Un caffè con bellatrix74 alle ore 17:16
mercoledì, marzo 28

Lo so, sono un po' sparita dalla circolazione nelle ultime settimane. E' solo che ci sono momenti nella vita, in cui è meglio stare da soli perchè l'unica espressione che riesci ad assumere nei confronti del futuro è questa:

pepplesso

So' pepplessa.  All changes... come diceva il caro vecchio Gabriel nell'immaginare l'Apocalisse. Mi sa che cambio vita. Mi sa che mi cambia la vita. All changes and all over again. C'è chi vede la vita come un unico grande racconto, dove non ci sono epilli, piuttosto capitoli da far scorrere l'uno dietro l'altro, al fine di evolversi, di maturare, di diventare grande. Io invece vedo la mia come le tante vite di una Barbara sempre diversa. Ho quindi nel cuore, mentre compio la trasformazione, un misto tra speranza, gioia, senso di sfida, trsitezza per l'abbandono di altre cose, voglia di farcela, paura dell'ignoto e paura che poi alla fine non succeda più. Se parli con i vecchi, che la vita l'hanno negli occhi tutta quanta ti dicono, per loro esperienza che  quando le cose capitano, capitano tutte insieme. Non trasgrendo alla regola,  a me sono capitate  insieme proprio tutte, a  partire dall'anello che porto al dito. E tutte nello stesso identico giorno. Da allora a oggi ho passato le giornate senza riuscire a pensare ad altro se non appunto a queste tre , quattro cose piuttosto fondamentali. Era un pomeriggio di fine gennaio. E ve lo racconterò a fine aprile. Non prima.  Ora, molto probabilmente a nessuno frega niente di sapere, e in fondo questo non è neanche un post, volevo solo chiedere scusa pubblicamente a chi ho mancato di rispetto per il troppo nervosismo e ansia, a chi mi ha cercato non trovandomi mai, a chi aveva bisogno di me e magari nemmeno lo sapevo, a chi si è preoccupato. E naturalmente a chi legge ora e dice: "Ma che vuole questa? Ma chi te pensa...." Ok, mo' domani lo scrivo un post interessante che oggi dovevo scrive questo. Però una canzone in sottofondo la lascio lo stesso. Una canzone che dice così:

<<Ehi, cos'altro ci rimane da fare
Se non tirare giù il finestrino
E lasciare che il vento spinga
Indietro i tuoi capelli>>

(Thunder Road)

E mi piace pensare che stasera lascerò i pensieri scivolare via mentre il vento mi carezza un po'. E forse riuscirò a non chiedermi da che direzione soffia, me lo godrò e basta.


 

 

 

 

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categoria : furore


Un caffè con bellatrix74 alle ore 17:56
domenica, marzo 25

"Quando soffri, devi soffrire scomposto."

(Michela Lorenna)

Vedi Ciccio, mia cugina Michela è un genio. Questa frase riassume in un unico consiglio tutte le cose di cui andavamo blaterando ieri pomeriggio. Se qualcuno ti fa del male non è detto che debba esserci una spiegazione razionale a quello che fa.  Te lo dico perchè di notti insonni come questa tua ne ho passate a centinaia, persa in domande che mi spiegassero per esempio cosa avevo sbagliato io, se all'altro era successo qualcosa di cui non poteva parlarmi, se  magari era un agente della CIA in segreto, se gli alieni avevano sostituito il suo cervello con un microchip telecomandato a distanza, se non ero stata abbastanza sexy, sensuale, dolce, intelligente. La risposta è una sola: alcune persone sono semplicemente stronze. E' un assioma. E' come la fede, non c'è niente da capire. Ma c'è da reagire. E dunque per reagire è importante che tu soffra scomposto. In questo modo potrai allenarti per quando quella persona  ti ricapiterà a tiro, in modo da distruggerla completamente. Ma attenzione, non è allenamento ZEN che ti propongo, io parlo di menare, distruggere, urlare, trasformarsi in Hulk.  E' vero, risolverai il problema solo quando proverai davvero indifferenza completa, ma credimi, l'odio è un sentimento molto sottovalutato. Appunto per questo, se sono ormai noti ai più i benefici dello Yoga, permettimi di illustrarti quanto più proficuo per il nostro benessere, sia la pratica del ControYoga.

