

...nessuno sa. 
<<Avvicinatevi siori e siore!!!>>

<<Donne d'ogni terra e cultura, nulla potrà stupirvi di più. Nulla potrà essere altrettanto miracoloso. Nulla più potrà togliervi ciò che per volere di magia è stato reso . Unguenti, filtri, litanie e talismani. Ogni cosa è al suo posto perchè il miracolo d'amore sia compiuto. Ognuna scelga, dunque, o donne, la sua via per la felicità e prenda per sè chi desidera. L'incantesimo per cui pagate renderà giustizia al vostro sforzo economico con la vittoria in amore tanto agognata. L'uomo tradisce, l'uomo si nega, l'uomo fugge via. Ma basterà affidarsi al potente maco e ogni sofferenza per amore verrà cancellata di colpo, quando l'amato non potrà più negarsi a voi>>
<<Ma che andate blaterando? E quanto costerebbe sto filtro d'amore?>>
<<Per lei signorina solo... zinque millalireee>>
<<Ahahaha... corna di bue e code di topo? Se le tenga pure grazie che io c'ho il rimedio di Giovanna. Quella sì che la sapeva lunga sui sortilegi d'amore. Se vuole gliela do' pure la dritta, ma guardi che, sebbene sia un rimedio davvero infallibile costa molto più di "zinque milla lire">>
<<E che ingredienti usava sta Giovanna?>>
<<Due ingredienti piuttosto dispendiosi: la pazienza e la tigna. Poi era anche un po' rompiballe di suo ma quello era solo un incentivo. Ora le racconto...
Giovanna era bella davvero. Una di quelle che gli uomini si giocano a dadi e ci fanno le scommesse per vedere chi è così bravo da poterla poi sfoggiare a mo' di trofeo. Serafino disse all'amico: "Scommetti che sarà mia?" e l'amico accettò la scommessa, credendo di poterci ricavare qualche soldo facile. Nella sera pattuita si mise ben nascosto dietro l'armadio della stanza da letto dove avrebbe potuto testimoniare o meno l'avvenuta copula. Giovanna fu vinta e Serafino vinse la scommessa. La stessa Giovanna che il giorno seguente valeva solo come tacca sulla stecca da mostrare agli amici. Lei non disse niente quando lui la cacciò e capì che lui non l'avrebbe voluta per sè mai più. Non disse nulla ma compì la magica trasformazione: divenne l'ombra silenziosa di Serafino. Lui giocava carte in osteria e lei entrava, prendeva una sedia e si sedeva lì accanto. Lui camminava al mercato e lei, tenendo il suo passo a fatica, gli si poneva proprio al fianco. Lui andava al cinema e lei, composta, sedeva alla poltrona dietro la sua. Ai giorni nostri l'unico paragone possibile è la faccia di un tale Rambo che dice a un alto in grado "Murdoch sono il tuo incubo peggiore e sto venendo a prenderti!". Giovanna era l'incubo di Serafino. Non parlava, non piangeva. Rompeva le balle serenamente. Lei solo c'era. Dopo qualche mese Serafino, ossessionato dalla sua ombra, fu ricoverato al manicomio, perchè a quei tempi ancora si usava così. Accanto al letto dove giaceva lui con la camicia di forza, in preda alle convulsioni, c'era Giovanna, seduta, con un ghigno malefico ad attendere la resa del nemico. Serafino fu dimesso di lì a poco. Il giorno dopo la sposò>>.
Donne siate voi la giusta punizione per l'uomo fedifrago.
- Campagna per la donna dignitosamente rompiballe -
Ah, questa è una storia vera.
