Questo autunno 2007 è più autunnoso del solito.
Ne avevo avuto il sospetto già qualche settimana fa, tornando a Roma. Da giorni vado osservando le strade e l'orizzonte e mi sono accorta che quest'anno ci sono molte più foglie. Oggi, per testare questa mia ipotesi sul campo, sono andata a fotografarne un po' ed effettivamente mi sono data ragione. Un autunno autunnoso, non c'è che dire. Eidentemente tutto quel verde e quello sbocciare continuo per mesi, quest'anno era stato piuttosto deludente, tanto che le foglie, che solitamente stanno su ancora per qualche giorno dopo i primi temporali e poi se ne cascano, non ne vogliono sapere di lasciare le cose così. Restano lì su, magari ci muoiono su quel ramo, a gridare forte un colore pur di non passare inosservate. Come gli eventi che sebbene siano conclusi restano ancora. E riempiono tutti gli spazi vuoti. Così quando di spazi vuoti ce n'è in abbondanza, perchè i fiori davvero non crescono ad ottobre, s'appropriano di tutto e reclamano ancora vita. Nell'attesa di qualcosa che non arrivò, mentre ancora speranzose si guardano il mondo da lassù. Un autunno pieno di foglie è questo mio. Preferirei la neve a coprire nuovi semi, ma sono troppo stanca per nevicare ora.
Figuriamoci per seminare.