Un caffè con bellatrix74 alle ore 23:17
lunedì, luglio 30


Che se poi mi chiedessero di raccontare di te, io direi delle tue treccine bionde tornando dal Messico, mentre strabuzzavi un pochetto gl occhi guardandoti la frangetta chiedendoti quale cataclisma avesse colpito i tuoi capelli. E poi dopo una settimana suono al campanello e ti trovo co' la pettinatura a mo' di pin-up platino come la cantante dei Transvision Vamp. Poi, certo, direi tante altre cose: dei sogni, dell'ironia, dell'impulsività, delle espressioni divertenti, della forza, della voglia di capire sempre. Ma per me dentro quelle treccine bionde ci sta un mondo. Ecco.
Detto ciò, passiamo all'appuntamento ormai consueto col Cruciverbone dell'estate, che come il festivalbar e il calciomercato, ci tiene compagnia nei caldi pomeriggi di tedio.

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crucisisters
Ciao Sis, mi manchi.


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Un caffè con bellatrix74 alle ore 03:11
martedì, luglio 24

AUTOCRITICA
 LA VERITA'

La situazione è al collasso. Lavoro, case, soldi, possibilità di vita, valori. Non lo direi se non fosse arrivato il momento di guardare in faccia la realtà, diventando seri e mettendo da parte persino l'ironia che non possiamo più permetterci. Abbiamo poco più o poco meno trent'anni ragazzi, e qui le cose non si mettono per niente bene perchè chi è nella condizione di farlo, fa come gli pare. Non temono la rivolta visto che noi, trentenni del terzo millennio, non abbiamo tempo per ribellarci, perchè siamo troppo impegnati a tentare di diventare famosi lavorando GRATIS nelle radio e nelle tv, per soddisfare un'ego faticosamente costruita pur di dimostare ai nostri genitori che se loro erano  settantoni intelligenti,finti poveri soprattutto quando erano ricchi,  noi saremmo diventati artisti talentuosi, finti ricchi pure se siamo poveri in canna. Urlare a gran voce che non rinunceremo ai sogni di gloria ci rende ancora più idioti se, nel nome dei sogni di gloria, qualcun altro nel frattempo, si inzuppa il pane nei nostri diritti. Tanto a noi che ce frega? C'è Maria de Filippi che ci fa diventare ballerini di successo! A gratis. C'è Costanzo che ci chiama a fare il pubblico parlante in settanta programmi. A Gratis. C'è il grande fratello, che se fai il percorso di guerra in giardino meglio di altri, poi ti danno la copertina su Visto. C'è Radio Rock a Roma che fa credere a tutti che per fare il dj in radio basta suonare al campanello. E trasmettere. A Gratis naturalmente (pure se lo sai fare davvero e non per finta, sia chiaro).  C'è l'editore che ti dice "Chiedi i soldini a mamma che ti pubblico, così diventi famoso come Moccia". A pagamento (tuo!). C'è splinder che ti dice che online ci sono 1653 utenti che potrebbero leggere te, in questo momento. A Gratis, grazie a Dio (che se ci toccasse pagà pure pe i blog probabilmente pagheremmo). Ci sono i locali da prendere in gestione, che è più gratificante fare qualcosa da soli, così poi magari a bere da te ci vengono pure i Vip scannati, che fanno taaaaanto trendy.
Mi metto in testa alla classifica dei coglioni che si stanno facendo fregare, sia chiaro. Tanto che ci frega di reclamare un minimo di dignità per il nostro lavoro di ogni giorno ? Come è che diciamo? "Si sa, questo lo faccio solo fino a che non sfondo". Ho lavorato gratis  a Radio Rock per un anno. E come me tante altre persone. Ho detto cazzate gratis in TV su Italia uno, in una trsmissione della cricca di Maria De Filippi. Non ho visto mai una lira di contributi, contratti in regola o roba simile. Per non perdere il lavoro, d'estate, quando il lavoro calava,  mi sono licenziata formalmente dall'unico incarico con un minimo di dicitura scritta, pur continuando a lavorare in nero in quel posto. Ho lavorato in nero per dieci anni, cambiando dodici lavori. Sono da biasimare perchè ho accettato queste condizioni, perchè il dire di sì da parte nostra a qualunque angheria, ha infettato il mercato. Se nessuno lavorasse gratis, nessuno lo proporrebbe mai.
Sapete dove sta la fregatura, ragazzi? Che c'hanno creato un diversivo per distrarci dalla merda. Ecco cosa. E noi stiamo ancora qui a parlare di chi va in onda a quale ora e di chi è che c'ha soffiato il posto in consolle o il palco in quel locale. Stiamo ancora qui a spettegolare su chi trasmette da dove e perchè. A farci i Myspace fighetti e a rosicare perchè "a quella j'a commentato pure Daaaave Ghaaaan hai visto?"
C'hanno creato un diversivo perchè se spettegoliamo  è meglio, così evitiamo di ricordarci che abbiamo un cervello, una dignità d'essere umani e , cazzo, pure un po' di cultura. E magari da Maria De Filippi la cultura sere pure se vuoi vincere le sfide dove giudica il publico, anche perchè è meglio che uno di cultura cada dentro quella trappola lì, togliendosi di mezzo, che sennò può essere pericoloso.