La parola "yoga" significa Unione. Più precisamente : unione del corpo, della mente e dell'anima.

Il ControYoga è digregazione allo stato pure.Non solo di te, ma degli oggetti intorno a te. Corpo e mente disgregati anch'essi, funzionano in modo che mentre tu ti operi con tutte le tue forze nella distruzione di qualche cosa la tua mente sia invece rivolta al pensiero di cosa potrai distruggere subito dopo. L'anima, per oggi, la lasciamo a quelli bravi.

Praticare il ControYoga richiede una grande capacità di concentrazione e spesso, purtroppo, risorse economiche in quantità. Per questo si consiglia, di tenere sempre, ben custodito in un armadio, tutto il materiale necessario allo svolgimento di almeno una o due sedute di ControYoga, in modo da averlo a disposizione nel momento del bisogno. Nei periodi di serenità, anche apparente, di tanto in tanto compra un piatto, un vaso,un servizio di bicchieri e metti i soldi da parte per l'attrezzatura base: scarpe da ginnastica, casco, guantoni da boxe, una spranga in metallo, una bambola gonfiabile,un disco di musica classica, uno dei Placebo,  una chitarra finta, il numero di telefono di un'impresa di pulizie fidata e i soldi per pagarli. Eccoti alcune semplici posizioni che potrai fare a casa tua.

SALUTO AL SOLE
Buongiorno! E' stata una notte di merda eh? Benissimo. Alzati dal letto in tre secondi e goditi il freddo gelido sulla pelle che faccia crescere in te il desiderio di urlare e il nervosismo. Inizia a concentrarti sulle parole che ti sono state dette dalla persona che devi dimenticare. Concentrati sui suoi lineamenti, sulle sue smorfie di indifferenza nei confronti del tuo dolore. Immaginala mentre ride di te. Sono sicura che non dovrai sforzarti tanto. Bene, ora pensa intensamente a quanto amore avevi riversato su di lei. Assapora appieno il senso di schifo nei confronti del suo comportamento. Quando sentirai la forza arrivare nelle mani inizia a battere con violenza i piedi per terra, corri sotto la doccia fredda, trattieni l'urlo che non è ancora il momento, esci dalla doccia gocciolando sul pavimento, butta giù dal mobiletto vicino al lavandino il portaspazzolino di coccio, il portasapone Richard-Ginori e schiaccia proprio al centro il tubetto di dentifricio facenzo schizzare via il tappo. Corri a tutta velocità lungo il corridoio (se scivoli è anche meglio, questo aumenterà la tua rabbia - se vuoi puoi mettere il casco prima) apri la porta del balcone esci fuori ignudo al freddo e grida con tutta la voce che hai "VAFFANCULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO".
Resta un po' lì a goderti il freddo e le rimostranze dei vicini. (In qualche caso il casco può essere utile più in questa seconda fase, quella delle rimostranze dei vicini)

POSIZIONE DEL CORRIDORE
La spiegazione dettagliata di questa posizione la si trova in modo preciso nel film "Forrest Gump". Munirsi di scarpe da ginnastica a i piedi, sedersi in giardino, guardare verso il vuoto e concentrarsi sulla rabbia ancora presente dopo il saluto al sole. Se il livello di rabbia è sceso eccessivamente, ripetere la fase di concentrazione per farlo risalire. Alzarsi di scatto e correre. Correre. Correre. Correre.

POSIZIONE DEL COMMESSO DI BENETTON
Dopo la corsa che può essere durata anche qualche giorno, tornare verso casa, andare dritti verso l'armadio e, senza curarsi della precisione del metodo, gettare tutti i vestiti con violenza sul pavimento. Aprire i cassetti e tirare fuori tutto, lasciandoli aperti e distribuendo il contenuto di tutto ciò che prima era lì ben riposto, tra il pavimento, il letto, il lampadario, la scrivania. Una volta ultimato il lavoro, lasciare tutto così per diversi giorni.

