Un caffè con bellatrix74 alle ore 12:32
venerdì, novembre 30

'You talkin' to me?



Sono un po' nervosa ultimamente. Il fatto è che ho freddo, sto invecchiando, ho preso un paio di bastonate buone e m'è finito il Nescafè proprio nel giorno di chiusura del supermercato. E poi ho Giove in opposizione e Saturno in quadratura ostile. Questo significa che vorrei comprenderti ma non posso. E soprattutto che tu vorresti comprendermi ma non puoi. Parlo una lingua strana che non so da dove arriva e la frase sulle labbra è spesso soltanto l'ultima di un discorso nella testa che non posso condividere perchè non so da dove cominciare. Ho tenuto alto un aquilone per anni, anche durante la tempesta ma proprio quando ho iniziato a chiedermi dove mi stesse portando il filo s'è spezzato e lui è scomparso lontano. Ci sono cose che non ho risolto, questo è tutto. Ieri notte ho sognato un serpente pesante. Ce l'avevo addosso e mi schiacciava ma non mordeva. E' lui, il passato. Qualcosa che sta ancora lì e che non ho finito, qualcosa che ho dimenticato in un angolo perchè faceva male, o perchè  guardare avanti in quel momento era la soluzione  migliore. Un serpente giallo s'è mangiato tutto quello che avrei dovuto risolvere e adesso io devo liberarmi di lui. Ma la domanda è: si può sempre portare a termine qualcosa lasciato a metà , o esiste un momento in cui è ormai troppo tardi? E soprattutto: mi conviene iniziare subito o il fatto che ieri abbiano accesso l'albero al RockFeller Center significa che devo aspettare la fine di queste feste inutili e fastidiose?
Io inizio. A voi Buon Natale.
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categoria : furore, dubbi


Un caffè con bellatrix74 alle ore 13:50
lunedì, novembre 26

Insomma, pare sia deciso: dicembre 2012.

apocalypse
Non ho ben capito se è il 21, il 22 o il 23, ma non è una novità il fatto che mi sfuggano i dettagli di un appuntamento. Mi ritrovo ogni volta a dover mandare un messaggio all'ultimo momento chiedendo il luogo e l'ora esatta, o se, come capita spesso, ho addirittura sbagliato giorno. Comunque pare che all'Apocalisse siano invitati tutti quanti, eletti e non, e quindi mi basterà chiedere a qualcuno intorno al 19 dicembre 2012.
« Scusi sa mica se l'Apocalisse è dopodomani o invece è rimandata al 23? Ah dopodomani, dice... Peccato perchè avevo prenotato i fanghi termali per il 22. Va be', proverò a spostarli. Ci vediamo dopodomani allora, la ringrazio. Buona giornata.»
In ogni caso ho ancora circa cinque anni per organizzarmi. Non sono tantissimi ma si può fare. Proprio ieri mattina, appena sveglia, mi sono detta che prima di tutto dovrò rivedere la lista di cose da fare entro la fine del mondo. Per esempio credo che eliminerò "toccare un serpente" e "fare bunjee jumping" per non rischiare di  ridurre ulteriormete il tempo a mia disposizione.  Inoltre "fare quattro figli" mi sembra un'idea senza futuro, quindi rinuncerò. Poi mi sono ricordata che era domenica, oltretutto l'ultima del mese, e che, cosa che non capitava dal 1998, io non lavoravo! Ottima occasione per iniziare a informarmi sulle modalità di  esecuzione del Giudizio Universale, oltretutto gratis. E poi ieri pioveva e lo sanno tutti che una domenica di pioggia è l'ideale per andare a vedere la Cappella Sistina. Quando sono arrivata a Piazza Risorgimento però e ho notato che la fila per i Musei Vaticani iniziava da lì, e cioè un paio di chilometri prima dell'ingresso, mi sono accorta che siamo in molti a voler  iniziare subito il corso informativo 626  per l'Apocalisse. Ho pensato che  forse tutta quella gente facesse  la fila per altri motivi e sono andata direttamete all'ingresso dall'usciere. Quello mi ha scambiata per un'americana, chissà perchè e allora l'ho assecondato col mio inglese sbiasciato. Mi ha guardato,  mi ha sorriso, mi ha chiesto se ero sola e mi ha fatto entrare subito. Poi,  siccome  era tardi e per arrivare alla Cappella Sistina bisogna attraversare tutte le sale del museo, ho proceduto con passo spedito fino a lì, chiedendo permesso tra i giapponesi che facevano le foto alle statue antiche e giustamente si accalcavano lentamente, senza sapere che ad una certa ora la Cappella la chiudono e addio Giudizio Universale. Arrivata lì mi sono seduta e ho annotato quanto appreso durante la mattinata.
Queste le cose fondamentali da sapere per affrontare l'Apocalisse senza problemi:

