Un caffè con bellatrix74 alle ore 23:55
martedì, giugno 26

Uòlter... sei ancora in tempo. Non devi farlo per forza. Uòlter, salvati!
 


Ti prego.
Sì, ti vojo ancora bene, pure dopo che m'hai fatto pagà il parcheggio a Trastevere fino alle tre di notte. Tra poco mettevi la Ztl 24h al giorno pure pei pedoni a Villa Borghese, però Uòlter sei ancora il mio eroe. Sì Uòlter, conservo ancora i ritagli del Venerdì di Repubblica dei tempi in cui tu commentavi i film migliori della storia. E il tuo libro è bellissimo. E quando t'ho incontrato al cinema e t'ho chiesto la tua opinione sul film di Cronenberg che avevamo visto tu m'hai risposto: <<Sarebbe un piacere esprimere la mia opinione, ma come vede stasera sono con la mia signora e mi dedico a lei!>> Uòlter! Sei l'unico di cui ancora conservo il poster, ti prego. Uòlter, tutti ti vojono bene, pure i nemici, Uòlter.
 E' questo il problema. I nemici ti vojono bene perchè sanno che sei uno in gamba. Perchè sanno che saprai parlare alla gente e della gente, perchè sei un uomo di cultura. E dunque, ti amano perchè sanno che sei solo un sacrificato sull'altare di sinistra. Chiediglielo a baffetto se l'avrebbe fatto lui quel sacrificio. Col cavolo!
Tu mi dai speranza e allo stesso tempo mi confermi l'idea che l'uomo giusto  purtroppo lo chiamano al momento sbagliato, in modo da togliersi di mezzo qualcuno che c'ha davvero voglia di cambiare le cose. Lo sai perchè pure a quelli come me che sono sempre stati infervorati dalla politica, non gliene frega più niente? Perchè tanto ormai ci hanno fatto chiaramente capire che i giochi so' fatti, che non c'è niente da poter sovvertire. E ora arrivi tu? Vabbè, giuro che se te sacrifichi tu lo faccio pure io. Non so ancora come ma teggiuro che ricomincio almeno a legge il giornale. Solo una cosa Uòlter: la storia lì di Kennedy non la dì troppo in giro che te dovessero fa' trovà una macchina cabrio pe' fa' una parata il due giugno.
Per il resto, se te la senti, grazie.

P.S. Tanto per la cronaca, senti che canzone che t'ho messo.


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Un caffè con bellatrix74 alle ore 01:05
martedì, giugno 26

Ci sono giorni in cui mi sento inadeguata. E qualche volta la sensazione è persistente, tanto da farmi desiderare la clausura piuttosto che l'esposizione del mio lavoro. Poi però accade che mi si presenti l'occasione del confronto con qualcosa di realmente spaventoso. E lì mi sento molto meglio. Davvero molto meglio.
Prima di clikkare su Play è importante che tu sappia che:
1- Lo fai a tuo rischio e pericolo
2- E' accaduto realmente
3- Sebbene la tv oggi ci propini persino di peggio, nessuno, e dico NESSUNO, ha mai più osato presentarsi davanti ad una telecamera con in dosso quelle salopettes da giardiniere.
4- La vita è bella
5- Non è colpa mia




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Un caffè con bellatrix74 alle ore 02:07
giovedì, giugno 21