POSIZIONE DELL'ALBERO.
Nello Yoga la posizione con lo stesso aiuta a trovare l'equilibrio di tutto il corpo. nel controYoga invece l'albero in questione, non sei tu ma uno molto molto molto grande e resistente. Non è bello prendersela con le piante, ma se hai individuato la presenza nei dintorni della vostra casa di un robustissimo tronco di quercia, sapendo che non potrai mai essere più forte di lui, usalo per il tuo allenamento, assicurandoti che questo non gli causi danni. Mettiti il casco e i guantoni da boxe. Il resto da farsi è più che evidente. Il casco serve per dare le testate. Se hai acquistato la bambola gonfiabile puoi tranquillamente utilizzarla legandola la tronco. Falle indossare una maglietta con su scritto il nome di chi vuoi tu.

POSIZIONE DELLO SCASSINATORE.
E' arrivato il momento di utlizzare la tua spranga di metallo. Per questa posizione avrai bisogno di una pista di pattinaggio in cemento. Se non ne hai una tutta tua a dispozione, non temere, appena inizierai l'allenamento, la pista da te scelta si svuoterà immediatamente lasciandoti solo con la tua spranga. Appena vuoi ritorna alla concetrazione e inizia a ripetere a voce alta "Ti distruggerò, ti distriggero, ti distruggero". A questo punto inizia a battere con forza la spranga contro il cemento e continua così per tutto il tempo che vuoi.

POSIZIONE DI BRIAN MOLKO
Metti su The Bitter End, fai finta di suonare al chitarra e appena finita la canzone spacca con forza la chitarra contro qualcosa di molto resistente come può essere un cubo di metallo, alto più o meno novanta centimetri. Se non hai un cubo di metallo dentro casa inizia a meditare l'acquisto di questo splendido oggetto d'arredamento

POSIZIONE RILASSANTE
Ecco la posizione che preferisco. Metti su il tuo disco di musica classica. Io ho scelto le quattro stagioni di Vivaldi. Apri con calma il rispostiglio in cui avrai stipato con cura tutti i servizi di piatti e bicchieri acquistati nel tempo, esclusivemente per questo scopo e piano piano, senza fretta, uno alla volta, spacca ogni singolo pezzo. Contro il muro, sul pavimento, con doppio lancio carpiato, a rimbalzo. Mentre fai questo non dimenticare di ridere fragorosamente con fare satanico.

POSIZIONE DI CHIUSURA
Alza il telefono, chiama l'impresa di pulizie. Attendi il loro arrivo e consegna le chiavi di casa per qualche ora. Esci a cena fuori con gli amici e divertiti. Al tuo ritorno la tua casa sarà come prima, ma la tua vita ti sembrerà migliore.

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categoria : love love love, teorie, furore, zen


Un caffè con bellatrix74 alle ore 19:08
martedì, marzo 20

Accanto alle montagne, spianato dai nostri passi, il terreno del campo risuona.
Ti dice: "La terra è un tamburo, pensaci"
Noi, per seguirne il ritmo dobbiamo far attenzione ai nostri passi.
(Toro seduto)

Guardo i miei passi diventare pesanti.

Ho le scarpette rotte e forse quella stessa terra che suono come un tamburo  mi ha punito per la mia superbia. Mi dice "rallenta!", mi dice "ascolta il ritmo, non suonare come fossi l'unico martello a picchiare sul sentiero". L'ascolto. Mi fermo e capisco la regola della canzone che andiamo suonando: il rispetto. Ognuno il suo tempo, ognuno la cadenza che vuole, ognuno il suo movimento nel guidare armonico i piedi e il corpo con essi, ma senza mai fermare la danza di chi è accanto.

Ho le scarpette rotte, ma conosco il rispetto. E' una danza un po' goffa questa mia. Ma ancora suona. Tum Tum Tum. E' goffa nel divincolarsi dalle braccia che mi vorrebebro ferma. E' goffa nello sfuggire ai piedi che calpestano i miei.E' goffa nel cercare il ritmo che non trovano più. Qualcuno accanto dondola solo con la testa e apre la bocca per seguire un coro che mi distrae, che è senza tempo, che non resta. Qualcuno ancora fa un suono assordante picchiando coi calcagni, non per danzare, ma solo per farsi sentire più degli altri. Qualcun altro sta immobile, fermo a spiare in silenzio i miei movimenti, per capire quale sarà il suo passo migliore.

