Un caffè con bellatrix74 alle ore 15:25
giovedì, settembre 20

Attenzione:c’è un video, il post è lungo,  la vita è breve. Fai te...


E' iniziato tutto due sere fa, curisando sul Blog di SteveMcQueen.




Tra le tante citazioni cinematografiche lì puntualmente annotate ne avevo scelta una che mi aveva riportato alla mente un film del 1994, "Reality Bites", tradotto in italiano (come al solito in modo ridicolo) con "Giovani, carini e disoccupati". E così eccomi lì, la mattina dopo, stesa sul tappeto con un cuscino stretto al petto, persa negli occhi di Ethan Hawke che dice a Winona Rider "Tutti ti amano, io ti amo. Mi fai soffrire come un disperato, ma ti amo" e naturalmente piango. Ma perchè? Cosa è che mi commuove tanto nei dialoghi banali di tutte queste commediole da due soldi? Cosa? La camicia da taglialegna di lui che mi ricorda di quando mio fratello suonava la batteria nei centri sociali? I dischi grunge degli anni '90? Le conversazioni notturne con un coinquilino disoccupato? La filosofia dei vent'anni? La voglia di gustarsi l'attimo esatto in cui una storia d'amore inizia senza rovinarsela col pensiero che potrebbe finire? La possibilità stessa che una storia finisca, tanto si ha ancora tempo? Ho una trentina di problemi da risolvere, the world goes round, la testa piena di problemi e me ne sto qui a pensare come sarebbe bello se Ethan Hawke scrivesse una canzone per me? No no, no, c'è obiettivamente da capire cosa non va in me. Questo mi sono detta. E siccome sono onesta, mi sono risposta.
Io, semplicemente, non voglio crescere.
E "Reality Bites" segna esattamente il punto dove sono rimasta: io sto ancora al 1994. Non uno più nè uno meno. Esattamente lì. E' proprio la sensazione di quell'anno lì che non è mai passata. Non lo so, non lo so...Lorenzo dice che è colpa della morte di Kurt Cobain, o dei Tortoise, che consacrarono definitivame la sconfitta del Rock,  ma secondo me è altro. E, ora vi sembrerò folle, ma vi dirò cosa secondo me cosa mi trattiene ancora nel 1994.
Charlie e Fiona.



Sì, lo so che è un altro film, ma seguimi un attimo. Alzi la mano chi, nel 1994,  ancora oggi da allora, non grida al tradimento, guardando "Quattro Matrimoni e un Funerale", perchè pensa che Charlie e Fiona debbano finire insieme. L'americana non c'ha mai convinto, a noi romantici del grunge. Doveva finire come Reality Bites, come Singles. Insomma, quel film col 1994 non c'entra niente! (E neanche i Wet Wet Wet)
E qui arrivo al punto: per diventare grandi bisogni che la realtà ti si palesi davanti cruda e insensibile e ti sveli che se Charlie e Fiona si fossero messi insieme la loro storia sarebbe stata un fallimento perchè avrebbero vissuto nel ricordo di quel che avevano come amici. In Singles, Harry e Sally e Reality Bites , c'è l'inganno, ci dicono che tra gli amici novelli innamorati andrà tutto bene. In Quattro Matrimoni e un Funerale,avrebbero avuto l'occasione di metterci davanti alla realtà, ma non lo fanno succedere e così noi, come muli, lì, anni interi a dirci che tra loro sarebbe stato perfetto. E l'illusione è come un fardello, si sa ti tiene a fondo, giù, intorno ai vent'anni, appunto.
Ho deciso che voglio crescere, e per questo, mi sono fatta il finale alternativo. Lo regalo ai ventenni di trentatrè anni fuori di testa come me. Eccolo.