Ecco come stanno le cose. Ogni giorno. Per tutti. Tutti.
Solo tre esempi. Se volete potete aggiungerne voi.

1- Giggetta lavora come insegnante, dopo la laurea s'intende, in una scuola privata gestita dalla Chiesa. La Chiesa predica il valore della famiglia, Giggetta, vuole un bambino. Le suore dicono <<Che bellooooooooo... be' finche non ci sei tu, prendiamo una sostituta, poi tu torni tra nove mesi tranquilla>> Dopo nove mesi le suore dicono << Beeeeellla la tua bimba, adorabile. Eh, veramente sì, il tuo posto, ma sai... e io che faccio se poi tu la devi allattare? No no, non serve che mi prometti che non mancherai mai, vedi le insegnanti mamme sono un po' meno affidabili. Che ci vuoi fare? Ciao>> Giggetta aveva un contratto a nove mesi, scaduto quello, sei mamma? Ciao, mi piglio una che non lo è. Ora Giggetta ha una persona in più in famiglia e un lavoro in meno.  E ce fanno pure il family day.

2- Una certa compagnia telefonica, non sa come fare a limitare i danni che s'è fatta da sola, regalando la possibilità a chi voleva di autoricaricarsi il cellulare, attraverso una tariffa speciale,  in cambio di promozione. Oggi, che la cosa evidentemente non gli conviene più, da un giorno all'altro cambia i piani telefonici di chi aveva quella tariffa, arbitrariamente. Siccome la cosa non gli basta, per togliersi di mezzo quelli che avevano parecchio credito sulla SIM, ha disattivato in u giorno 5000 sim da un minuto all'altro, senza avviso,liberandosi dei clienti "scomodi" che hanno perso il numero, naturalmente il credito e sono  addirittura scomparsi dai registri della compagina, come non vi fossero mai stati.

3- Pago 850 euro d'affitto per un appartamento di 50 metri quadri in periferia. Vado via, dopo contratto regolare (che io ho pagato per depositare ma senza aver mai visto una ricevuta dal proprietario ogni volta ch egli ho pagato l'affitto) e  dopo la cauzione (non depositata a notaio ma beatamente instacata e restituita solo alla fine) e mi devo sentir dire : "Eh, ma mi dovresti pagare pure il mese prossimo anche se non ci sati perchè io ora, durante agosto non trovo nessuno per affittarla e perdo un mese. Va bè, allora pagami Luglio e basta. Ah, dici che Luglio è pagato con la cauzione..mhhh..no, la cauzione me la tengo per le bollette della luce. Dovrebbee ssere di una trrentina di euro, ma mi tengo la cauzione DI OTTOCENTO EURO  finchè non lo so, quindi pagami Luglio. E manon ti lamentare sai.. CHE TANTO  I PREZZI E LE CONDIZIONE SONO TUTTE COSI' (ed è tristemente vero)."
Lo so: bastava anche solo la frase "Pago 850 euro per 50 metri quadri in periferia"

Mi pare che il problema del surriscaldamento terrestre per quanto grave, sia meno urgente, perchè se non cambiamo le cose, tra ottanta anni, le inondazioni ci coglieranno mentre saremo sotto i ponti già da decenni. Ecco.



