Un caffè con bellatrix74 alle ore 23:21
martedì, agosto 28

E' stata una notte lunga e tormentata.



Ne avevo il sospetto già da ieri sera, stendendomi sul letto a contare i nodi legnosi nelle travi sul soffitto.  Il resto era inevitabile. Quando il nodo più grande ha assunto la forma di un punto interrogativo enorme è diventato difficile ignorarlo e girarmi dall'altra parte per prendere sonno.
Tra un mese sarò nuovamente disoccupata.
Essere disoccupati a Roma (e non in un'altra città grazie a Dio)  ha certo dei vantaggi, ma in quel momento me ne sfuggivano la maggior parte.
Tra una trave e l'altra stavano appollaiate a mo' di grillo parlante le figure di alcune persone più assennate di me: Il mio fidanzato, mia madre e un paio d'amici. Ripetevano tra un cri-cri e l'altro, che l'unica cosa da fare al momento è smettere di pensare, smettere di cercare e affannarmi. Prendermi una pausa.
Una pausa? E da cosa? Dalla vita? Mah! Valli a capire certi consigli saggi.
Continuavo a ripetere una sola frase: <<qui ci vuole un'idea>>.
Andrebbe bene anche un po' di droga, mi sono detta, ma siccome le droghe ordinarie mi fanno tristezza mi sono alzata e sono andata a prendere tutti i miei film sulla mensola in cucina. Sì, io mi drogo così, e allora? C'è chi è assuefatto da caffè, chi da alcool, chi da coca io mi faccio di "Illusioni di celluloide".
Ho iniziato con una cosa facile: Una donna in carriera.
Non funzionava. Mi manca una laurea. Non ce l'ho per un soffio ma non ce l'ho. Potrei comprarla, ma torniamo al solito vecchio problema della pecunia.
Ho visto la scena in cui Harrison Ford dice "Chi io? Naaaaaa" perchè non potevo evitarlo e poi ho cambiato film.
Ho saltato a piedi pari Pretty Woman, conservando la speranza di trovare soluzioni meno estreme.
Ho visto Love Actually per la cinquantesima volta e ho pensato che potrebbe andar bene fare il primo ministro inglese, ma anche fare lo scrittore e innamorarmi di una portoghese che fa le pulizie non era male. La storia di scrivere un libro però l'ho già tentata e nonostante questo non ho conosciuto nessuna portoghese. Potrei fare la donna delle pulizie portoghese certo, ma non parlo la lingua.
L'ho visto tutto perchè la scena finale mi fa sempre piangere e mi serviva. Poi ho intravisto sotto altri titoli, la copertina di Harry ti presento Sally, l’ho afferrato e l’ho tirato contro una parete, ricordandomi che quella è una strada già tentata. Non la strada del giornalista certo, quella dell’amica del cuore come professione. Sono passata a Il grande Lebowski e mi sono sentita subito meglio. Potrei fare il nullafacente, mi sono detta, ma avrei un sacco di tempo libero e quando ho un sacco di tempo libero io di solito mi caccio nei guai, quindi meglio non tentare.
L’ho visto fino a quando Drugo prende la botta in testa e lì, immedesimandomi m’è venuto sonno e ho chiuso gli occhi un attimo. Ho sognato che m’entrava un poker d’assi. Con questa immagine ancora negli occhi, mi sono svegliata all’improvviso. Eureka! Robert! Redford, lui, sì, lui sì che è un grande. La Stangata. Perfetto. C’è solo una cosa che non torna:  la mia faccia. No, certo, la speranza non è quella di somigliare a Robert o a Paul Newman, piuttosto la speranza di non mutare espressione quando alzo le mie carte. Me le puoi leggere negli occhi una per una. Dunque niente da fare, non è il gioco la mia strada. Sono tornata ai classici e mi sono ulteriormente convinta della migliore idea mai avuti in tutti questi anni: avere un bar a Casablanca. Anche non a Casablanca, certo, ma lì sarebbe meglio. Ma dove li trovo i soldi per un bar, uno smoking bianco,  e soprattutto per un pianista di colore? Pure solo i soldi per un bar andrebbero bene, e qui ritorniamo al problema di partenza. Sì, lo so, l’ideale sarebbe trovare un’altra radio o anche vincere al Lotto. Tra le due possibilità credo sceglierò la seconda, per evitare delusioni troppo cocenti, soprattutto dal punto di vista umano. Quindi sono passata dal Dvd ai programmi tv per cercare sul televideo i numeri ritardatari sulla ruota di Cagliari ( ma perché i numeri ritardatari che fanno storia sono sempre quelli della ruota di Cagliari? Mah!) e mi sono imbattuta nel notiziario della notte su Canale Cinque.  E lì ho scoperto che proprio ieri in Sudafrica hanno rinvenuto il diamante più grosso nella storia dei diamanti. 6.200 carati. Wow.  Quello sì che andrebbe bene. Pure più piccolo basterebbe, ma già che ci sono tanto vale fare le cose in grande. Devo scoprire dove l’hanno messo. Poi mettere su una squadra di undici ladri, trovare un contorsionista cinese e chiamare George.