L'amour, l'amour, l'amour, l'amour
L'amour est enfant de boheme
Il n'a jamais jamais connu de lois
Si tu ne m'aimes pas je t'aime
Si je t'aime prend garde a toi
Si tu ne m'aimes pas
Si tu ne m'aimes pas je t'aime
Mais si je t'aime, si je t'aime
Prends garde a toi
Questa bella versione della Carmen è realizzata da NessunDorma. www.nessundorma.net
Ho spolverato la libreria, e ho avuto fortuna. I libri, anche quelli che hai in casa, ti chiamano a volte dallo scaffale dove li avevi sistemati. E tu li avevi messi lì , una volta letti, sapendo che prima o poi sarebbero stati loro a venire da te di nuovo. Per questo spolvero la libreria: per vedere se c'è qualche libro che mi deve dire qualcosa. La mia fortuna di oggi è stata quella di imbattermi in un libro di poesie. Non serve riprenderlo daccapo, ricordarsi la trama. Il libro di poesie sta lì perchè anche se lo apri solo una volta avrà comunque compiuto la sua missione. E mi sono ricordata del giorno in cui ho consciuto questa giovane poetessa. La sapevo attrice, Serena, e solo dopo diversi incontri ho scoperto che sapeva usare le parole e le sillabe per conoscere i cuori, anche attraverso la poesia e non solo come aveva fatto con me con la conversazione. Mi sorprendo nel leggere ora i suoi ersi esattamente come la prima volta che m'imbattei nel suo ragazzo di vetro...

SERENA MAFFIA
Il ragazzo di vetro
MARIA PACINI FAZI EDITORE

Non c'è parola senza suono. Il suono dell'immagine mi riempiva la testa, non solo nel sibilo delle consonanti, ma nel ritornello di una canzone. E così ecco anche un disco....

GIANNI MAROCCOLO
A.C.A.U. LA NOSTRA MERAVIGLIA
Lo cerco tra i miei di quel tempo e ancora una volta mi chiedo quale sia il segreto che Maroccolo non volle spiegare. Neanche a microfoni chiusi ce lo disse, a noi, che eravamo tutte lì a farci raccontare della sua storia. Una storia di musica, certo, ma anche d'altro. D'amicizia, di amore e persino di qualche delusione. Ci rivelò di una soffitta, che dava sul mare, in cui aveva composto le canzoni che poi ha chiesto di cantare ai tanti che compaiono in questo lavoro. Lo ascolto ora e immagino di guardare quel mare lì, con la luna seminascosta e un pesce volante che grida alla meraviglia. Un acronimo misterioso A.C.A.U., seguito però da una frase che ne rivela il contenuto: "La nostra Meraviglia".
L'ho ascoltato più volte, ma mai da sola...
Oggi chiudo stagione. Domani i saluti, le foto e i ringraziamenti. Prima però di gettarmi di nuovo nella disperazione di ogni anno tipica di questi giorni in cui mi chiedo cosa farò della mia vita, mi pare giusto postare qualche copertina di disco. Me ne avete chiesti a centinaia e sarebbe difficile elencarli tutti. Ma ne metto qui trenta a rappresentanza di cose buone da ascoltare - ops! anche un po' meno buone, ma magari inevitabili da annoverare * vedi Julieta Venegas - cercando di scegliere dischi di generi diversi. Perchè quello che ho tentato di fare e stato di suonarli per voi, oltre che per me.
Prima però una cosa la devo dire, e mi perdoni qualche direttore artistico di una qualche radio che legga per sbaglio questo post.