1- Devi essere da solo
2- Meglio se sei donna e sorridi
3- Devi essere americana
4- Devi tirare dritto senza soffermarti su particolari irrilevanti, come mummie, ninnoli egizi e statue etrusche, sennò rischi di non entrare
5- Non puoi fare foto
6- E' proibito essere nudi, come testimoniato dalle illustrazioni, in cui si è pensato di mettere vesti colorati a quelli che erano stati originariamente dipinti con le vergogne in mostra.
7- Conviene portarsi l'ombrello, per evitare di essere assaliti dai venditori di ombrelli all'uscita.
8- Tutto sommato è uno spettacolo da non perdere, anche se il caffè al bar non ve lo consiglio.
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categoria : teorie, paura, terzo millennio


Un caffè con bellatrix74 alle ore 14:51
venerdì, novembre 23

Mi dissero il suo nome e la immaginai bellissima.

truthVerità non è di questo mondo.
Ma l'uomo saggio ne seguì i passi tenendo per mano sua sorella la Giustizia.
Giustizia fu cacciata e Indifferenza stette sulla porta a badare non tornasse più.

Leggi la storia di Lorenzo, non con la pretesa di conoscere Verità, ma almeno per uccidere Indifferenza e ricominciare a sperare che torni Giustizia.

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Un caffè con bellatrix74 alle ore 10:47
lunedì, novembre 19

E comunque, chissà perchè poi non ho più sposato John Taylor.

meandjohn
E' mai possibile che abbia dimenticato anche questo insieme a tutti gli altri impegni presi a tredici anni? Al tempo ero una ragazza in gamba e avevo le idee chiare in merito a un sacco di cose. Prima di tutto ero convinta che alla mia femminilità avrei dovuto solo dare tempo. Per dirla in modo più becero, credevo che le tette prima o poi sarebbero cresciute anche a me. Rimasi molto delusa da quell'aspettativa mancata e forse fu a causa di questo trauma che, qualche anno dopo, dimenticai la promessa che ci eravamo reciprocamente scambiati e chiusi per sempre  in una scatola tuttel le sue foto, i dischi dei Duran Duran, rarità comprese, una fezza finta di capelli di Nick  Rhodes e soprattutto il cimelio dei cimeli: la locandina originale del concerto, formato gigante, che avevo sottratto ancora fresca di colla, acquattandomi furtiva nella notte, dietro agli operai che la stavano incollando su un muro di San Lorenzo. L'avevo appesa proprio accanto al letto e ogni sera guardavo la faccia di John con sotto scritto "Sarò a Roma il 1 giugno aspettami", rassicurandolo sul fatto che sarei stata lì e soprattutto che l'avrei aspettato alla fine del concerto per andare a bere una cosa insieme. Quel concerto mi lasciò stordita per tre giorni di fila, sensazione che in vita mia dopo di quella volta ho provato solo in un altro paio di casi. Talmente stordita che non ce la feci a raggiungere John in camerino. Sono un'insenbile. Non mi sono mai chiesta se lui ha sofferto per questa mia dimenticanza, se in tutti questi anni sia stato felice anche se io avevo scelto un altro percorso. L'altra notte su MTV, ho visto l'ultimo video dei Duran Duran e mi sono detta che proprio bene non deve averla presa, a giudicare dalla sua faccia stanca. Poi ho contato gli anni con la manina come i bambini e mi sono accorta che ne sono passati ventuno. Due tristi conclusioni:

1- Io e John stiamo invecchiando insieme proprio come due sposini, pur senza aver goduto l'uno della compagnia dell'altro.

2- A questo punto è sicuro che le mie tette più di così non cresceranno.
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categoria : memories, progetti, donne du du du


Un caffè con bellatrix74 alle ore 01:15
venerdì, novembre 16

Ladies and Gentlemen! Mesdames et Messieurs!
Bienvenue au Cabaret...