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categoria : movies, love love love, grunge, hollywood in my mind


Un caffè con bellatrix74 alle ore 15:18
sabato, settembre 16

GRAZIE A TE. GRAZIE RAGAZZI. GRAZIE

Piove da due giorni senza sosta.  Mi dicono che la notte scorsa s'è scatenata una tempesta su Roma. Io non lo so, non ero qui. Forse c'era tempesta anche a Bologna, in quelle stesse ore, ma noi non ci abbiamo fatto  caso. Eravamo troppo impegnati a difenderci dalla tempesta al chiuso che s'abbatteva su di noi mentre cinque ragazzi di quarant'anni ci facevano ballare cantare e pensare. Ed il ciclone che ci ha travolto si portava dietro la musica, le parole, i ricordi, le speranze, la rabbia e pure un po' d'angoscia. Nella totale semplicità di come un evento importante dovrebbe essere. Senza fronzoli, senza effetti speciali. 'Chè nella vita di effetti speciali non ce ne sono.  In macchina, nel pomeriggio, ne avevamo parlato di nuovo. Del Grunge. Di quegli anni. Di quello che è rimasto. Sono rimasti parecchi dischi, e qualche camicia stropicciata da metter su in un giorno di pioggia come questo. E' rimasta la voglia di capire e anche di cambiare un po' le cose. Quella che intravedi negli occhi dei ragazzi un po' cresciuti della mia generazione e che ti fa anche sorridere, se non la puoi capire. Se non puoi capire che la resa del grunge è la resa di quella parte di noi che s'era svegliata allora. E poi c'è la voce di Eddie, che riempie tutto lo stadio e tutte le teste. Così, nella testa di quel tizio lì che ha 33 anni e di quello là in fondo che ne ha 38 e del suo amico che ne ha 40 c'è l'immagine di sè stesso ventenne, che gli dice, con la voce di Eddie,  di guardare avanti, che in fondo c'è posto. In fondo, laggiù, dove non avevi guardato perchè non ci credevi più. Eddie dice "Noi siamo ancora qui. Da quindici anni siamo qui". Ho aperto gli occhi per allontanarmi da quella visione e ne ho avuta un'altra. Un palco con su dei ragazzi che suonano, le luci accese, senza fari puntati nè su di loro nè sulla folla. Come se si stesse facendo una cosa normale, una di quelle che ti capitano in un sabato pomeriggio uggioso come questo, se sei fortunato. Un paio di chitarre e una voce abbastanza potente da farsi sentire senza microfono. Percussioni semplici a dare il tempo, come le mani sanno essere.

Le stesse mani a salutare i Pearl Jam in un grande applauso e loro lì, ad abbracciarsi davanti a noi in un inchino ai figli del grunge e a chi ancora sa distinguere la musica da quello che musica non è.

Bologna, 14 settembre 2006 - Pearl Jam European Tour

setlist:

Elderly Woman
Do The Evolution
Animal
Severed Hand
Given To Fly
World Wide Suicide Save You
Even Flow
I Am Mine
Marker In The Sand
Green Disease
Daughter / (It's OK)
Alone, Whipping
Present Tense
Comatose
Porch

bis 1: Black, Better Man, Life Wasted, Alive
bis 2: Bu$hleaguer, Why Go, Baba O'Riley, Indifference


OCEANS
Hold on to the thread
The currents will shift
Glide me towards...
You know something's left
And we're all allowed
To dream of the next
Oh, ohh the next, time we touch...

Oooh... You don't have to stray
The oceans away
Waves roll in my thoughts
Hold tight the ring...
The sea will rise...
Please stand by the shore...
Oh, oh, oh, I will be...
I will be there once more...

Oooh... Uh huh, oh yeah...

Aggrappato al filo
Le correnti mi trascineranno
Mi condurranno verso...
Tu sai che qualcosa è rimasto
E che a tutti noi è permesso
Sognare la prossima
Oh sì, la prossima volta che ci toccheremo

Ooh... ooh... ooh... ooh...

Non devi allontanare
Gli oceani altrove
Le onde dondolano nei miei pensieri
Stringo forte il bordo...
Il mare si alzerà...
Per favore attendi sulla spiaggia...
Io ci sarò
Io ci sarò ancora una volta...