La mia radio era piccola piccola. A volte qualcuno veniva in consol a chiedermi la frequenza perchè voleva continuare ad ascoltarmi in macchina tornando verso casa. Ma non c'ero da nessuna parte io e nemmeno i miei dischi e nemmeno tutte le voci della gente che la facevano quella radio lì. Però era una radio. La radio è la vita che scorre. Quella vera, per capirci. Quella che è come è, non come dovrebbe essere perchè più radiofonica, nè quella postprodotta mezz'ora fa che, pur se impeccabile e senza sbavature, non ti riguarda. Non ti riguarda, a te che ascolti. E non ti riguarda a te che la fai. L'hai mai vista una vita senza sbavature tu? Io no. Quindi se sto qui dietro al microfono è solo perchè nel frattempo succedono le cose. E se te le racconto io è solo perchè faccio questo e non il muratore. Ma bada bene, senza di te, che mi fai sentire che ci sei, io che ci sto a fare qui? Quindi io le dico a te e tu le dici a me. E allora ci vogliono pure i dischi, perchè dove poi le parole non arrivano, la musica, quella sì che può farlo. Certo, se lo vuoi sapere non è che mi vada sempre di mandar su dischi, ma lo faccio volentieri, perchè già che mi pagano, non penso sia carino stare dietro a un vetro a limarmi le unghie mentre dico stronzate e non ho la più pallida idea di quale pezzo manderà su quello dall'altra parte del vetro. Già che mi pagano, lavoro. Quindi i dischi mi servono e io servo a loro. Poi, certo, mentre tu pitturi una parete o mentre fai l'amore ti parlo di cavolate, del tempo, di quello che si fa nel mondo, ma metti che ti piace quella canzone lì, bè..devo pur saperne qualcosa, no? Certo, metto i dischi, un minimo di informazioni da darti ce le avrò, no? Se facevo il consulente finanziario ti spiegavo che cos'è un'obbligazione. Dici di no? Eh già...l'hai mai visto un chirurgo che chiede all'infermiera dove sta la milza? Ma a parte questo. Chi fa la radio è la gente. E la gente vive la vita mentre la vita scorre. La postproduzione piace tanto ai tecnici di montaggio, ai geni del computer e a chi da piccolo voleva fare l'ingegnere autostradale. Io con SoundForge, se proprio te lo devo dire, me la cavo pure bene. Ma dammi i piatti, il mixer e il microfono, se vuoi che ti parli. Che sennò faccio prima a dirti di accendere la tv. Sì, lo so che la mia voce deve accompagnarti e mai dare fastidio, quindi deve essere bella e lo so che preferisci un italiano corretto a un dialetto sbiascicato.Ma sai qual è il punto? Che queste cose si imparano, a fare la radio non s'impara. O ce l'hai o non ce l'hai.
E se nessuna radio mi ha chiamato vuol dire che io, non ce l'ho. La radio che dicono loro no, proprio non ce l'ho.
Radio Mecs Village 2006 Played for you
In the morning
Belle and Sebastian - Dear catastrophe waitress
Daniele Silvestri - Il meglio di
Giuliano Palma and the Bluebeaters - Long playing
Keane- Hopes and fears
Suede - Coming Up
Eels - I want to protect you
Julieta Venegas - Limon y sal
Tre allegri ragazzi morti - Il sogno del gorilla bianco
The beach boys - Pet sounds
Jack Jhonson - Curious George
in the afternoon:
Bebe- Pafuera taleranos
Placebo - once more with love
Pearl Jam - Dissident#2 (live in Atlanta - introvabile, ma superlativo)
Depeche Mode - Playing the angel
Subsonica - Terrestre
Sud Sound System - Live 2006 cd+dvd
Ben harper - Live from Mars
Red Hot Chili Peppers- californication
Bjork - Post
Negrita - Hei Negrita!(greatest hits)
At sunset:
Cafè del mar n° 9 (Sta qui quella con il sax che mi chiedete sempre!jomanji-beyond the sunset)
Ursula Rucker - Silver or lead
Mercati dell'alba - E' la compilation dell'omonimo locale romano dalle parti di ostia antica. E' magnifica
Gotan project - inspiration espiration
Chambao - Endorfinas en la mente
R.E.G. Project - Nu Oriental kisses from Beiruth
Pink Floyd - The dark side of the moon (scusa, lo dovevo fà!)
Jim Morrison- An american prayer (eh..vabbè..)
Genesis - Selling England By the Pound (Ma che vuoi, aho? secondo te Firth of Fifth al tramonto com'è?)