E mo' hai voglia al prossimo post di tentare di parlare di Lady Oscar e Candy

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categoria : furore, autocritica, rispetto, certezze, terzo millennio, domatori di rinoceronti


Un caffè con bellatrix74 alle ore 22:51
lunedì, luglio 16

Attenzione: questo è un post vero su Twin Peaks.

tp
Nel senso che non citerò la Signora del Ceppo o il Nano tanto per colorire gli scenari del mio immaginario, parlerò di Twin Peaks e basta. Perchè? Perchè  dopo sedici anni di domande, di letture diverse, di seminari (giuro), di iscrizioni a fan club e digressioni di filosofi e psicologi nel tentativo di raggiungere l'interpretazione corretta degli enigmi di Lynch, sono giunta a una manciata di conclusioni che mi vanno piuttosto a genio.
Titti, sei pronto?
Ho rivisto le due serie complete e prima di tutto ti dirò una cosa. Io, te e tanti come noi abbiamo fatto un errore grossolano: l'ultimo episodio non si conclude con la possessione di Dale Cooper da parte di Bob. Quello non è Dale Cooper! E' il suo doppio. Dale Cooper  sta ancora nella Loggia Nera. C'era sfuggita l'indizio più importante, la soluzione del tutto: Doppelganger!
Le mie spiegazioni non riguardano le numerose metafore e citazioni di Lynch. Quelle sono chiare: nulla è come sembra. L'energia positiva è in continua convivenza con la negativa e bla bla bla. Quello che dico qui, riguarda solo la cronologia dei fatti e la descrizione degli eventi. Prima ti faccio rivedere i dieci minuti più geniali nella storia della cinematografia (chiedo scusa per i tagli ma Youtube posta solo video da 10 minuti). Fai attenzione ai particolari. Dopodichè, eccoti le mie conclusioni.



Ricapitoliamo.

1- La Loggia Nera e la Loggia Bianca sono lo stesso posto. In realtà essendo non-posti situati in un non-tempo, non possono essere distinti.

2- Ogni individuo trova nella Loggia Nera il suo doppio. Alcuni esseri "eletti", possono avere differenti manifestazioni di sè come il Gigante che trova il suo doppio nel Vecchietto Cameriere.

3- Gli "eletti" non possono essere posseduti da Bob. Ma il loro alter-ego "cattivo"  sì.

4- Alcuni esseri "eletti" - angelici, vogliono difendere il mondo (il nostro mondo) da Bob, per questo si appellano all'aiuto di Dale e per questo cospirano per far sì che Dale, giungendo nella Loggia Nera, li salvi.

5- Annie è stata inviata da loro. Perchè Annie è l'alter ego puro (in manifestazione diversa e non identica) di Caroline. Per questo Dale la riconosce. L'anima di Annie dunque è salva da principio.

6- Quando Windom Earl chiede a Dale (buono) la sua anima in cambio di quella di Annie egli accetta e viene ucciso. Ma Bob, che sa di non poter prendere la sua anima, essendo padrone del tempo, impedisce  a Windom di fare ciò, e manda indietro il tempo, prendendo invece l'anima di Windom. Questo fa sì che Windom trasfiguri in un doppio cattivo di Dale. Il Dale vero resta imprigionato nella Loggia Nera, insieme a due Laur Palmer, due Nani (The Arm), due padri di Laura Palmer (Dale ne incontra solo uno nella Loggia che gli dice di non aver ucciso nessuno. Infatti era stato l'altro)

7- La porta tra la dimensione non-spazio non-tempo e il nostro mondo, si apre una volta ogni venticinque anni,  in particolari condizioni astrali (congiunzione Giove-Urano). Significa che Dale, dovrà d'ora in poi cercare di combattere Bob da DENTRO LA LOGGIA NERA. Da dentro la Loggia Nera, dopo 25 anni, chiede aiuto al sè stesso di 25 anni prima. Ecco spiegato il sogno di Dale che vede sè stesso invecchiato nella Loggia Nera. E' una specie di evento circolare. Dale chiede aiuto a sè, non ce la fa e resta imprigionato. Da imprigionato chiede aiuto a  sè e così via. Potermmo concludere che non c'è soluzione perchè gli eventi ripiegano su sè stessi in eterno. Ma forse Dale troverà altri metodi. (Diane? Guardacaso la protagonista di Mullholland Drive si chiama Diane...)