Ho le scarpette rotte, ma so che non c'è rispetto nello spiare. A volte guardo il vicino diritto negli occhi, con aria di sfida e sento la forza aumentare nelle gambe. Ma dura poco. Non  c'è rispetto nell'accettare la sfida, se a nessuno giova. Il guerriero combatte contro le intemperie, combatte per la costruzione, combatte contro le sue debolezze. Accetta la stanchezza come monito, ma non fa guerra a chi gli danza vicino, solo per sentirsi meno stanco. Ho creduto un tempo che potevo usare le braccia per appoggiarmi a chi danzava più convinto, poco importava se rallentavo il suo incedere. Oggi capisco, mio malgardo,  che rallentare a forza il passo di qualcuno non fa che  gettare le basi perchè qualcun altro, un giorno rallenti il tuo. E proprio quando danzerai più convinto, sorridente, non sbagliando una battuta, proprio allora inciampando per la superbia, non troverai più la spalla a cui sorreggerti, perchè al tempo, l'abbattesti tu.

Ho le scarpette rotte. E inciampo spesso ormai. Cuore e mente si sono lasciati confondere dal vociare intorno e hanno perso il tempo. Ma credo nei miei piedi, in questo tamburo su cui picchio, nelle montagne che mi respirano accanto, nel sentiero. E anche ora che sto distesa con l'orecchio poggiato alla terra per sentirne il battito, non perdo l'unica cosa per cui mi dico uomo: la mia dignità.

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categoria : rispetto, domatori di rinoceronti, maktub


Un caffè con bellatrix74 alle ore 06:27
giovedì, marzo 15

Tanto se avessi avuto un milione di dollari l'avrei già spesso tutto.

E probabilmente non mi sarebbero rimaste neanche tutte le cose inutili che avrei comprato. Anche perchè la metà di loro sarebbero state ingerite da me e dai miei tanti amici. Cosa avrei ora? I piedi stanchi per le strade che avrei percorso, il passaporto con parecchi timbri, centinaia di dischi graffiati dalla sabbia e qualche convinzione. Dunque avrei esattamente ciò che mi ritrovo adesso. Convinzioni comprese. Anzi soprattutto quelle. Eccoti la frase banale di oggi: "Col tempo si hanno sempre più dubbi  e meno certezze". Bene dottore, ora che me l'ha detta, posso dirle che mi dispiace molto per lei. Glielo dico, sa, perchè alla sua età deve essere triste non essere più tanto sicuro di alcune cose e di accorgersi così che è saggio, maturo e senza speranza alcuna. Per avere speranza, dottore mio serve un filo di certezze su cui camminare. Non dico una strada, visto che, lei lo sa meglio di me,  si finisce sempre col perdere un sacco di tempo agli incroci. Però un filo, bello teso, diritto, che non ti illuda e che non menta, quello, dottore, non è che da domani inizia a sembrarti la coda di un elefante. Quindi mi scusi, eh, ma io, invecchio insieme alle mie certezze. E ora gliene dico un paio.

1- Rossella O'Hara ama Ashley per tutta la vita. Non c'ho mai creduto alla storia che quando Rett se ne va e le dice "francamente me ne infischio" lei si accorge di non aver mai amato Ashley. Potrebbe pure non amarlo più, ma di sicuro lo ha amato. E parecchio. Il vero motivo per cui si convince, tra la nebbia, di amare Rett è che Rossella vuole sempre la cosa che non ha, e in quel momento non ha Rett.

2- Il vero amore è quello che non hai mai. Ma non ho detto che il vero amore è una cosa bella.

3- C'è un unico modo per far durare qualcosa che è identificabile con la parola "unione": non manomettere gli elementi primari delle due unità per arrivare ad un composto irreversibile.  "Due" funziona solo se è "uno più uno". E quando dico "uno", dico "uno tutto intero", non "uno con qualche rinuncia". Quindi una coppia è un uomo intero e una donna intera. Oppure due donne intere. Oppure due uomini interi.

4- Lo scopo della mia vita è lottare per la mia interezza. Solo così potrò assecondare lo scopo della vita dell'umanità, in senso macroscopico, e cioè l'unione duratura tra gli esseri viventi.