Orchestra di Pzz Vittorio - Sona (Ciao Omar, che onore far musica con te)
Ecco..allora? Che ti guardi con quella solita aria di rimprovero? Eri bravo te... E poi sono anni ormai che le cose vanno così. No. Gngngn..prendi in giro sai! Non la faccio la fine da coglione che hai fatto tu. La droga è una cosa che mi fa tristezza..è per quelli che non ce la fanno. Quelli tipo te. Vabbè, scusa, dài. Sì, prima erano le sei, poi le sette e mezza..poi le otto ogni due giorni...Da dieci giorni di fila finisco di suonare alle dieci di sera. Dalle undici del mattino, sì... Durerà ancora così fino a domenica almeno. Ma lo sai che non so dire mai di no, e lo sai che ho sviluppato la resistenza fisica di un rinoceronte. Mbè? Rinoceronte, e allora? Meglio di una lucertola è di sicuro... Ti ricordi di quello che è successo ad Aprile? Quando ho dovuto lasciare tutto perchè avevo avuto il crollo? Bè, caro mio..stavolta è pure parecchio peggio. Sto qui a parlare con te che mi guardi dalla parete della consol invece che a parlare con uno in carne ed ossa e magari pure caruccio. Dici che so' arrivata eh? Ma che me ne frega di sfiorare la follia...Non sai quanto è pazzesco davvero passare le giornate a mischiare voci, musica, pensieri propri e tutti i pensieri della gente. E ognuno ti dice una cosa, e ognuno vuole una cosa, e ognuno ti dà qualcosa e nel frattempo il disco gira e tu ne devi avere in testa un altro e poi trovarlo e poi mandarlo su, inventare un paio di stronzate da dire in mezzo e poi smontare tutto e rimontare tutto l'impianto di là..che arrivano i musicisti e se non arrivano inventare una scaletta diversa ogni sera. Fallo un po' te, va'. Ah, già...scusa. l'hai fatto. E lo so, lo so..alla fine il tuo disco migliore, quello che avresti voluto fare da sempre non te l'hanno fatto registrare da vivo. Alla fine quello che volevi fare davvero l'hanno fatto gli altri per te. Stasera ho mandato su pezzi da An American Prayer mischiati con cose strane..tipo arabe, indiane..bho..la chiamano chill out..a me la musica buona mi sta bene sulla pelle, poi quello che è è. Quella stava bene sulla mia pelle mischiata alle parole che conosco da tanti anni. Quando mando su la tua voce mi chiedono sempre tutti "che roba è?". Io dico "uno che scriveva un sacco di cose". Poi guardano i dischi e dicono "Fiko. allora metti The End!" Sai, mi dovrò decidere prima o poi a farlo un post serio su di te, tipo con i brani da The Lord and New...o da Deserto..Tempesta Elettrica..che poi i titoli in italiano fanno ridere. Ma stasera no, dài...sai che vorrei stasera? Non sentirmi così male. E lo sai perchè parlo a te? Perchè almeno non mi puoi rispondere, che sono troppo stanca per sentire risposte. Che scema...mi rispondi eccome. Mannaggia a me. Il problema c'è.Ok, ok, è vero, ma mica è facile dire bene quello che so fare io cosa è. Perchè se poi dico dj mica è vero. O speaker peggio ancora. E "pazza visionaria" che dici s'avvicina? Mi pare che a te t'aveva preso la fissa che dovevi fà il regista no?E alla fine hai fatto..la Rockstar!

Ahahaha..ma ti rendi conto? A coglioneeeeeeeeeeeee! Dovevi pure campà no? Chissene dello stress..te piaceva fà la rockstar eh? Ecco, a me me pure me piacerebbe. Però stasera so' stanca. E triste. E già che ci sto ci fo' un mix con i pezzi da An American, che mi fa bene e poi quando sono triste c'ho la creatività a mille. Vediamo che esce... e lo mando su a ripetizione. Finche no m'addormento, come facevo a sedici anni. Ah, senti, se vedi Enrico non è che gli dici che sta a esagerà e che tra due giorni cado per terra tramortita proprio nel bel mezzo del dj set per l'aperitivo? Grazie
Ah..questa è una recensione. A modo mio come sempre. Ma significa che questo è un bel disco. Ok, ok...è il mio disco preferito. Ora, potrei dire davvero un sacco di cose su quello che 'sto scemo ha lasciato tra canzoni, poesie, registrazioni sparse, taccuini e foglietti ritrovati in strani posti dopo la sua morte. Ma non aggiungero' altro. Leggi Jim Morrison. Se poi lo vuoi ascoltare comprati 'sto disco. (O cerca i nastri di Parigi...si trovano, si trovano)
I'll tell you this ...