8- Se ce la farà lo scopriremo nel 2015, perchè, per quanto David Lynch abbia detto di non aver niente da aggiungere, mi gioco la serie completa, la biografia dell'agente Cooper e il diario di Laura Palmer, che non mancherà di farci sapere cosa succederà quando la porta si aprirà di nuovo. Magari lo farà in un altro film, con personaggi che appariranno agli spettatori di quel film, decontestualizzati, ma che a noi, malati (sì, malati) chiariranno il seguito degli eventi nella Loggia Nera.

Ecco. Ora sto meglio. posso continuare ad avere nei miei incubi Bob e il Nano, con serenità.
Sono completamente convita del fatto che Lynch immagini gli angeli come grandi bevitori di caffè nero. Lui è un consumatore di caffè in quantità industriale. Piuttosto poco modesto, da parte sua. Ma a me, stranamente, l'idea piace parecchio.
Scusate, vado a parlare col ceppo d'albero qua fuori.

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categoria : teorie, david lynch, twin peaks, videos


Un caffè con bellatrix74 alle ore 02:46
giovedì, luglio 12

Mmhh...Dre-am Tra-ve-l A-gency.



Sì, deve essere questo il posto. E lì, dietro al bancone tirato a lucido, c'è lei: la mia agente di viaggio preferita, con i capelli lisci e gli occhialetti a punta calati sul naso, che tira fuori cataloghi, mappe, listini e fotografie sporche dei sogni che si fa lei mentre organizza le vacanze altrui. Io non avrò bisogno di guardare cataloghi e non perchè non mi fidi del suo consiglio, solo perchè la vacanza che voglio io lei non ce l'ha fotografato da nessuna parte se non nella sua mente. Come è fotografata nella mente di quel ragazzo single di trent'anni che ha appena chiesto per una crociera nel Mediterraneo. Come è fotografata nella mente di quelle due signorine un po'  viziate che attendano che siano pronti i biglietti per New York, o nella mente dei signori che sperano ci sia ancora un posto per quel viaggio organizzato in egitto, dove festeggeranno il loro 25 anniverasario di matrimonio. No, no... Non  voglio il rosso di Granada e il profumo d'incenso che respirai salendo sotto il sole verso l'Alhambra, dopo aver bevuto il tè in quel piccolo chiostro nella Casbah. Non voglio Madrid e la vita che ballai bevendo sangria a Puerta Sol,  al ritmo dei tamburi di quei musicisti di strada che seppero distinguersi dal sottofondo di vociare confuso che c'è sempre  a Madrid. Non voglio il sapore dell'infuso a la cardamomo, che scaladava le mani, nel silenzio del cortile dell'abbazia di Mont Saint Michel, dopo aver visto il sole tramontare sul mare che non c'era fino a un minuto prima. Non voglio leggere il New York Times, seduta da Starbucks, alla terza tazza di quel caffè che ha il sapore del mondo che ci gira attorno voloce tra Broadway e Brooklin. E neanche mangiare l'aragosta che quel pescatore messicano ci servìì, a me e alla sister, sedute a Playa Paraiso, davanti al blu a contrasto col bianco della sabbia, dopo aver nuotato all'ombra delle palme. Le immagini dei viaggi, delle vacanze non sono mai abbastanza nella testa di una persona, si sommano, si confondono mentre i sapori e gli odori restaono intatti. C'è una sola vacanza, una sola che non avrò più, mai più. Potrei tentare però, magari una magia....