5-Io non riuscirò mai a mettere i dischi perfettamente a tempo, perchè nella mia testa il tempo cambia di continuo.

6-Io sarò sempre un po' stronza, ma non è che lo faccio apposta. Quindi poi mi pento e ne pago le conseguenze.

7- Imparare l' equilibrio zen per sedare gli scatti impulsivi d'ira, è stata la cavolata più grande che potessi fare. A me piaceva arrabbiarmi in quel modo. E credo che la distruzione di oggetti sia un atto estremamente creativo. Per questo sono convinta del fatto che prima o poi ricomincerò a trsformarmi in Hulk. Sebbene il verde non mi doni.

8-L'amicizia tra uomo e donna non esiste, ma chi può dire quale è il vero significato della parola uomo e della parola donna, considerando che l'appartenenza a un genere non è più riconducibile ad un apparato genitale piuttosto che a un altro?

9- La birra fa ingrassare eccome. E chi ti racconta che c'ha meno calorie del succo d'ananas, mente perchè vuole farsi un altro giro e non gli va di bere da solo.

10- Il rum fa ingrassare molto più della birra. Ma è giusto così, perchè il grado di danno arrecato da un elemento è direttamente proporzionale alla quantità di libidine che suscita.Significa che se sei uno fiko sei pure dannoso. E quindi per la proprietà transitiva per essere uno fiko devi fare paura, o comunque devi far sì che si dicano cose molto molto brutte su di te.

11- Il sesso è una cosa sensazionale. Ma se diventa la cosa migliore della tua vita, allora la tua vita fa cagare.

12- La teoria lì di Candy, Terence, Oscar e Albert mi frutterà qualche soldo. Non dico una pensione, che quella ormai ti spetta solo sei hai mai messo il culo su una seggiola a Montecitorio.

13- Mettiamo che io abbia due settimane di vacanza. Ebbene, al quarto giorno mi sarò già rotta le scatole e avrò iniziato a cercare lavoro come barista. O come proiezionista. O come voce solista in un coro gospel.

14- Non entrerò mai in un coro gospel. Non entrerò mai in nessun coro. Però quando faremo come sempre le grigliate di carne e Giangio suonarà la chitarra io sarò, al solito,  l'unica che oltre ai ritornelli delle canzoni canterà pure le strofe. E di qualcuna pure il bridge.

15- Conoscere le strofe delle canzoni non serve poi a molto nella vita.

16- Le mie gambe somiglieranno sempre un po' a quelle di un calciatore e nessun chirurgo estetico potrà impedire mai ai miei cugini di chiamarmi Sebino.

17- La felicità esiste eccome. Solo che molti dicono che non esiste perchè è troppo impegnativa come speranza.

18- Se chiedessi a Gesù un'opinione sul mio matrimonio, mi chiederebbe, di essere rispettosa della mia fede e dunque, in quanto credente di non sposarmi in Chiesa.

19- Il tradimento è una scelta.

20- L'amore no. Una scelta, voglio dire.

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categoria : teorie, certezze


Un caffè con bellatrix74 alle ore 23:22
giovedì, marzo 08

K9 a Base3. K9 a Base3..shhgr shrgrrrr....K9 in ritorno da viaggio su pianeta Terra chiede atterraggio...shgrshgr... Rispondete Base3. Atterraggio in corso.

gnnnnnnnnnn..sturutrump..sparatruck (rumore apertura portellone di uranio della kripta di sinistra del K9)