No eternal reward will forgive us now
For wasting the dawn
Back in those days everything was simpler and more
Confused
One summer night, going to the pier
I ran into two young girls
The blonde one was called Freedom
The dark one, Enterprise
We talked and they told me this story
Now listen to this ...
Traduz.
Ti dico questo ...
Nessuna ricompensa eterna ci perdonerà adesso
Per sprecare l'alba
In quei giorni era tutto più semplice e più
Confuso
Una notte d'estate, mentre andavo al molo
Mi sono imbattuto in due ragazzine
La bionda si chiamava Libertà
La mora , Iniziativa
Parlammo e mi raccontarono questa storia
Stà a sentire ...
Ladies and Gentlemen, let's talk about sex
Marcela e Manolo , domenica, 31 luglio 2006
Tango per l'aperitivo al Mecs Village
Foto by Marco Cigolini
Scrutavo i loro passi. Il loro gioco. Come una bambina, da dietro la consol, nel mandar su quel Tango, che nulla sarebbe stato senza quella possibilità di spiare. Ho rivolto gli occhi ai volti e poi ai piedi..ed è stato lì che sono arrossita. Non nello scoprire l'abilità a seguire il ritmo, nè nel sorprendermi della leggerezza di lei, ma nel comprendere quel gioco sensuale. E noi tutti lì, a sbirciare, voyeurs incoscienti (ma forse no) una cosa di cui i bravi bambini non parlano.
Ho un'idea piuttosto complicata del sesso, io. Come di molte altre cose, è vero è vero.
O meglio, per me è una cosa piuttosto semplice da farsi..la cosa difficile è trovare uno che ha la mia stessa idea. Almeno lo è stato fino ad ora. (Ehm..vabbè..un paio d'eccezioni ce le ho...una..sì, vabbè)...
Il fatto è che non è solo una questione di tempi. Anche se la lentezza che dico io farebbe perdere la pazienza a chiunque. E neanche solo di irruenza. Sebbene in pochi sopportino di girare con i graffi e i lividi per giorni. Non è solo di cibo che parlo, nè solo di vino. E neanche solo di occhi. O soltanto di complicità. Che poi la parola complicità, così, da sola non vuol dire mica niente. Complici davvero ci si nasce, non ci si diventa. Quindi se ti trovi ti trovi e basta, non è che con la pratica ti trovi un po' di più..ma a parte questo.Non è neanche soltanto una questione di musica. Mmhh.. Ecco, sì, forse è una questione di musica. Forse è quello il punto.
Ma mi sa di no.
Però secondo me, il tango gli somiglia parecchio all'idea che ho. Forse è ora che mi iscriva a un corso.
Vado a farmi una doccia fredda, va'.

Listen to : Gotan Project - La Revencha del Tango
Facciamo finta che oggi sia il giorno più felice della mia vita. Se lo fosse vorrei questo disco in sottofondo mentre me la godo e me la rido.
Facciamo finta che sia un giorno triste, invece. Se lo fosse vorrei questo disco in sottofondo, mentre con gli occhi rivolti all'orizzonte immagino il giorno in cui le cose andranno meglio. E scosto con la mano i capelli che il vento mi soffia leggero sul viso.
Facciamo finta che sia un giorno qualunque. Oggi, in un giorno qualunque mi fermo un minuto lungo il cammino. Stendo un po' le gambe, fumo una cicca e bevo un succo di frutta. E penso alle persone che amo. Così mentre lo faccio decido che devo regalare questo disco ad ognuna di loro.
Però siccome sono troppe, ecco la soluzione. Copierò questo disco a tre di loro, e spero che loro facciano altrettanto con altre tre persone che amano. E vai a vedere se sto' disco, tra qualche tempo non mi torna in mano.
Quindi ci saraà una copia per la mia Valeria, perchè è il disco della sua gioia di questi giorni. Uno per la mia a Ale, perchè è il disco della sua speranza di questi giorni e una per Marcolino, perchè di musica ci capisce e quindi gli piacerà.