Barzellettina del giorno

Ci sono un italiano, un francese, un tedesco, uno svedese e un africano. L'italiano va all'agenzia delle entrate perchè gli serve un certificato e dice alla signorina allo sportello:
«Salve, avrei bisogno di una copia del foglio su cui c'è scritto il mio numero di Partita Iva. No, no, io la Partita Iva ce l'ho già, l'ho fatta ieri. Solo che ho lasciato il foglio che ne certifica l'attribuzione dal commercialista che sta in un'altra città... ma guardi è semplice. Quel foglio lì, una copia va bene... »
E la signoria molto infastidita gli fa:
«Ah ma se lei ne vuole una copia c'è da pagare»
E l'italiano:
«Ma se quando me l'hanno attribuita la Partita Iva non ho dovuto pagare niente. E m'hanno dato gratis quel certificato lì. Ecco ora me ne serve una copia e lo devo pagare?   Va be', capisco..se tutti ne chiedessero una copia, sai la carta che sprecheremmo. Mi dica, che ho fretta..quanto costa?»
La signorina che ben conosce il suo lavoro si cala un pochino gli occhiali sul naso, lo guarda e dice:
«Guardi che questa copia non ha un costo. Casomai ha una tassa. Anzi due: sono 19, 57 euro per la richiesta e 14, 95 euro per il ritiro.»
«Mi dica se ho capito bene: per il rilascio del numero non si paga, ma se voglio una copia diel foglio su cui c'è scritto il numero devo pagare 35 euro. Ci pensi bene prima di rispondere, perchè le ricordo che 35 euro sono circa 70mila della vecchie care lire.»
«Ehm...sì. Ma non è colpa mia. Però se  lei chiude la Partita Iva che ha non le costa nulla e non le costa nulla neanche aprirne una nuova. In questo caso il certificato della nuova non lo paga.»

Il francese, il tedesco, lo svedese e l'africano fanno il pubblico che ride.
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categoria : furore, fun fun fun, terzo millennio


Un caffè con bellatrix74 alle ore 05:19
mercoledì, novembre 14

Lo scorso anno, per far fronte alle difficoltà sempre maggiori, gli Italiani avevano assecondato la severa linea di tagli, imposta dalla nuova finanziaria. Proprio per questo motivo , un'anonima casa di produzione aderì al progetto "Il Portadoni", reality show virtuale, in cui si potesse risparmiare sul numero di figure preposte a consegnare i doni la notte di Natale, facendo vincere, per volontà popolare,  ad uno di loro, tra Babbo Natale, La Befana e i Re Magi, l'incarico di Portadoni ufficiale, con un contratto a progetto della durata di tre giorni. Il pubblico votò e, nonostante le polemiche sollevate inutilmente da Babbo Natale, la Befana vinse il titolo. Nessuno però poteva sospettare quanto fossero in alto le amicizie di Babbo Natale. Prima il decreto che ripristinava le vecchie festività restituendo a lui l’incarico del 25 dicembre, e infine la commissione d’inchiesta nei confronti della Befana che la destituiva anche dal classico impiego del 6 gennaio, appigliandosi al mancato versamento Enpals di secoli.
A Babbo Natale, è stato infine conferito li titolo di direttore artistico delle festività Natalizie e in collaborazione con  la  Tremendemol è lieto di dare inizio al nuovo reality Show attraverso il quale voi tutti potrete eleggere una giovane aiutante che, senza compenso alcuno, avrà la possibilità di accompagnarlo a consegnare i doni la Notte di Natale e soprattutto di cavalcare la scopa il sei gennaio, garantendo un’immagine tutta nuova  alla figura della befana. In tutto questo i Re magi sono stati definitivamente esiliati in Romania. Lo spettacolo è il futuro, e i nostri ragazzi lo sanno bene. La soluzione alla precarietà è nell’inseguimento di un sogno. Una sola ce la farà, le altre saranno costrette a continuare gli studi nella speranza di diventare professioniste nei vari settori della disoccupazione e del precariato. Aiuta anche tu una giovane ragazza a realizzare il suo sogno tra le aspiranti ad:

amichedibabbo

Ecco a voi le attendenti al titolo di “Amica preferita di Babbo Natale”, scrupolosamente selezionate tra mille  da Babbo Natale stesso.
Clikka sulle foto per leggere i loro profili.


