UN NUOVO ANNO!
(da leggere con occhio spalancato e voce atterrita)

Cambiare vita. Cambiare modo di vedere le cose. Cambiare.
Quindi, dal primo gennaio 2007 tutti a calci in culo!
Aspè, vai piano...che questo proposito qui non mi riesce già lo so. Però, non sarebbe male se il 2007 fosse come la "giostra de noartri". Ma chi li vuole i cavalli bardati che girano con le lucette colorate e la musichetta della principessa Zaffiro?(canticchia: La principessa Zaffi' ..nel mondo di cyberland..."). Preferisco quest'altro modo di girare. Quello in cui vai un po' dove ti pare basta che muovi le gambette, se hai coraggio. Ma fino a un certo punto. Quello dove stai dietro e ti sembra di non arrivare mai, ma all'improvviso il giostraio cambia la direzione del giro e con tua sorpresa ti ritrovi davanti, senza che i calci di nessuno riescano a raggiungerti, sapendo che pure se qualcuno crederà che con i calci nel culo potrà avanzare senza diritto, sarà solo una sua illusione. E lì a urlare col cuore in gola, che se non fa un po' paura non ti diverti, e a pensare: "Aho, sai che c'è? Fino a un minuto fa ero io che sgambettavo dietro a loro...mo' famme allargà le braccia che sto vento me lo voglio godè".
BUON ANNO
(da leggere con la faccia impaurita di chi non sa quello che l'aspetta)
(today music is on the video)
Sono le cinque e venti e Natale è passato da qualche ora. Oggi è Santo Stefano e io sono qui, dopo aver mangiato tutto il mangiabile, a bere una tisana snellente ai frutti rossi, facendomi due inquietanti domande. La prima in realtà me l'ha contagiosamente instillata Cristiano, che giustamente dice: "Ma perchè Santo Stefano? Chi era 'sto Stefano? Perchè non San Giuseppe che sicuramente c'azzecca di più?". La seconda è: ma guarda te se la Befana deve farmi pentire d'aver votato per lei! Sarà pure il portadoni ufficiale 2007, ma è in spaventoso ritardo! Io qui ancora non l'ho vista... MI sa che quel tizio lì che si calava dal camino era più efficiente. Va be', non demordo, attendo.
E comunque, cara Befana, io l'e-mail te l'ho scritta elencando le mie richieste con dovizia di particolari, ma a parte quella storia lì della radio (che, vorrei ricordarti, non è quella che s'accende col pulsante con su scritto play e con la manopola per beccare la frequenza), c'è una cosa, tra quelle che t'ho chiesto, che ho ben pensato di sottolinearti ancora meglio. Dunque, se ti capitasse, prima di arrivare da queste parti, di aprire il mio blog, bene, guardati il filmatino qui sotto. Sai, così... non che non mi fidi, ma è solo a scopo di memorandum..ecco. Ciao, va.
Ok, e questo è quello che direi io alla Befana, giocando un po' come faccio sempre. Ma questo video qui, che m'è costato tre giorni di lavoro, perchè non mi chiamo David Lynch, è per le persone che amo. Perchè il mio regalo più bello sono loro. Oggi pensavo che Elena nascerà tra poco, ma che in realtà questo Natale l'ha passato già con noi. Tutti lì, intorno a parlarle, a mettere la testa sulla pancia a chiederci se le piace già qesto mondo. Ed è per la Sister, e lei sa perchè. Per il Titti che è un po' desaparecido. E per farmi perdonare da Luca che l'altra notte l'abbiamo fatto aspettare al freddo per un'ora. Per gli amici che avevo intorno stasera. Per Valeria che adesso sta nel deserto a guardare le stelle e dice "Maktub" per me .
Per chi è passato di qui e magari stanotte esprime questo mio stesso desiderio.
E' sufficiente una parola inesatta, all'interno di una frase perchè si costruisca un pensiero che non ha nulla a che vedere con la frase in questione. Pensiero? Non restare chiuso qui, pensierooooooo. Appunto.
Ebbene. E' una fredda notte prenatalizia. Usciamo dall'enoteca a Piazza Pasquino e ci fermiamo, per dovere di civiltà, e anche di curiosità a leggere i cartelli apposti in questi giorni davanti alla statua di Pasquino. Facciamo conto che tu che mi leggi ora pensi che tale statua rappresenti un'eroe manga... Eccotela:

Bruttina eh? Va be', un cesso di statua, diciamocelo. Tuttavia interessante perchè da sempre qui davanti, sotto il busto di Menelao che sorregge Patroclo (lo so che non ci vedi nè Menelao nè Patroclo, ma la guida "Conosci la città di Roma?" dice così) il popolo suole apporre le "pasquinate", dette anche "satire pubbliche". Insomma, da sempre qui sotto ci scrivono cosa non va a genio al popolo.
