?

scarpeIl tizio che ha esposto questo cartello ha un negozio di scarpe dietro Campo De' Fiori, in centro a Roma. E' importante chiarire questo, perchè se ce l'avesse avuto in una stradina di Scannagatti (ridente località abbruzzese), non mi sarei meravigliata della necessità di farsi venire un'idea per attirare l'attenzione. E invece no. Come diceva quello col lenzuolo bianco alla Tv  "c'è grossa crisi". C'è grossa crisi ovunque, non solo a Scannagatti. E c'è talmente tanta crisi che, darwinianamente parlando, sopravvive che ci mette la corteccia.

L'equazione è:
donna+cosa che luccica+superfluo+frustrazione per non poter pagare il mutuo+appagamento desiderio di acquisto+ricerca stasus symbol= donna compra scarpe.

Ora, la domanda è: ma qual è lo strano processo secondo cui più una cosa è inutile, più è oggetto di desiderio? Camminavo pensando come sempre a quello che vorrei, a quello che non ho, a quello che già ho fatto, a quello che devo fare, a come risolvere una certa situazione, a come crearne una nuova, ai problemi, ai desideri (Basta Vendi'!!!!)... Insomma, come sempre pensavo. Pensavo pure che mi dovevo comprare un paio di  scarpe. E poi, a un certo punto, tac! Illuminazione! Ti vedo questo cartello e capisco che il segreto è nelle scarpe che in realtà non mi servono. La natura ha voluto che io avessi in dono, non solo  gambe da calciatore, ma anche piedi da Sora Lella (caviglie comprese), e che per questo passi la mia vita nell'affannato tentativo di trovare, comprandole tutte,  un paio di scarpe che mi facciano sentire un po' femmina femminosa pure co' le caviglie da Sora Lella.  Per questo, se le scarpe di cui sopra, belle bellissime, so' inutili un po' per tutti, per me, rassegnata alle mie scarpe da ginnastica e ciabattine senza tacco, sono anche più che inutili.  Benissimo. Passo numero due: quante sono le cose inutili per cui mi affanno? Cioè: ma mi sto facendo fregare da un paio di lustrini? A che servono quelle scarpe lì se non servono a camminare?
Risposta: a guardarsele e a farsele guardare.
Non sono un conquista. E allora dove è la conquista?
Ecco, è questo a cui devo rispondere.
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Un caffè con bellatrix74 alle ore 11:38
sabato, novembre 04

ATTENDEVO L' AUTOBUS

E pensavo nel frattempo a come poter risolvere il solito noioso problema di ogni anno: c'ho freddo.

C'ho freddo quando mi sveglio la mattina e mi devo preparare da sola il caffè. C'ho freddo quando sono davanti al pc a mixare. C'ho freddo quando vado a fare la spesa. C'ho freddo quando guardo la tv. C'ho freddo pure quando non la guardo. C'ho freddo quando faccio la fila fuori dalla discoteca per andare a ballare. C'ho freddo pure quando la fila la fanno gli altri che vengono al locale e quindi la porta accanto alla consolle resta aperta. C'ho freddo quando guardo dalla finestra sul tetto e mi dico che bella la mansarda, bello il cielo a vista, bella la vista dal balcone, bello bello bello tutto, ma io c'ho freddo. Ma soprattutto c'ho freddo quando mi metto nel letto la sera.

Soluzioni:

1- Fire!!!

...Tranquilla mamma, scherzavo.

2- Accendila

...C'ho freddo uguale

3-Copriti

...Detesto dormire vestita.

4- Attacca la spina

... Mi fa venire la nausea e il mal di testa.

5 - Riempila

...Me fa tristezza.

Ah, già....ecco la soluzione! Va bè, di aspettare i saldi non se ne parla che qua a gennaio non c'arrivo co' sto freddo. Sisteeeeeeeeerrrrr...

Andiamo a fare shopping devo comprare una cosa...

Tiene caldo, non ingombra, si pulisce da solo e fa pure il caffè.

Indicazioni: Consigliato nel trattamento degli stati da infreddolinzimento acuto. Ma anche no. Utile per combattere la depressione.

Posologia: ..ehm....

Controindicazioni: Se preso in dose massiccia(..ehm..) può causare assuefazione. Attenzione, è un medicinale. E quindi essendo tale, non va confuso con altre cose tipo un fidanzato, un amico e simili. Nel caso in cui si riscontri la possibilità di un tale rischio rivolgersi immediatamente al proprio medico per prevenire un possibile decesso.

Sisteeeeeeeeeeeerrrrrr..Andiamo? Scusa, ti ricordi mica dove si compra 'st'affare?

 

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