Sì, George giacchè pare che Frank abbia passato a lui il testimone del Rat Pack. Lo posso fare. Ora gli telefono.
Non era lui che aveva raccontato la storia lì di un milione di posti di lavoro? Sì, mi pare fosse lui… O Brad, forse. Sì, Brad... L'ho sempre saputo che saresti stato tu la soluzione di ogni cosa.

"Ho sbagliato tante volte ormai che lo so giààààààààà...."

Sono Salva.
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Un caffè con bellatrix74 alle ore 17:41
domenica, agosto 26

Sta succedendo qualcosa di strano...

Un esercito di cloni, dall'aspetto apparentemente innocuo, s'aggira nel mondo dello spettacolo. Dal cinema alla musica, dagli Stati Uniti all'Europa. Sono sempre di più, e non sappiamo ancora cosa vogliono da noi. E se invece si trattasse di un virus non mortale, che porta fama e gloria ma con la potente controindicazione di far assumere a chi ne è affetto le sembianze di Renato Zero?

Ecco alcune foto segnaletiche: (da sinistra a destra, dall'alto in basso)

luichiè
Trent Reznor:leader dei NIN
Alan Rickman: attore (interpreta il professor Piton in Harry Potter)
Manuel Agnelli: leader degli Afterhours
Renato Zero: Renato Zero


Se doveste avvistare altri elementi sospetti somiglianti alle descrizioni sopracitatate, segnalate l'avvistamento e tenetevi a distanza di sicurezza.
Graaaaaandiiii!
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Un caffè con bellatrix74 alle ore 23:07
mercoledì, agosto 22

Le vie del Signore sono infinite...

calippo
Meno male, perchè le mie so' finite. Dunque, visto che pure stavolta il Calippo è toccato a me (e non dirò dove perchè sono una signora), ferma davanti al muro della strada senza uscita, attendo che compaia la scritta Game Over.

Perchè qualche volta capita che si sia stanchi. E non di una stanchezza che prende alle gambe, come quella del corridore dopo la maratona, ma di quella che s'attacca come una cozza ai pensieri. Tanto che non puoi più distinguere quelli che ti piacciono da quelli che vorresti piacessero agli altri. Capita. E allora stai su una sedia, con le gambe e le braccia che se ne scendono giù, sconfitte dalla forza di gravità, al centro di una stanza in disordine, per quel poco che c'è... 'chè quello che non c'è,  l'hai già di nuovo impacchettato per poter mettere un altro punto. E capita che si sia stanchi proprio mentre si incartava il settimo bicchiere. Tanto a cosa può servire un set di dodici bicchieri se non saranno mai più di quattro le persone che inviterai a cena? E poi capita pure che si sia stanchi di invitare la gente a cena. O di mangiare. O di parlare... di pensare, di tentare, di sorridere, di credere, di inventare ,di immaginare, di desiderare, di camminare, di respirare, di fare yoga, di lavorare, di non lavorare, di cantare, di ballare, di piangere, di sentire, di imprecare, di ascoltare, di ster sempre a sentire quelli che sanno tutto di te  e  quelli che di te non sanno niente, di farsi i cazzi degli altri, di far sì che gli altri si facciano i tuoi, di esporsi e di doversi rintanare, di spiegare, di primeggiare, di essere gli ultimi, di scalare la vetta, di essere i primi, di non poter andare in vacanza, di giocare al lotto per tentarci, di non essere rispettati, di porgere l'altra guancia, di incazzarsi.
Di incazzarsi da soli, su una sedia maledetta, con la forza di gravità che pesa sulle braccia, davanti ad una scatola e un tappeto verde, in una casa di passaggio, dopo aver fallito per la centesima volta.
Capita.
Capita che ci sia rotti il cazzo.
No, solo così, per dire.