Un cartello stanotte reca una frase scritta tutta in maiuscolo:
LA VITA NON E' COME DICONO I POOH
<<Ehhhhh????- dice la Sister - E che c'entrano i Pooh?>>
<<Macchè... - dice Luca - S'è cancellata la "I" finale e la "C" sembra una "O", quindi la frase è "La vita non è come dicono i pochi!>>
<<Ahh - dice la sister - Allora sì. Però pure i Pooh...>>
Però... E infatti camminando verso Fontana di Trevi ci pensavo e ripensavo. Ora, a parte i pochi, la vita non è neanche mica come dicono i Pooh. Cioè, ma io quanti anni avevo quando sentivo tutte le domeniche "Notte a sorpresa?" Sei, sette anni. Me lo ricordo bene perchè era la sigla di "Domenica In" nel 1980. Come lo so? Lo so, perchè era subito dopo Discoring. Ed è da Discoring che hanno origine tutti i miei mali, ma questa è un'altra storia. Insomma io c'avevo ben sei anni, e a sei anni sapevo a memoria, tra le tante, le canzoni dei Pooh. E magari sono cresciuta pensando che la vita fosse come dicevano i Pooh.
Come dicevano i Pooh...
Subito lì al momento, presa dalla frenesia di dover ricordare un po' di testi al volo, pur di capire, m'è venuta in mente la storia di lui che se ne va al mattino presto, scappando dal letto dell'amante perchè ha capito che la vita coniugale è la cosa migliore che si possa avere, che sua moglie lo aspetta e che è lei che ama. Ecco fatto. Primo danno ( Anche se io ho sempre fatto il tifo per Patty, che la Valentino non me la contava giusta). La vita non è come dicono i Pooh. Poi ho pensato a tutte le volte in cui avrei dovuto chiudere la bocca invece di far uscire il mio pensiero... Non restare chiuso quiiiiii, pensieeeeeeeeero... no, no... decisamente la vita non va come dicono i Pooh. E poi la valanga di testi mi ha sommerso.
<<Adesso, adesso lui sta sognando di te
e quando si sveglierà, si accorgerà di
volerti rivedere presto, molto presto>> (PIccola Katy)
<<Ma è vero che sta tremando il tuo respiro
ma sì che è proprio vero.
Come mai i tuoi occhi ora stanno piangendo
dimmi che era un sogno e ci stiamo svegliando>> (Dammi solo un minuto)
<<Noi due nel mondo e nell'anima
la veritá siamo noi
basta cosi e guardami
chi sono io tu lo sai.
Noi due nel mondo e nell'anima
e io dovrei comprendere
la verità siamo noi... >> (Noi due nel mondo e nell'anima)
La vita non va come dicono i Pooh. Decisamente. Ma sono stata ferma, e le ho scacciate tutte queste canzonette dal momento che non mi fanno statistica, perchè si sa, di canzoni così, sull'amore che nasce muore e, come è giusto che sia nelle canzoni, ritorna, ne hanno scritte tutti. Poi però... "Chi fermerà la musicaaaaaaaaa.." E qui sta il punto. Chi fermerà la musica? Boh, magari il mio direttore di banca, che mi dice <<Bella la musica, bella la dj, bella la radio aggratiss, bello bello tutto bello..ma chi copre sto conto in rosso???>>
E quindi è tutta colpa di quello coi capelli lunghi rossi, co' la chitarra che urlava più degli altri 'sta frase, mentre io, piccola, implume, dopo essermi bevuta a sorsi Cecchetto e la Pettinelli che presentavano le Tom Tom Club sul palco a quadrotti luminosi di Discoring, mi sentivo dire che la vita era come dicevano quei tizi. Fatta di musica, di pensieri liberi e di notti a sorpresa, in cui respirare tutta l'aria che c'è...
..Qua è là malinconia, poesia e fantasia.
C'è solo un punto in cui teoria vacilla. La terza cosa che mi cibavo erano le Sorelle Bandiera che cantavano "Fatti più in là"... Certo, da loro avrei dovuto capire moooolte più cose. Ma quando sei anni ce li avevo io i bambini ancora non usavano sapere tutto sulle leggi entropiche dell'universo. Quando ce li avevo io.
Ho fatto uno strano sogno.
Camminavo lungo un corridoio col pavimento in linoleum azzurro e le pareti bianche, un po' tipo corsia d'ospedale, con le sedie disposte ai lati quattro a quattro, come nelle sale ambulatoriali d'attesa. Appesa ad una delle pareti un cartello, unica nota di colore.