Cara Barbara
esami

lo sapevi anche tu che t'avrei scritto prima o poi. Continuo a guardarti da qui, dal tuo futuro, e stasera ti vedo bene bene, in quella tua notte di giugno del '93. Qui da me c'è odore di terra bagnata e un chiacchiericcio fitto fitto di cicale. Chissà cosa si raccontano le cicale in questa notte d'estate del 2007. Magari si scambiano consigli su come vivere al meglio i mesi estivi senza pensare all'inverno. Sono sagge le cicale, continuo a sostenerlo. Qualcuno, lì nel '93 continua a dirti che è meglio goderti la tua estate, che non è il caso di starsene lì sveglia nel timore domani di non saper tradurre la versione di greco. Mi fai sorridere perchè stai pensando che in fondo dopo cinque anni di liti continue con il Rocci, il greco ancora non lo sai e che quindi se prenderai quattro alla maturità, non avrai tradito il tuo odio per quella materia. Anzi stai pensando che forse restare fedeli a se stessi pure negli errori e segno di una forte personalità. Va be', mi fai tenerezza... te lo dirò: ci crederesti mai che il tuo cinque meno alla versione di maturità sarà uno dei voti più alti della tua scuola? Non ci avrebbe creduto neanche la prof che sarebbe uscito il giuramento d'Ippocrate. Difficile e oltretutto...con la traccia sbagliata! Ahaha... diventerà un caso di cronaca la traccia di quella versione. Vorrei dirti di non pensarci, che è una cosa inutile, che non conterà nulla nella tua vita, ma sarei bugiarda. Questa notte qui, prima degli esami, è proprio come la dicono i cantanti: importante come poche cose al mondo. E quel rumore di cicale che senti anche tu mentre fumi davanti al portico di casa tua, adesso, mentre sei assalita dai dubbi e dalle paure, questa notte in cui pensi che la tua vita inizierà solo dopo aver letto il voto sui quadri affissi davanti al banchetto della bidella, questa notte qui, io un po' adesso te la invidio. Non è nostalgia la mia, quella la lascio a chi ne sa scrivere e cantare. Te la invidio perchè quel buco che hai nello stomaco è solo il primo di tanti altri uguali a quello e per questo non ti spaventa ma ti incuriosisce. Io invece sono un po' stanca degli esami, sai? Tutto quello che c'è da imparare davvero nella vita lo impari in un giorno di scuola. Le cose sono camuffate, travestite, hanno un altro odore forse, ma la sostanza resta la stessa. Ecco il  mio regalo per te nella tua notte prima degli esami: il vademecum per la vita. Lo conosci già, credimi, ti basta sfogliare un po' i libri su cui hai chinato il capo, e leggere non quello che c'è scritto dentro, ma attraverso.

1-  Molte volte nella vita diranno che non devi dimostrare niente a nessuno: è una menzogna. Se fosse così non te ne fregherebbe niente di prenedre un buon voto. Ti basterebbe aver imparato. Se così fosse quest'esame tu non dovresti neanche farlo. Passerai la vita, come fanno tutti, a dimostrare qualcosa agli altri. E non solo tu. Ah, ai fallimenti il callo non ce lo farai mei.

2- Chi non deve dimostrare niente a nessuno ha un sacco di gente che deve dimostrare a lui. Poi però passa la notte a pensare come dimostrare a sè stesso.

3- Se passi la versione a Luciana domani, e lo farai, assicurati che non sia sbagliata (e lo sarà). Questo perchè, per quanto tu possa lottare contro te stessa,  la tua indole ingenua ti porta a dare senza chiederti quanto sia realmente utile quello che dai. Questo non cambierà mai. Non sforzarti dunque.

4-  Essere prolissa  è un tuo difetto  insormontabile.  Grazie alle tante parole prenderai otto  al tema.  Sei contenta?  Fai male.  Il fatto che il presidente di commissione sia come te amante delle parole incastrate non ti faccia supporre la reale utilità della cosa. Ricorda: vale l'esatto contrario nella vita. Conta più quanto sei brava con i silenzi che con le parole.

5- La fantasia usata per evadere le interrogazioni di francese il lunedì, quella sì che è un gran dono!

6- Hai presente la paura che hai ora di sbagliare? Ecco, quella non serve che te la ricordi, perchè tanto la proverai ancora cento volte e non passerà.

7- Il ragazzo a cui stai pensando ora, quello di cui aspetti il ritorno da un anno, dopo che ti ha tradita, derisa e lasciata fa sì che per un po' tu non pensi all'esame e questo ti conforta. Brava. L'unico modo per attenuare la tensione di un pensiero nella vita è pensare all'amore che non si può avere. E' a questo che servono gli amori impossibili. ma tu lo saprai bene perchè ne collezionerai molti. Ah, a proposito, lui, il tizio fedifrago tornerà da te a ottobre, con la coda tra le gambe.

8- Se non sbaglio quest'anno eri rappresentante di classe. Quella sensazione di fare le cose per il bene comune, conservala. Non servirà a molto, soprattutto se deciderai di entrare in politica ( e non ci entrerai), ma ti farà stare bene quando deciderai che i politici non meritano più la tua attenzione perchè loro quella sensazione non ce l'hanno.

9 - Agli orali succederà una cosa imprevista: dieci minuti prima di sederti davanti alla commissione ti telefonerà quel ragazzo che dicevamo prima e tu sarai così presa da lui che non penserai più a come impostare il discorso e quindi sarai solo te stessa. Ecco, speriamo che nella vita ti succeda sempre un imprevisto che ti costringa a essere te stessa.