aliens

<<Ohhhh... Tho! guarda chi si rivede! Come stai Franchino?>>
<<Tutto bene Giusè... Certo che sei mesi sul pianeta Terra ammazzerebbero anche un iperspaziomammuth. Sono così stanco, confuso e depresso che mi mangerei un kilo di plasticplacenta di gnu marziano che neanche Tom  ce la farebbe>>
<<Tom chi? Quello di Myspace?>>
<<No, quello ha venduto a un certo Murd-non-mi-ricordo-come, ed è tornato sul suo pianeta m'hanno detto, dalle parti di Giove, che a stare in mezzo ai matti non ce la faceva più. E sti umani che si vantano pure di essere intelligenti, non lo sanno che le idee geniali arrivano tutte da alieni che si mischiano a loro! Dico Tom Cruise, uno di cui so' dovuto andà al matrimonio per prendere informazioni sulla stupidità umana.>>
<<Sei andato a un matrimonio? Bravo! Racconta racconta..>>
<< E quante ne vuoi sapere! Non posso mica iniziare a raccontarti da lì. Devo partire dall'inizio.  Ti ricordi della spedizione di qualche anno fa quando abbiamo mandato Carletto a capire cosa era l'amore? Ti ricordi che quel poveretto non c'aveva capito una mazza? Non era colpa sua, e questi umani sono parecchio complicati. E pensa che per quanto ne so, da qualche anno a questa parte, le cose sono diventate persino più difficili. Insomma, proprio come diceva Carletto, l'amore  serva ad attirare le persone le une alle altre. Se sono un uomo  e una donna ad attrarsi allora è piuttosto facile pure fare quella cosa lì del matrimonio, se invece sono due uomini o due donne no, perchè pare che a quel punto debbano  chiedere il permesso a tutti gli altri>>.
<<E agli altri che gliene frega?>>
<<Non sono riuscito ad avere le risposte a tutte le domande che li riguarda, quindi tu non chiedere e ascolta.>>
<<Ok Franchi', ma sii chiaro che qua siamo tutti curiosi. E dicci pure quella cosa lì del sesso, che pare che il povero Carletto, dopo averla scoperta, si sia dovuto andare a disintossicare alla clinica venusiana>>
<<L'unico modo che avevo per capire era mischiarmi a loro e così ho fatto. Ho iniziato a "frequentare le ragazze">>
<<E che vuol dire?>>
<<Funziona così: ti sistemi un po' caruccio ed esci co' gli amici, per esempio vai a bere una cosa in un locale. Quando sei al banco degli aperitivi e ne vedi una che ti piace ti avvicini e dici due o tre stronzate che le facciano capire che a te di lei non te ne fregherebbe niente, che sei pieno di altre donne, ma che il destino ti ha condotto fino a lì perchè potessi imparare a riconoscere le cose davvero importanti. Lei ti risponde che ha un sogno da coronare, cioè diventare presentatrice di Top of the Pop e per questo ha smesso di cercare un compagno di vita che sia un freno alle sue aspirazioni e che la illuda che l'amore esiste davvero, per poi lasciarla in un mare di lacrime. A quel punto la cosa è più o meno fatta. La tiri innanzi con altre due o tre cavolate e finisce che ci esci la sera dopo. Ci esci ancora qualche volta fino a che non arrivi a quella cosa lì del sesso, che te la racconto un'altra volta, perchè credimi ancora la devo elaborare. A quel punto si dice che tu e lei "uscite insieme">>
<<E poi arriva il matrimonio?>>
<<Amico mio, non ci sei vicino neanche un po'. Prima di tutto mo' si sono messi in testa che è meglio essere singles. Io e Carmelina ci siamo conosciuti il lunedì. Abbiamo trombato il giovedì. Dopo due mesi ancora non avevo capito che ci dovevo fare con lei. E gli amici non me lo sapevano nemmeno spiegare. Così quando è venuta a dormire a casa mia una, due, tre volte e m'ha lasciato lo spazzolino da denti, io mi sono sentito in diritto di chiederle cosa significava. Lei m'ha risposto che semplicemente l'aveva dimenticato lì in bagno. Poi però la seconda volta che se l'è dimenticato le ho detto che faceva meglio a ricordarselo e lei s'è messa a piangere dicendomi che non capivo niente ed ero un insensibile. Alla fine,insomma,  vivevamo insieme ma nessuno dei due lo ammetteva, perchè essere singles è molto più trendy>>.
<<Ma che facevi dalla mattina alla sera?>>
<<Lavoravo>>
<<E che lavoro facevi?>>
<<Cercavo lavoro. Guarda che cercare lavoro è il lavoro più faticoso che si possa fare, sai? Certo poi per guadagnare qualche soldo mi toccava fare il barista, o il camerire o il giardiniere, ma quelle loro le chiamano "situazioni provvisorie">>
<<E poi?>>
<<Poi ho trovato lavoro. M'hanno fatto un contratto provvisorio>>.
<<Pure quello?>>
<<No, quello è provvisorio stabile. Vuol dire che  sai che un po' dura almeno fino a quando non finisce. Le altre situazioni sono invece stabilmente provvisorie, cioè sai che potrebbero durare per sempre mentre continui a cercare lavori sempre stabili>>.
<<Ahh...è chiaro>>
<<Be', diciamocelo, la cosa ha bisogno di un po' di rodaggio ma dopo che t'abitui le giornate scorrono serene. Anche perchè intorno a te pare che stiano tutti nella stessa barca e la cosa ti dà coraggio>>
<<Cioè sono tutti poveri?>>
<<No, i poveri poveri se li tengono ben nascosti e non ne parlano più di tanto, perchè sennò sì che avrebbero  un problema grosso da risolvere. Loro, i poveri che però continuano a vivere normalmente, s'affaticano per far girare le cose. Pure quelli che comandano per esempio, continuano  a ripetere che bisogna fare tutti un sacco di sacrifici perchè i soldi non ce li ha più nessuno. Io mi sono chiesto soltanto perchè poi loro, quelli che comandano non si tolgono loro stessi dieci-quindicimila euro al mese a testa, giacchè ne guadagnano il doppio di così,  e perchè le cose a posto non le rimettono di tasca loro, giacchè lo possono fare. Ma mi hanno risposto che io non capisco certi equilibri economici e che i problemi del mondo non si risolvono con questi ragionamenti semplicistici e qualunquisti.>>

