Un caffè con bellatrix74 alle ore 21:59
mercoledì, maggio 21

«E comunque il dubbio resta...»
«Cerca su Google no? Lì trovi di sicuro la risposta alla tua domanda»
«Ottima idea…vediamo che dice… "Cosa è..."»

tchubaruba
Io me lo sono immaginato così uno dei tanti che  hanno contribuito a far sì che questa domanda sia in testa alla  classifica delle frasi più digitate su Google. Talmente distrutto dal suo mal d'amore da voler a tutti i costi, come di solito si fa in questi casi, capire e spiegare l'origine della sua sindrome, nella speranza di trovarne l'antidoto. Anche io lo faccio spesso. Per esempio ieri ho digitato la domanda "Cosa sono queste bolle che mi sono venute in fronte? Sarà mica la torta al cioccolato di ieri sera?". Evidentemente la mia domanda  non ha  significativamente influito sulla Zietgeist 2008 di Google. Dicesi Zietgeist la classifica delle frasi che più spesso sono state scritte nella casellina del motore di ricerca. E quindi ci sono due possibilità: o c'è uno sventurato, distrutto dalla solitudine,  che dall'inizio dell'anno sta lì a chiedere al suo computer Cosaèl'AmoreCosaèl'AmoreCosaèl'Amore...etc etc.. oppure, tutti noi pur essendo sopravvissuti ai cataclismi, alle crociate, all'inquisizione e alla televisione spazzatura, non riusciamo ad uscire da un empasse di millenni, facendoci  ciascuno la stessa domanda in un autismo ormai cronico, almeno una volta al giorno.
Cosa è l'amore?
Confessa, l'hai scritta pure tu nella casellina di Google. Confessa. Io forse. Non mi ricordo. Di sicuro ho digitato la frase "Come evadere il fisco e diventare presidenti", e la frase "Dimostrare che Paul McCartney non è che un sosia". Ok, ok,forse sì...E per tutta risposta ho avuto: il testo di un paio di canzoni, un video su YouTube postato da un papà orgoglioso della sua bimba appena nata, le vignette degli innamoratini "Love Is", un centinaio di blog, poesie, l'invito ad un convegno per il Movimento del Libero Pensiero (???), la foto di Osho, un link ad un'asta su E-bay (il che chiarisce il dilemma sulla monetizzazione dell'amore), la nuova collezione di Miss Sixty, una foto di Emilio Fede che pettina il Cavaliere,  i dettagli del mutuo ContoArancio e un link di download porno. Posso dirmi soddisfatta, è molto più di quello che avevo sempre creduto io. Per una volta posso dire di essere stata superficiale e limitata. Ho sempre creduto che l’amore fosse una cosa sola. Una sola.
Tchubaruba.
L’amore è questa Tchubaruba qui che senti in sottofondo. Poteva andar bene anche Dubididu o Spiripicciù. Anche Lallalallè, ma solo fino ad una certa età. Poi cresci e allora diventa Tacchititacchiti. E solo quando ti senti davvero parte del mondo, tanto da non aver bisogno di possederlo,  capisci fino il fondo quel Tumbatumbatù. E magari ti svegli una mattina, come me oggi, e non hai tanta voglia di andare al lavoro,  sei demoralizzato da quello che vedi in giro e non riesci a scrivere da dieci giorni perchè senti che l’ingiustizia e l’immoralità hanno sporcato la speranza, ma poi ti fermi, respiri e ti dici che anche se nascosto, anche se s’è infilato tra le fughe dei san pietrini di Via della Croce, quel Tchubaruba lì, ancora semplicemente c’è.
Perciò rassegnati e sorridi.
 E spegni quel computer che stai diventando un'ameba.
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