Mi sono voltata e una signorina che stava facendo la fila davanti alla porta lì accanto insieme ad altre cinque seicento ragazze mi fa:
<<Se vuole mettersi in lista per il colloquio, può prendere il numeretto lì infondo, accanto al gabbiotto del portiere, dove c'è scritto PIETRO>>
<<No, guardi, a me il posto non interessa, che io sto a cercà tutt'altro. Va a finire che accetto e passo l'esistenza a disperarmi perchè avrei preferito fare la barista tutta la vita>>
<<Ah bene. Anche perchè si tratta di un posto di grande responsabilità e se non si è più che motivati è meglio non accettare. Lo dico per il bene dell'umanità>>
<<Scusi eh, ma l'Altissimo, con una segretaria che ci fa?>>
<<Come che ci fa? E' lei che ogni mattina gli prepara la lista delle cose da risolvere. Si rende conto di che impegno ci vuole per decidere chi è da accontentare prima e chi dopo? Pensi che la segretaria di sempre, la signorina Giustizia è stata licenziata perchè non riusciva ad assolvere al suo compito in maniera adeguata. insomma, l'ufficio reclami era pieno di lavoro! >>
<<La Giustizia? - le dico io - Ma chi? Questa?

...Ah be', finalmente l'hanno capito!>>
<<Ma di cosa parla?>>
<<Senta, è solo un mio tarlo mentale da anni, ma le dirò cosa ho sempre pensato io. La Giustizia non può essere cieca!!! Quella è la Fortuna, che infatti capita a chi capita. La Giustizia avrebbe dovuto, quando ancora aveva quel posto di lavoro, guardare ben bene in faccia, uno per uno tutti quelli che avevano fatto richiesta di contraccambio. Come si fa a valutare se si hanno gli occhi chiusi? No, no... perchè l'Altissimo sia in grado di evadere le pratiche nel modo più corretto possibile deve sapere tutto per bene, sennò magari finisce che qualcosa gli scappa>>.
<<E infatti è proprio come dice lei. La signora Fortuna in realtà di sicuro ha un compito più facile. Quella non sbaglia mai. Oggi a uno domani ad un altro. Pure se domani è sempre lo stesso non conta. Quella ci gioca a moscacieca co' le persone. Quindi hanno deciso che andava modificato qualcosa proprio nel compito che prima era della sig.ra Giustizia. Ora cercano una Sig.ra GIUSTEZZA>>
<<E che requisiti deve avere?>>
<<E' tale e quale alla Giustizia, ma ha gli occhi bene aperti. Ti guarda in faccia e dice: Bene, tu hai fatto questo, quindi ti meriti questo. Nel bene e nel male. L'altra funzionava così così nel male, cioè toglieva ai malfattori. Ma nel bene..mmhh...mica tanto >>.
<<Ah, guardi, quella che mi dà è proprio una buona notizia. Speriamo la trovino subito 'sta Giustezza, che me serve pure a me. Arrivederci e in bocca al lupo. E se prendono lei si ricordi di me>>
<<Se lei meriterà il ricordo me ne ricorderò, sennò no>>.
<<Ecco, mi sa che prendono lei. Buone cose e Buon Natale>>.
<<Altrettanto>> .
SCONTRO FRA TITANI

Ebbene, era prevedibile. Con l'eliminazione di Baldassarre, vessato oramai dalla crisi economica e dalle visite sempre più frequenti della finanza, si dice addio all'ultima possibilità di portare innovazioni all'interno della tradizione Natalizia. Il pubblico ha votato e ha scelto. Io devo ancora scrivere la mia letterina, perchè, vista la possibilità di cambiare destinatario quest'anno, attendo fiduciosa di scoprire chi sarà il vincitore de "Il Portadoni". Solo allora saprò a chi indirizzare le mie richieste.
Perchè possiate scegliere chi far vincere tra Babbo Natale e La Befana li ho intervistati per voi e saranno le loro parole a convincervi in uno o nell'altro senso.
(Prima dell'intervista un plauso a chi proponeva altri concorrenti, quali ad esempio Santa Lucia e il Bambin Gesù. Tuttavia, seppure autore di format telematici, non me la sono sentita di essere più irrispettosa di così. Scherza coi fanti...ehm...)
Salve Babbo, che ne pensa di questa finale tete-a-tete con la sua concorrente di sempre?
Be', non ho dubbi che sia una donna simpatica e oltretutto è una vera signora. Ma credo che la sfida non si ponga proprio.
Sempre sicuro di se', eh?