10- Qualche amico andrà, ma qualcuno no. Non serve che tu stia lì a cercare di capire quali resteranno per sempre. Goditeli e basta. Sono la cosa migliore che avrai. Tutti. Anche quelli che incontrerai a novanta anni. Ah... Marilena, Alessia e Manu, che stanotte preparano l'esame con te, saranno ancora tra le tue migliori amiche nel 2007. E parlerete di com'era buffo prepararsi per la maturità.

Un'ultima cosa: la mania di mettere su un disco per ogni situazione, per ogni pensiero, non la perdere, che tra qualche tempo, magari in una notte di giugno nel 2007, ancora ti salverà la vita. Non il portafogli, ma la vita sì.


Barbara.

P.S. Stasera tu suoni un disco di Venditti, perchè è un clichè a cui non si può rinunciare, ma io ti dedico Van Morrison che canta così:

These are the days that will last forever
Youve got to hold them in your heart.

(questi sono i giorni che durano per sempre
tienili nel tuo cuore)

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categoria : memories, furore


Un caffè con bellatrix74 alle ore 22:26
lunedì, giugno 18

Mi permetta di formalizzare la mia dichiarazione di guerra, caro signor Topetto...



Prima però, mi scuserà se le confesserò che non è stato affatto un piacere fare la sua conoscenza stasera. Scopro mio malgrado che lei da giorni vive all'interno del mio divano  e quindi, mi preme sottolinearlo, della mia casa. Ora, per quanto io condivida i principi di amore e fratellanza, nonchè di solidarietà nei confronti dei meno fortunati, ritengo che non sia affatto una buona idea la sua proposta indiretta di una convivenza in questa casa. In primo luogo mi permetto di ricordarle che è grave segno di maleducazione insediarsi senza prima aver chiesto l'opinione del padrone di casa. In secondo luogo, seppure avessi ricevuto da lei richiesta in carta bollata, niente e nessuno mi avrebbe mai convinto ad accettare. Non si lasci ingannare dal mio sguardo malinconico nelle sere solitaire della mia nuova vita, lontano da amici, amori e vita mondana: non ho affatto bisogno di compagnia. Sia chiaro. E oltretutto questa casa è troppo piccola per tutti e due. Abbiamo vite diverse, orari diversi, abitudini diverse. Non insista, non pùò funzionare. E poi, mi scusi, ma crede forse di poter essere un degno sostituto alla vita mondana di cui parlavo prima? No, signor Topetto, mi consenta. No.
Dunque, vista la sua riluttanza ad abbandonare immediatamente questa casa, pur in seguito ai miei tentativi che nell'ordine vado ad elencare come segue:
- urla disumane
- percosse ripetute ad ogni mobile, oggetto, infisso a mezzo di scopettone
- richieste verbali pacate e motivate
mi sento costretta, per l'impossibilità di notificarle uno sfratto, ad avvertirla che domani procederò all'acquisto di:
n°2 Trappole a molla
n° 1 Colla istantanea
n°1 Veleno potentissimo per topi e locuste
n°1 Pezzo gigante di formaggio emmenthal di suo gusto.

Se lo desidera dunque stanotte può dormire qui. Per l'ultima volta, purtroppo. In caso decida per una dipartita meno dolorosa, la prego di uscire nottetempo e non farsi vedere mai più.
Cordiali saluti.
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categoria : traslocando, problemi di comunicazione


Un caffè con bellatrix74 alle ore 01:37
martedì, giugno 12

When you're in the dark side of the moon...