<<Be', certo. So che è importante lì sulla terra che ognuno abbia il suo ruolo, no?>>
<<Sì, sì..infatti. Io me ne sono stato al posto mio. mentre lavoravo al call center mi sono pure iscritto all'Università. Studiavo scienze politiche, ma non sono riuscito a dare il primo esame perchè si usa che le date d'appello vengono affisse un giorno prima per poi essere cambiate all'ultimo momento e, nella maggior parte dei casi rimandate ad una data del quale non sarai informato il che ti costringerà ad aspettare la prossima sessione>>
<<E perchè?>>
<<Perchè in fondo da studenti ci si diverte, è una specie di adventure game a labirinto dove vince chi sa gestirsi meglio le relazioni con la segreteria studenti. E poi puoi vantarti di essere una persona di cultura se  da dieci anni stai sullo stesso libro. Io mi sono arreso e ho iniziato a a sperare in un futuro stabile offerto da Carmelina, che era entrata al ministero degli interni, visto che c'aveva il collega di un fratello del cugino dello zio di suo padre che l'aveva raccomandata. Poi però sono iniziati i problemi tra di noi perchè io mi sentivo la pressione psicologica di essere un uomo  e di esserle inferiore in termini di successo professionale. Così per riparare ho deciso di diventare un artista e ho iniziato a studiare recitazione col metodo Stransberg iscrivendomi a un workshop di 120 ore, senza mai dormire, in cui ho imparato tutto quello che c'era da sapere sul teatro. Sono diventato un attore di talento  e m'hanno chiamato a fare i provini per Un Posto al Sole. Per fortuna non m'hanno preso perchè altrimenti non avrei saputo con che faccia ripresentarmi ai miei amici freakkettoni che capiscono l'importanza dell'arte e non inseguono il successo per il vile denaro, preferendo restare underground piuttosto che piegarsi alle esigenze di mercato. Io e Carmelina ci siamo lasciati perchè lei era frustrata da una vita frenetica e normale e aveva iniziato a spendere tutti i soldi per la cocaina, mentre io meditavo di girare il mondo sulla nave di Greenpeace. A quel punto ho capito che avevo sbagliato tutto e ho fatto il concorso da vigile urbano, vincendolo. Una notte mentre facevo le multe alle macchine che non avevavo pagato il parcheggio a Testaccio, un quartiere di Roma dove per lasciare la macchina dietro una striscia blu devi pagare fino alle tre di notte, ho incontrato Carmelina e lei m'ha raccontato che l'avevano finalmente presa a presentare Top of The Pop, grazie ad un amico in Parlamento. A quel punto non ho retto più la botta e mi sono sparaflashato di nuovo sull'astronave. Prima però a quel poveretto che aveva pagato il parcheggio fino alle due e venti gli ho tolto la multa>>.
<<Wow. E che dici insomma? E' il caso di distruggerlo o no, sto pianeta Terra?>>
<<Io ho avuto un'idea migliore: chiediamo a quelli della NASA di restituirci il favore che gli abbiamo fatto concedendogli i diritti cinematografici per l'Area51, facendoci impiantare telecamere satellitari in tutto il mondo. Poi apriamo una catena di Cinemas Reality in cui ogni marziano potrà divertirsi assistendo in diretta a "Le folli avventure degli Umani">>
<<Interessante. Ah, ma Enzino come sta?>>
<<Adesso si fa chiamare Brad. Pare che lì c'abbia successo. E pensare che quando stava qui a casa sua su Marte, le marziane dicevano che era un cesso. Mah! valli a capire sti esseri umani. Andiamo va...che la plasticplacenta m'aspetta>>.