<<Buongiorno Diane! Vorrei prenotare una vacanza. Vorrei, vorrei... come le posso spiegare? Ah, sì, ecco... vorrei La Banale Favola Blu. Come sarebbe, come si organizza? E' facile. Si arriva alla Banale Favola Blu qualche giorno dopo aver finito gli esami a scuola. Per il viaggio non si preoccupi, può andar bene un vagone seconda classe di un intercity, anche da starci in cinque o sei,  in modo da poter disturbare con voci e schiamazzi tutti quanti. Se preferisce però vado in autobus, tanto i miei genitori e i genitori degli altri non arriveranno prima di qualche giorno. Ecco brava, ha capito. Voglio la vacanza del giorno in cui, arrivando, prima di disfare le valige scendi in piazzetta a vedere chi è già arrivato quest’anno. La vacanza del “Ma dài, c’è anche Max?” .  La vacanza che sembra non finirà mai, di quella che ci vivi come fosse una vita normale, di quella che è la vera vita, mentre è il resto dell’anno a essere la pausa. La vacanza dove la sabbia scotta e per andare con gli altri a comprare il gelato ci si dissemina tra un quadrato e l’altro della passerella sula spiaggia. Voglio il sapore della frittura, che è solo un capriccio alle cinque del pomeriggio, ma “Tonino per NOI la fa a qualunque ora, perché stamattina all’alba  l’abbiamo aiutato a tirar su le reti”. E voglio l’odore delle bombe alla crema  di quando i soliti due fanno la gara a chi ne mangia di più. La vacanza di quello sguardo lì rubato. Il rumore di una goccia d’acqua di mare che scivola sul  suo collo e che hai vergogna di guardare da così vicino. La vacanza di quando ridacchiando sul letto con la finestra aperta alle quattro del pomeriggio, racconti alle altre che oggi in spiaggia, mentre si faceva la lotta in acqua lui t’ha sfiorato la pancia con la mano. E poi ti nascondi perché da sotto la finestra senti i suoi amici che lo prendono in giro perché t’hanno sentito. La vacanza dell’odore di brecciolino umido, quando scende la notte e ci corri sopra facendo una gara a chi arriva per ultimo al baretto.  E qundo sei lì, conti i soldi sulle mani per vedere se stasera in discoteca si può entrare. Nelle sere del “Ragazze giacchè voi entrate gratis fate entrare a testa uno di noi. Gianni resta spaiato tanto la trova lo stesso. Piuttosto ma  Sara e Martina hanno finito di misurarsi i guardaroba a vicenda? Ma quando arrivano?”. Voglio la vacanza della corriera la mattina per andare in spiaggia, presa correndo, mentre quei tre scemi, tutti su un motorino, cantano una canzone inseguendo l’autobus. Nella strada per scendere al mare. Voglio una strada per scendere al mare, che ha quel colore pasticciato, e che a un certo punto ha sempre una curva a tornante pericolosa, dopo la quale vedi il mare. Con una vela. Voglio quella vela lì, che secondo me è la stessa ogni giorno, per ogni anno, in ogni vacanza da Favola Blu. Pensa che mazzo che si fa il comandante di quella barca a vela, che da tutta la vita sta lì, ogni volta che giri la curva, in qualunque paese di mare del mondo! 
E l’ultimo che si tuffa, domani alla partita gioca in porta!”.
Grazie Diane, non fa niente.  Non pianga la prego, che così fa piangere anche me. Mi prenoti un volo per Dublino, va’..che non ci sono mai stata>>.

Per Marco, che da qualche giorno è papà, e che da vent’anni chiamo fratellino, dopo numerose Vacanze da Favola Blu. Le migliori.


 

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Un caffè con bellatrix74 alle ore 03:18
venerdì, luglio 06

E' la mia fermata questa. Ne sono sicura. Ahaha... cosa credi che no lo sappia? Me l'ha detto il signore all'angolo, quel tram che c'era prima, non passa più da anni. Sì, quello che aveva quel nome strano che mi faceva pensare a una canzone sbiascicata. Desiderio. No, posso star tranquilla, la fermata è quella giusta e per fortuna il tram della sventura non passa più.



Erano altri tempi quelli di New Orleans. C'era vociare, buio in cui nascondersi, sudore, odore di guai. C'era quel che non potevi pensare lì. Eri in stazione in una sera d'estate e pensavi che salendoci su, quello t'avebbe portato al Paradiso...ai Campi Elisi. E invece il Desiderio portava sollo alla follia. E' per questo che da tempo non passa più. Non si può rischiare, ragazza mia. Cosa vai cercando? Il Desiderio è uno schiaffo a cinque dita piene, di quelli che ti lasciano intontita per un po'. E' la realtà, quella stessa che ti spingerà nelle braccia calde dei pensieri in cui ti rifugerai pur di non dire a te stessa che andrà a finire male, molto male. E conserverai il contegno, le piume e i belletti anche il giorno dopo aver sentito addosso l'unto schifoso di quella sudicia realtà, che in fondo, nelle viscere, ti prende del suo profumo animale. No no, non scherziamo. Questo è il terzo millennio. Quel che di sporco c'è non ha odore, nè sapore. La follia non spaventa perchè il belletto lo porta meglio di noi, o forse ci ha solo fatto abituare alla sua presenza, sempre garbata, naturalmente. Non va più a finire male, come ai tempi andò per Blanche. Non  è più necessario combattere ogni giorno contro i propri istinti, come dovette fare Stella. Stellaaaaaa. Ehi Stellaaaaa! Ahaha! Nessuno urla più così. Perchè la passione, la malattia, la distruzione oggi vestono di tutto punto e così sembrano non mordere.
Sebbene abbiano denti assai più aguzzi.
No signorina, stia tranquilla, il desiderio non c'è più. Siamo salvi.
La natura umana adesso marcisce senza farsi vedere.
Sorrida.