dark side...nessuno sa.
Quando sei nella parte oscura della luna nessuno ti vede. I pensieri si attorcigliano gli uni agli altri compiaciuti della loro segretezza. Il tempo è fermo. Credi di poter sbirciare in controluce, tu che da laggiù sogghigni facendo tac tac col gomito sulla spalla del passante, con la faccia di chi la sa lunga, vero? Cosa credi di sapere dei pensieri nascosti alla vista? Hai toccato con mano i pensieri che volevano farsi accarezzare, ma questi non li avrai. Quando siedo da questa parte della luna ho i pugni serrati e la bocca cucita. Leggi il sorriso sul quale si riflette il sole e non capisci da dove arriva quella ruga tra le sopracciglia che stona con il resto dell'espressione. I'm in te dark side of the moon. La luce attraversa l'acqua e la rende trasparente.  Mi piace nuotare nei ruscelli in primavera accanto a te, ma quando me ne sto di qua, ti lascio solo l'illusione. E se continuo a nuotare, è solo per non dover rispondere della mia dipartita. Ci son cose che sono solo tue. Come cristalli fragili potrebbero rompersi al primo soffio di vento. Solo il slenzio le conserva intatte. Non potrai mai conoscere nessuno veramente. Tornano a casa, a volte, i miei pensieri.  A casa nel buio, in quella stanza oscura che è chiusa per tutti. E io li cullo al suono di una melodia. Amerò chi non busserà. E tu mi amerai perchè io non busserò. Avrò cura della tua porta chiusa. Di quella porta che non ha serratura, e che si chiude solo da dentro.  Non vale mai la pena di arrampicarsi sulla luna cercando appoggio sulla parte illuminata, perchè, se ci pensi bene, la luna non ha mai luce. 
Neanche in quello spicchio che, per illusione, ti sembra brillare.
La metà che non vedì è onesta...l'altra serve solo per tranquillizzare i passanti.



Pink Floyd by me, seen from this dark side of my  moon.
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categoria : dischi belli


Un caffè con bellatrix74 alle ore 00:26
sabato, giugno 02

Ciao Maiki, come è andata oggi a scuola? No, sono venuta a piedi che è una bella giornata oggi... e poi cosa c'è? Ti dispiace camminare un po' ? Ehehe... lo sapevo che ti andava di fare una passeggiata! Dài a me lo zainetto, va’, che il computer pesa. Pensa che quando andavo a scuola io dovevamo portarci dietro i libri! Ahaha…ti fa ridere eh? No, no, i colori li avevamo già. Cosa?
Un disegno a pastelli?

Aspetta, aspetta che lo voglio vedere subito….
Ma, ma…è bellissimo! Che bella idea che ha avuto la maestra a chiedervi di disegnare la banda del Sergente Pepe, e tu sei stato proprio bravo a metterci tutti questi colori, perché è proprio così che succedeva quando questa banda passava per la città. Sì, coi fiori e con quello strano tipo coi baffi vestito d’azzurro e tutta la gente che sta lì  a farsi fotografare. (Ehm...che faccio glielo dico che forse era morto e che c'avevano messo un sosia? Mmh, forse no..) E guarda! Qui ci hai messo pure Lucia, in mezzo ai diamanti! Adesso che andiamo a casa, ti faccio sentire una cosa che mi piaceva tanto e piaceva tanto pure a tua nonna e a tua zia Mena. La musica della banda del Sergente Pepe. Come non ci credi? Guarda che quelli suonano ancora eh? Suonano tutte le volte che vuoi tu. Per tua nonna suonavano da un disco di plastica, per me da un nastrino dentro una cassetta, poi da un disco un po’ più piccolo luccicante e per te adesso suonano… dal computer!
Eh?
Come come, scusa, la sai già?
E cantamene un pezzetto dài. Sì sì pure a me piace questa… Nanana …..with a little help from my friend. Ce la fai con me? Do you need anybody, oh i need somebody to love.

 


Pensa che dieci anni fa, quando questa banda compiva quarant’anni (Bè diciamo sessanta) la mamma stava , da sola,  di sera dentro una casetta piccola, in una città nuova, guardava fuori dalla finestra dopo essere stata dentro la radio durante il pomeriggio e pensava proprio a questa canzone qui. Pensava che qualche  volta, pure quando ti senti da solo, non devi essere triste perché la gente a cui vuoi bene sta sempre con te. Ora ti dico il segreto della Banda dei Cuori Solitari, sei pronto?
Bene, il segreto è creare.
Tu chiudi gli occhi, pensi a tutti i colori del mondo, poi ci metti un po’ di fatica e crei una cosa tutta tua. Come hai fatto tu oggi col tuo disegno, certo. Perché sai una cosa? Se quello che crei c’ha dentro il tuo cuore, allora dura per sempre. Sì, proprio come le canzoni della Banda, che oggi, il primo giugno del 2017, compiono 50 anni. E Miracolo! Lucia nel cielo coi diamanti è ancora una bimbetta come te.
Andiamo, che per pranzo t’ho cucinato una sorpresa, e poi su… che pure per quest’anno, la scuola e quasi finita e ce ne staremo tutto il giorno sotto il sole a giocare a pallone. No, non ti insegno a suonare la chitarra, non me lo chiedere, lo sai che non sono mai riuscita a imparare, uffa!

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categoria : progetti, dischi belli, maktub