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Un caffè con bellatrix74 alle ore 05:47
venerdì, marzo 02

Ore sette e cinquanta del mattino. In macchina. Branko legge l'oroscopo alla radio. C'è traffico. Ho sonno io e hai sonno tu ed è normale per chi come noi a quest'ora di solito cammina verso il letto. Le cose cambiano a volte. A volte anche no, ma è  facile che accada se il cambiamento è rivolto all'omologazione. Penso questa parola e d'improvviso mi manca il respiro.

happyness

<<Ma tu sei felice?>>
<<L'ultima volta che m'hanno fatto sta domanda ero in macchina, dopo aver suonato la notte di capodanno per l'after. Era mezzogiorno. Avevo anche più sonno di adesso. Cioè troppo per rispondere>>.
<<Riformulo. Ma tu sarai felice?>>
<<Facciamo un sondaggio. Adesso tu scendi, tanto se cammini vai più veloce di tutte 'ste macchine in colonna, e fermi, uno per uno, tutti quelli che incontri per chiedere loro se sono felici. Dalle facce io dico che il sondaggio è presto fatto. Ma tu fallo.>>
<<E se mi mandano a quel paese?>>
<<Allora non sono felici>>
<<Credi che dipenda dal lavoro? Dal cielo grigio? Dal traffico? Dagli obblighi? Dalla routine?>>
<<Sì. Sì. Sì. Sì. Sì.>>
<<Oddio.  E che facciamo allora? Qua tocca trovare una soluzione, che noi per la MARATONDA non ci siamo portati neanche un po'>>.
<<MARA..chèè??>>
<<Quel gioco in cui non vinci mai, ma ti fai lo stesso un mazzo tanto. Non perdi nemmeno però. Le regole sono facili, ma se non ci sei portato all'inizio inciampi>>
<<Io ti temo>>
<<Io temo di più la Maratonda. Vedi, quando uno è naufrago come noi, cioè è naufrago per natura più che per contingenza, la Maratonda a volte pare l'unica via di salvezza. Solo che a me e a te nella Maratonda ci trinciano>>.

MARATONDA:

 Regole
1-Correre in tondo insieme agli altri senza fermarsi nè cambiare direzione.
2-Non chiedersi mai perchè per come e per cosa.
3-Tenere il tempo. Tutto sta nel ritmo.
4-Qualcuno più in alto di quelli che partecipano alla Martonda non gira. Però legge le regole a ogni giro.
5-Se esci dalla Maratonda è difficile rientrarci. Se ci entri molto probabilmente non ne uscirai.

<<Impossibile>>.
<<Cosa?>>
<<Che ci entriamo. Per due motivi fondamentali: Prima di tutto di noi due l'unico che sa andare a tempo sono io mentre tu vai a taglio. Secondo poi nessuno riuscirà mai a impedire a te di farti domande sul senso di qualunque cosa. Infine perchè entrambi ci lasceremmo distrarre da qualunque cosa di passaggio e usciremmo subito dal gioco>>
<<Io l'ho fatta per qualche tempo la Maratonda, lo sai? Tu invece no>>
<<E poi che  è successo?>>
<<Passava un coniglio bianco e ero curiosa di sapere dove andava>>.
<<E dove andava?>>
<<Ancora non lo so. M'aiuti a cercarlo?>>
<<Ok>>.
<<Bene>>.

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