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Un caffè con bellatrix74 alle ore 21:21
venerdì, agosto 17

Un po' di giardinaggio:

my garden
                     A separarsi dalle esistenze inutili, come le erbacce, c'è tutto da guadagnare, anche se bisogna essere determinati a farlo senza temere presenze nascoste, quali le serpi velenose. Strappar via le erbacce è importante se vuoi scoprire quanto è bello il tuo giardino.
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categoria : teorie, furore, zen


Un caffè con bellatrix74 alle ore 01:14
venerdì, agosto 10

Aggiunta dell'11 agosto: mi hanno giustamente fatto notare che in casi come questi, quando si usa una citazione cinematografica o musicale così importante, per non offendere chi si occupa essenzialmente di critica letteraria o cinematogarfica, è bene precisare la natura e l'intento dello scritto. Sottolineo dunque come il post che segue non abbia pretesa di recensione alcuna, ma nasca da uno spunto ben riconoscibile, per giungere semplicemente a una riflessione personale sul vissuto di alcune emozioni. Qualcuno la chiamerebbe metafora. Aggiungo anche una cosa però: che brutto così... è come spiegare una barzelletta.

Nel tempo, Noodles, noi non ci siamo
.



Non c'è un passato di scorribande e notti gettandosi a piedi nudi in qualche avventura che sa di Gordon Rouge. Una cosa di ieri la ricordi, una cosa di mai, esisterà per sempre. Cosa vuoi che ti dica? Vuoi che ti chieda: "Cosa ci è successo Noodles? Tutta questa impresa e poi... poi il sabato all'iper a far la spesa?" Impossibile. Ci fosse stata davvero quell'impresa lì, avrei qualcosa da raccontare a chi mi siede accanto. E urlerei il tuo nome gridando al traditore... o forse, chinando il capo, direi che son io ad aver tradito. Ma no, non c'è traditore. E non siam rimasti a terra. A tener cose nei pugni serrati, ci si accorge di loro solo quando sgusciano via tra le dita e allora sì che  si finisce in terra ... a cercar l'angolo di pavimento in cui possono esser scivolate.
Ma noi no, Noodles, noi siamo ancora lì, con le nostre mani aperte a goderci la strada.  Senza tempo...'che' se ci fosse stato,  non avremmo potuto fregarlo mai. Ho conosciuto una donna che seppe scegliere da che parte andare. Seguendo le punte delle scarpette con cui danzava, dimenticò di posare lo sguardo ancora una volta su di te. Fu truffata dalla strada che al fine la riportò al cospetto di quel bivio ormai dimenticato.
Noi no, non scegliemmo Noodles. Noi semplicemente, in un tempo che non c'è mai stato, ci tuffammo. Sempre buona la tua idea: facciamoci un bagno. Ho voglia di farmi un bagno. E magari lì, dentro l'acqua scura ci troverò i pezzetti di quelle stelle cadenti, mai cadute. Che sorpresa sarebbe, in questa notte di San Lorenzo, scoprire nelle mani, un desiderio da gettar in cielo, proprio io, che di desideri non ne voglio più.

"C'era una volta in America", Vinicio, me... e la notte di  San Lorenzo.
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categoria : movies, promesse, telling stories


Un caffè con bellatrix74 alle ore 13:51
martedì, agosto 07

Ha ragione Lorenzo: sono una maledetta hippy.

Hippies

E me ne vergogno, anche. E' come dire di stare dalla parte di Robertspierre ai tempi della rivoluzione francese, solo perchè si condivide il sentimento di libertà che animava Lady Oscar gettandosi tra la folla. E c'è persino qualcuno che sostiene che Lady Oscar non sia esistita veramente. Più o meno come potrebbe non essere esistito neanche Jim. O Janis. O il Mahatma.  O Ruggero. (<<Siamo un gruppo di ragazzi che ha creato una comunità in provincia di Siena, e che vive dei frutti della terra>>). Insomma, sì, forse è tutto frutto della fantasia collettiva di una generazione: la mia.  E per rimuovere completamente dalla memoria storica gli anni '80, abbiamo interpretato come più ci piaceva le immagini di un folto gruppo di giardinieri, che con un'attenta operazione di marketing, pubblicizzavano una multinazionale al nome carino "Flower Power", che fungesse da copertura per la vera attività: coltivazione e distribuzione di Maria.  Forse "L'estate dell'ammmore del 1967 a San Francisco", non è stata proprio come la immaginiamo noi. Forse si è trattato solo di un gruppo d'amici che faceva sega a scuola e aveva bisogno di una scusa per starsene in pace a prendere il sole, come quando noi al liceo spegnevamo i termosifoni perchè poi si potesse avere una scusa per "scioperare". Insomma, forse i "Figli dei Fiori" ce li simo inventati noi perchè ci serviva un modo per giustificare diverse cose: portare i capelli con la riga nel mezzo, iniziare un corso di meditazione kundalini, comprare i dischi buoni, non guardare la tv, ascoltare solo radio tre e ogni tanto Lifegate, imparare a farsi il whiskey distillando fiori, leggere i libri (tutti, pure quelli di poesia, azi soprattutto quelli), non vergognarsi se si è deboli, ma neanche se si è forti, avere paura ma anche speranza, parlare con la gente, pensare che se si beneficia della povertà altrui,  alla lunga non si porti benefici a nessuno, neanche a sè stessi; credere che le cose possano cambiare. Soprattutto quello: credere che le cose possano cambiare.
E infatti sono una maledetta hippy, l'ho già detto.

