STO BENE:
Quando metto su un disco; senza scarpe; quando mangio le fragole; quando scrivo; quando guardo un film che mi piace e lo so a memoria così abbasso il volume e doppio tutte le battute; quando sto al mare; se non devo fingere che qualcuno mi piaccia; quando creo qualcosa dall'inizio; quando corro; quando chi mi sta davanti mi capisce pure se non parlo; quando non serve spiegare; quando imparo qualcosa; al mattino quando faccio colazione con le finestre aperte. STO MALE:
Sto male davanti: alla stupidità, alla cattiveria, all'invidia, a "Silvio" e al suo governo fantoccio di rettiliani. A chi preferisce che le cose vadano male agli altri pur di non dover faticare per farle andare bene a sè.
Nome: Barbara La teoria evolutiva è spazzatura. Io sono al punto in cui per essere migliore devo regredire allo stato di sognatore. Tanto non ho una lira lo stesso.
Un caffè con bellatrix74 alle ore 20:42 lunedì, aprile 14
Effettivamente in Brasile ci sono i culi brasiliani.
Non tutti i culi in Brasile sono culi brasiliani, ma alcuni lo sono indiscutibilmente. E' sempre un peccato testimoniare quanto un luogo comune sia giustificato, sarebbe molto piu' bello, al ritorno da un viaggio, raccontare di scoperte e nuove riflessioni. Tuttavia, nei miei giorni di lavoro e San Paolo, mantenendo sempre altissimo il livello di concentrazione pur di comunicare (in qualunque lingua che non fosse il portoghese), mi scontravo sempre con questo pensiero becero. Il culo brasiliano attira la tua attenzione che tu sia uomo o donna, in qualunque posto si trovi e qualunque sia la cosa che stai facendo. La perfetta rotondità lo inserisce nel paesaggio tropicale quasi fosse un frutto colorato. La caratteristica principale del culo brasiliano è la capacità indiscussa di resistere all forza di gravita', di essere pesante perchè di massa non contenuta e di riuscire tuttavia ad ondeggiare leggiadro. A cosa serve il culo brasiliano? A rendere la permanenza più piacevole a chi si rende conto di quanto quel paese sia un posto da cui fuggire e non verso cui fuggire. A me del Brasile non piaceva l'aria. E intendo aria, aria: N2, O2, Ar… insomma, l’aria. Ti sta addosso, è dura, umida, odora di discriminazione, di dislivello, di smog come non si immagina, di indifferenza nei confronti della povertà, di voglia di sorridere a tutti i costi pur di dimenticare o, per qualcun altro di dimostrare la propria ricchezza per un complesso di inferiorità verso altre parti del mondo. Un’aria che ha dato origine al concetto di Saudade. La Saudade non è nostalgia del passato, la Saudade è nostalgia di qualcosa che non si ha e forse non si avrà mai. L’aria in Brasile non è un aria felice, insomma. Me ne sono definitivamente convinta tornando in Europa, e amando ancora una volta di più gli odori dei nostri paesi, delle nostre città. E l’Italia, con tutti i suoi difetti, appare a chi l’abbandona, anche per pochi giorni, il posto davvero più bello del mondo. Cultura, storia, arte, letteratura, parole, colori. C’è nella nostra aria tutta quella bellezza che il resto del mondo ci invidia.
Però…
Però…
Come i culi brasialini distolgono l’attenzione dall’aria di tristezza, così in Italia, la tanta bellezza è compensata all’opposto dall’esistenza degli idioti italiani. L’idiota italiano è un fatto. Non tutti gli italiani sono idioti, ma alcuni idioti in italia, sono tipicamente idioti italiani. Così tutta la bellezza, tutte le nostre possibilità di aria felice, se ne vanno nel cesso con gli odori stagnanti dell’idiozia. Che purtroppo trascinano nel cesso anche tutti gli altri. Derisi, umiliati, idioti appunto, saremo zimbello di un’Europa che ancora una volta ci additerà come il bel paese, ingovernabile, ingovernato, senza leggi, superficiale, che parla con leggerezza di separatismo e razzismo, senza pudore, rappresentato da chi pur di non essere processato per i suoi reati, ci ha fatto credere che l’aria che respiriamo sarà bella solo quando acquisteremo tutti l’additivo profumato che ci consiglia lui. E naturalmente è un additivo che produce una sua azienda.
W l’Italia.