 




3 precisazioni:

1- Marlon perdonami.

2- Se in tv, invece di farci vedere sta faccia da demente pure da un giornalista serio come Mentana rimandassero su di tanto in tanto il film di Kazan del 1951 scritto da  Tennesse Williams saremmo tutti un po' meno portati a credere nell'imminenza dell'apocalisse.

3- Chi dice che la cultura rompe le palle, non ha idea di quanto rompono le palle i dementi. A tutti. La gente non si ciba quello che gli dai. E' un trucco per mascherare l'inedia di chi si dovrebbe occupare proprio di fornirla, questa benedetta cultura.


(scusate)
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categoria : movies, paura, rispetto, terzo millennio


Un caffè con bellatrix74 alle ore 00:55
mercoledì, luglio 04

Una pillola e ..puff! Loro spariranno.



No dottore, la prego non mi guardi così, che lei lo sa quanto diritto ne ho. Mi ha insegnato lei a distinguerle dai colori: questa la piglio per essere più magra, questa per l'intelligenza, questa piccola qui mi serve per ridere, quest'altra per piangere. E poi ce n'è una nuova, una speciale e lei adesso mi scriverà la ricetta per andarla a comperare. Sia bravo, che me la merito, anche perchè ci ho messo tanto per decidere se era il caso o meno di farlo. E' il caso.
Ma ci pensa? Un sorso d'acqua e un pezzetto di memoria va via. Non lascia segno, non divento menomata, tutto il resto intatto, solo quel che voglio sarà sparito completamente dai miei ricordi.
Ho fatto la lista delle cose che voglio cancellare dalla memoria una per una. Eccola. Si meraviglia di cosa? E perchè dovrei voler cancellare solo gli eventi spiacevoli? No, no..belli o brutti che siano io voglio dimenticarmi per sempre delle cose sostanziali, di quelle che ancora a volte mi vado cullando. Perchè le cose importanti quelle che ti cambiano per sempre commettono un crimine: ti snaturano.
Io sono snaturata. Mi sveglio la mattina e allo specchio non ci sono più io. Al mio posto lì una collezione di cicatrici, sconfitte, vittorie, ricordi, persone, desideri che non ho più e che ho avuto per tanto tempo, paure e soprattutto confronti. Coi ricordi, dottore, ci si può fare quel che si vuole: e io, solitamente ci passo la cera e li rendo splendenti anche se erano sporchi di fango nella realtà. Così, la vita, confrontata con quelle immagini luccicanti pare sbiadita come un golf lavato da mia mamma. Pensi un attimo a Noè. Immagini che, dopo il diluvio universale, anche dopo trent'anni, Noè si trovi nel bel mezzo di un fragoroso temporale estivo. Lei crede che ne apprezzerebbe la potenza? No. E sa qual è il problema di Noè? Che l'idea del diluvio, che non sparirà mai, continuerà ad assillarlo e stancarlo nel tempo, a togliergli tutte le forze, fino a quando non avrà più passione per nulla. Fino a quando non apprezzerà più la rugiada del mattino, perchè  gli sembrerà inutile. Gli eventi che ci cambiano dovrebbero poter essere cancellati per lasciare spazio ad altra vita. Ecco, dottore, mi cancelli tre persone per favore, che voglio ritrovare quella forza di amare che non ho più. Mi restituisca la mia passione dottore. Mi restituisca la leggerezza per amare la pioggia di marzo. Mi faccia tornare leggera. Può cancellare anche i miei sorrisi di allora, perchè vedrà che ce ne saranno di più grandi in futuro senza quella zavorra pesante.  Uccida quei tre  e faccia rinascere Barbara, che manca a molti.
Soprattutto a me.
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