 


 


 


Vota chi vuoi eliminare nella scheda presente in alto sulla colonna di  destra.
Ci saranno aggiornamenti e news su cosa accade nella scuola e ci sarà ogni mercoledì un'eliminazione.
(e sarà ogni volta un'esecuzione diversa e sorprendente!)


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categoria : fun fun fun, terzo millennio, amiche di babbo natale


Un caffè con bellatrix74 alle ore 14:09
martedì, novembre 13

«Ehi, hai sentito? Su Caffè Nero sta per partire il  blog-reality show natalizio del 2007! »

parrucchiere
«Oh no! Di nuovo! Ma non ne avevamo avuto abbastanza con Il Portadoni? Io non lo seguirò di certo.»
«Figurati quanto me ne importa a me. »
«Piuttosto... quando dovrebbe iniziare?»
«Mah! Qui dice  stasera.»
«E... che si vince stavolta?»
«Top secret. Sembra che le concorrenti siano tutte donne. Peccato però. Io l'anno scorso avevo votato per i Re Magi. C'è un'intervista a fondo pagina alla Befana che rompe il silenzio stampa impostogli dal suo avvocato. Dice così:  "E' una vergogna. Dopo secoli di onorata carriera, trattata in questo modo.Non avrei mai voluto vincere il titolo di Portadoni 2006, se solo avessi saputo che Babbo Natale sarebbe riuscito a farmi fuori del tutto. Certamente c'è lui dietro il cambio di direzione artistica al Brancaccio di Roma. Questo reality show 2007, sarà una dichiarazione di guerra alla dignità. E ora scusate, devo partire. Addio."»
«'Ccidenti. Sembra una cosa grossa. Non che  noi importi qualcosa!»
«Sì hai ragione cara. Abbiamo cose più importanti di cui occuparci. Ehm, senti, ma la riunione dell'Avon è per stasera?»
«Sì, ma credo che la sposterò, sai, ho un impegno»
«Oh, meno male. Anche io mi sono improvvisamente ricordata di un appuntamento preso col mio astrologo mesi fa. Anzi scappo prima di incontrare Mariolina che quella sennà mi tiene qui tre ore a parlare dell'isola dei Famosi. Ciao tesoro. Pciù Pciù.»
«Pciù, Pciù. »

Nel caso anche a te non interessi il reality, sappi che non lo trovi fuori da questo blog.  A più tardi... (è una minaccia)
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Un caffè con bellatrix74 alle ore 19:12
giovedì, novembre 08

Ok, ok ieri ero arrabbiata. Peccato, perchè proprio ritornando da quell'appuntamento al quale avevo partecipato solo io visto che la controparte l'aveva dimenticato, ho assistito ad una scena molto confortante, che non sono riuscita a godermi appieno a causa della bile.



 Erano tutti avvolti nei cappotti, con zaini, pacchi, buste, circondati dal grigio e dal rumore e avevano tutti  una  faccia piuttosto brutta, con le sopracciglie aggrottate e gli angoli della bocca rivolti verso il basso. Proprio come me. Inoltre  tutti, ma proprio tutti al mondo, avevano deciso esattamente in quel momento di prendere la mia stessa metro. Dopo aver aspettato il terzo treno di fila ero riuscita a far salire almeno un piede nella speranza che funzionasse come il Baseball (Battitore in terza base! Battitore in terza base!), e mi ero tuffata a pesce all'interno di quel miscuglio semiumano. C'era una signora che non toccava terra con i piedi e si reggeva sulla testa di un ragazzo di colore. Una vecchietta tratteneva le lacrime a stento e un bambino di pochi anni, calpastato nel pavimento urlava da lì sotto verso il padre «Quando scendiamo?Quando andiamo a casa? Manca ancora tanto?». Tre ragazze sedute l'una sull'altra, si accarezzavano i capelli a vicenda quasi a consolarsi e io, scambiavo sguardi di comprensione con loro, senza riuscire a rassicurarle sul futuro dell'umanità. Ad un certo punto il miracolo. Dalle porte aperte che non riuscivano a richiudersi  una musica, a cui piano piano tutti hanno inziato a prestare attenzione... «But i really want the night to last forever, i really want to be with you... na na nana na na na na». Le ragazze hanno iniziato a canticchiare con la voce dei Bee Gees. La signora batteva il tempo sulla testa del ragazzo di colore e il bambino s'è zittito. Lo immaginavo muovere le gambette perchè il padre lo guardava sorridendo. La vecchietta, che era riuscita ad aggrapparsi al cappotto di un giovane rampante, ha cominciato a seguire il ritmo con la testa. Di qua e di là. Di su e di giù. Un sincopato picchiettare sui vetri, sulle maniglie, su qualunque cosa in quel momento potesse diventare uno strumento a percussione, univa un treno intero. Quella canzone s'era impadronita della tristezza e in quei trenta secondi di pausa dalla realtà aveva salvato un pomeriggio di sconforto, lasciandoci tutti, subito dopo, in un silenzio rilassato a pensare che finchè esisterà lei, la disco music,  ci sarà sempre speranza.
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Un caffè con bellatrix74 alle ore 01:33
martedì, novembre 06