 


 Il rito delle sei e mezza era una di quelle cose a cui nessuno dei due avrebbe mai rinunciato. Neanche se da lì a dieci minuti fosse sceso giù il cielo dalle nuvole nere di temporale d'estate. L'estate c'era nei gesti di ogni giorno. I piedi nudi sulla sabbia di chi ha chiuso una valigia piena di dischi e i piedi nudi sulla stessa di chi passa uno straccio umido sul banco del bar. Lui tirava via, con un colpo, tutte le gocce di sorrisi che s'erano versate su quel banco,  nel servire sotto il sole sorsi d'allegria. Io tiravo via, chiudendo quella valigia, tutte le frasi che ancora stavano lì nell'aria cantate da chiunque avesse un po' di voce per seguirne il tempo. Ed era allora che camminando verso di lui, che era stato a pochi metri da me per tutto il giorno eppure molto più vicino di così, mi preèaravo per lo scambio. Una scambio tacito, di cui mai nessuno aveva pattuito le condizioni. Entravo sotto il tetto di paglia e iniziavo a mischiare le fragole al lime e al ghiaccio e allo zucchero, da mettere nei due bicchieri che avrebbero accompagnato la canzone che lui aveva mandato su, sempre la stessa,  chiedendo permesso prima di aprire di nuovo la valigia che io avevo chiuso.
Poi tornava giù. E vicini, in silenzio brindavamo alle stelle che avremmo avuto nei nostri cieli.

I know someday you'll have a beautiful life
i know you'll be a star in somebody else's sky

E lo guardavo alzare i pugni e seguire un pensiero

but why why why
can't it be

e la sua voce che seguiva quel grido

miiiiine.


BLACK

Sheets of empty canvas, untouched sheets of clay
Were laid spread out before me as her body once did
All five horizons revolved around her soul
As the earth to the sun
Now the air I tasted and breathed has taken a turn
Ooh, and all I taught her was everything
Ooh, I know she gave me all that she wore
And now my bitter hands chafe beneath the clouds
Of what was everything
Oh, the pictures have all been washed in black, tattooed everything...

I take a walk outside
I'm surrounded by some kids at play
I can feel their laughter, so why do I sear
Oh, and twisted thoughts that spin round my head
I'm spinning, oh, I'm spinning
How quick the sun can, drop away
And now my bitter hands cradle broken glass
Of what was everything?
All the pictures have all been washed in black, tattooed everything...
All the love gone bad turned my world to black
Tattooed all I see, all that I am, all that I'll be...yeah...

I know someday you'll have a beautiful life, I know you'll be a star
In somebody else's sky, but why
Why, why can't it be, why can't it be mine

Trad.
Hey...oooh
Vuote lenzuola di seta, intoccate lenzuola d'argilla
Sono state sparse davanti a me come una volta fece lei
Tutti i cinque orizzonti ruotavano intorno alla sua anima
Come fa la terra con il sole
Adesso l'aria che ho assaporato e respirato ha svoltato l'angolo
Già, e quello che le ho insegnato era tutto
Già, so che quello che mi ha dato è tutto ciò che aveva...
Ed ora le mie mani amare si sfregano sotto le nuvole
Di ciò che era tutto
Oh, le immagini sono state tutte tinte di nero, hanno tatuato tutto...

Esco a fare una camminata
Sono attorniato da alcuni bambini che giocano
Sento le loro risate, ma allora perché mi inaridisco?
Pensieri contorti mi girano per la testa
Sto roteando, sto roteando
Quanto velocemente può tramontare il sole?
Ed ora le mie mani amare cullano i vetri rotti
Di ciò che era ogni cosa
Le immagini sono state tutte tinte di nero, hanno tatuato tutto...
Tutto l'amore diventato malvagio ha tramutato il mio mondo in nero
Ha tatuato tutto ciò che vedo, tutto ciò che sono, tutto ciò che sarò... già...

So che un giorno avrai una vita meravigliosa, so che sarai una stella
Nel cielo di qualcun altro, ma perché?
Perché, perché non può essere, perché non può essere il mio?


 

I KNOW THAT I'M BORN AND I KNOW THAT I'LL DIE.

IN BETWEEN THER'S MINE

I AM MINE


 

Stringerò la candela
Finché non mi brucerà il braccio.
Oh, continuerò a prendere pugni,
Finché non si stancheranno.
Oh, fisserò il sole da giù
Finché non mi accecherà
Ehi, non cambierò direzione,
E non cambierò idea.
Che differenza fa?
Che differenza fa?
Inghiottirò veleno
Finché non ne sarò immune
Urlerò a pieni polmoni
Finché non riempirò questa stanza.

(indifference - Pjam)


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categoria : concerti, grunge