Dimenticavo: Lorenzo, che fuma tabacco sfuso, detesta il mainstream e in questi giorni è in tournè con un burattinaio, è molto ma molto più hippy di me.


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categoria : teorie, terzo millennio


Un caffè con bellatrix74 alle ore 02:46
giovedì, agosto 02

Guarda bene questa donna:

L'immagine “http://wwwimage.cbs.com/daytime/bb/star_images/actors/dt_bb_act_large_sflannery.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Stephanie Forrester secondo i miei calcoli ha più o meno 92 anni. Aspetta dammi tempo che ora ti spiego dove voglio arrivare. Non è difficile arrivare all'età esatta considerando che alla prima puntata di Beautiful ne avrà avuti almeno 45. Sono passati 16 anni reali, corrispondenti a circa 45 anni nella Soap. Come lo so? E' sufficiente sapere che suo nipote, che nacque a metà della 23ma serie (non si sa naturalmente quale sia la parentela esatta, potrebbe essere anche suo zio dati gli accoppiamenti promiscui in cui ci sono cimentati i protagonisti. Lo chiameremo nipote, per comodità) ha già un nipote a sua volta. Ebbene questa donna, da qualche puntata a questa parte, ha incontrato nuovamente sua madre. Cioè quello sculato di Ridge a 60 anni si ritrova con una nonna ( e io invece a 33 anni le ho perse entrambe..che ingiustizia!), che ha dunque circa 130-135 anni. Ma non è questo il punto.
Il punto è che qualunque sia la tua età è sempre una buona cosa dare a tua madre la possibilità di continuare finalmente tutte quelle frasi  di cui non aveva mai voluto svelarti il seguito. Per tutta la vita hai creduto in quei famosi punti fermi che continuava a ripeterti lei, ma ti sei mai chiesto una cosa? E se per la fretta di uscire di casa non avessi ascoltato il seguito? Se avessi dato un significato alle sue parole diverso da quello che in realtà era? Certo, la vita col tempo t'ha insegnato che non era come diceva lei, ma forse non è colpa sua. Forse sei tu che non l'hai mai fatta finire. Eccoti le frasi complete. Te le regalo dopo che, a mo' di settimana enigmistica, le ho compilate..ehm...sulla mia pelle.

1.
<<Ricorda, i soldi non fanno la felicità...
... la comprano già fatta>>.

2. <<Come ti fai il letto così lo trovi la sera...
... a meno che nel frattempo qualcuno non ci si sia infilato al posto tuo>>.

3.
<<Questa casa non è un albergo....
  ... Ma lo saranno tutte le altre case in affitto che si susseguiranno nel giro di pochi mesi, perchè la precarietà sarà il tuo pane. Ah, le pulizie però dovrai fartele da solo >>

4. <<Non serve a niente piangere...
...a meno che tu non sia molto molto convincente e lo stia facendo in tv>>.

5. <<Copriti bene quando esci…
… così t’abitui da subito al caldo insopportabile dei prossimi vent’anni>>

6. <<E’ proprio vero chi c’ha il pane non c’ha i denti. Chi c’ha i denti non c’ha il pane…
...è per questo che si prenderà il tuo a costo di morderti un braccio>>

7. <<Non buttarti via col primo che capita...
...aspetta che arrivi il secondo così il primo ti si getterà ai piedi>>

8. <<Le bugie hanno le gambe corte...
...ma corrono veloci e arrivano prima della verità>>

9.<< Se imparerai le lingue avrai il mondo nelle tue mani...
...l'Italia no. Quella starà sempre in mano a qualcun altro. >>

10. <<Se è destino è destino... Cazzo!>>

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categoria : teorie, fun fun fun, terzo millennio, hollywood in my mind, problemi di comunicazione