A. qualche anno fa cenò con Freddy Krueger.



Non un qualunque Freddy da casa dell'orrore al Luneur, intendiamoci, ma quello vero.  Con la faccia di Freddy, la voce di Freddy e gli occhi di Freddy. Non aveva la maglietta a righe, che portò tanta sforuna a Kurt,  e  neanche le piaghe sul viso, il cappellaccio e altre cose poco rassicuranti come le siringhe al posto delle dita, ma era Freddy. Lei era tornata proprio quella sera dal suo viaggio di nozze e suo marito era subito dovuto ripartire per uno studio di registrazione fuori Roma per il missaggio del suo nuovo disco. Suo marito è un cantautore ma non  si offenderà se dico che è un filosofo che usa anche la musica. Anche perchè quel giorno  era andato a missare, tra le altre canzoni, L'evoluzione naturale dei pesci. Così, proprio mentre lei, un suo amico e Freddy cenavano tranquillamente in un'enoteca a Trastevere, suo marito si occupava del parallelismo filosofico tra l'urgenza di superare una separazione e l'evolzione naturale della specie. Freddy le parlava con fare gentile a proposito del tempo, della bellezza di città come Roma e di quanto fosse gradevole il vino, quando accanto a loro tavolo passò Heather Parisi che, fermandosi atterrita di fronte alla scena esclamò «Oh my God!». Non sicura di ciò che aveva visto, seguì A. al bagno per chiederle: «Sorry, schiusami, but that..quello è Freddy Krueger?». Quindi  A., attrice di teatro,  dopo essere stata in viaggio di nozze con un filosofo che canta dell'evoluzione naturale dei pesci,  aver parlato del tempo con l'incubo di una generazione,  chiacchierava  nel bagno di un'enoteca a Trastevere con il sogno di quella stessa generazione.
Il matrimonio, il teatro, la musica, l' incubo, il sogno e la filosofia, tutti nella stessa storia. A sentirla raccontare sono impallidita di fronte alla metafora della legge del caos,  decidendo quindi che non avrei aggiunto nulla di più nel riproporla.
Solo una cosa: ma voi, ad averci Freddy Krueger seduto al vostro tavolo, che gli avreste chiesto?
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categoria : movies, my friends, paura, fun fun fun, telling stories


Un caffè con bellatrix74 alle ore 17:34
sabato, novembre 03

Questo autunno 2007 è più autunnoso del solito.

autunnoso
Ne avevo avuto il sospetto già qualche settimana fa, tornando a Roma. Da giorni vado osservando le strade e l'orizzonte e mi sono accorta che quest'anno ci sono molte più foglie. Oggi, per testare questa mia ipotesi sul campo,  sono andata a fotografarne un po' ed effettivamente mi sono data ragione. Un autunno autunnoso, non c'è che dire. Eidentemente tutto quel verde e quello sbocciare continuo per mesi, quest'anno era stato piuttosto deludente, tanto che le foglie, che solitamente stanno su ancora per qualche giorno dopo i primi temporali e poi se ne cascano, non ne vogliono sapere di lasciare le cose così. Restano lì su, magari ci muoiono su quel ramo, a gridare forte un colore pur di non passare inosservate. Come gli eventi che sebbene siano conclusi restano ancora.  E riempiono tutti gli spazi vuoti. Così quando di spazi vuoti ce n'è in abbondanza, perchè i fiori davvero non crescono ad ottobre, s'appropriano di tutto e reclamano ancora vita. Nell'attesa di qualcosa che non arrivò, mentre ancora speranzose si guardano il mondo da lassù. Un autunno pieno di foglie è questo mio. Preferirei la neve a coprire nuovi semi, ma sono troppo stanca per nevicare ora.
Figuriamoci per seminare.
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