Dico soltanto che non c'è nessuno che sappia fare questo lavoro come me. Non è una questione di abilità spicciola, ma di capacità nel saper gestire l'immagine.
Si spieghi meglio.
Vede, la signorina mia concorrente fa questo lavoro da moltissimi anni, come me. Ma non è mai riuscita ad emergere perchè ha scelto un target di nicchia. Ha sempre rifiutato contratti televisivi e pubblicitari, non si è mai prestata a partecipare appieno alle attività prenatalizie, come fermarsi agli angoli delle strade a intrattenere bambini, non ci sa fare con le public relations. Una sera parlandone davanti al caminio a casa sua mi diceva che non aveva intenzione di accettare la proposta della Pepsi, perchè le si chiedeva di farsi vedere in tutta la sua beltà, sfatando il mito della vecchina gobba sulla scopa. Ecco, va bene perpetuare l'idea favolesca che c'è dietro la nostra attività, ma io dico che avere un aspetto piacevole non può che essre un vantaggio per chi si rivolge a noi. Anche questa storia della calza sul camino, ma le sembra una cosa igienica?
Mi scusi, ma che c'entra l'immagine con quello che vi viene richiesto? Non dovreste accontentare semplicemente i desideri dei bambini?
Bambini? Ma quali bambini? A quelli ci pensano i genitori, si sa. Sarebbe troppo facile con loro. Ai bambini non importa niente se hai la pancia e hai barattato le renne con una Smart perchè più comoda. Sono i grandi che devono avere tutte le cose a modino per continuare a sognare... Sennò quelli mi si arrendono e non ci credono più.
A cosa dovrebbero credere?
Ecco... Signora Bellatrix..con questa domanda lei si riponde da sola. Arrivederci.
Mi dica solo una cosa: perchè dovrebbero votare per lei?
Perchè sono Babbo Natale, che diamine!!!
Salve signora Befana. MI scusi, ma come preferisce essere chiamata?
Io mi chiamo Ingrid, ma il mio agente dice che devo tenermi il mio nome d'arte se voglio continuare a lavorare.
Senta, glielo chiedo subito, ma perchè si parla di lei come una vecchina su una scopa?
Ecco, qui sta il punto. Okkei, mi guardi e sia onesta: le sembro credibile io? Le sembra credibile il fatto che una donna possa essere di bell'aspetto ed essere allo stesso tempo in grado di assolvere un compito molto importante, che richiede intelligenza, pazienza, creatività? Insomma, le sembro intelligente, io? Stia attenta, prima di rispondermi, perchè so già che mi dirà che questi sono solo pregiudizi. Ma sa qual è la verità? Che questo pregiudizio qui ce l'hanno tutti, anche lei, signora Bellatrix.
Ehm... no, io no.
Bugiarda.
Ok. Uno a zero pe' te.
E quindi uno deve scegliere. Sì, è vero, non sono brava ne curare la mia immagine e il mio agente è peggio di me. Ma lo faccio apposta. Non mi piace la folla, anzi, alcune richieste della gente mi sembrano idiote e superficiali. Ma lei lo sa quanti desideri inutili vengono espressi ogni giorno? Eppure io sto la', che con pazienza tento di immedesimarmi in ogni singola persona, di capire cosa vuole davvero. Di fare del mio meglio insomma. Be', se perdessi tutto quel tempo come fa Babbo Natale in pubblicità, canzoni, partecipazioni a programmi televisivi perderei di vista il vero scopo del mio lavoro.
Eppure Babbo Natale sostiene che per farlo bene bisogna conciliare le due cose.
Se lui ci riesce lo ammiro. D'altra parte a me non hanno mai dato una squadra di folletti che m'aiutasse. E poi, io sui desideri della gente, ci devo lavorare da sola.
Scusi ma quella storia del carbone e dei dolci?
Macchè carbone e carbone! Nelle calze io ci metto l'amore. Il carbone lo metto solo perchè fa ridere... L'ho fatto una volta con un amico che aveva appena ricevuto una proposta di lavoro in una miniera, e lui l'ha raccontato a tutti. S'è sparsa la voce e da quella volta è un po' il mio biglietto da visita. I dolci invece li metto perchè da giovane lavoravo in una pasticceria e mi diletto ancora con il mio forno.
E' innamorata?
Sì, ma non sono ricambiata. E mi creda, è un pensiero fisso... So di non poterci fare niente, però, sapesse che fatica che è svegliarsi ogni giorno e sapere che potrai accontentare i desideri di tutti ma che non potrai esaudire la tua di richiesta. E io allora vivo dei desideri degli altri, li leggo nei loro occhi e faccio per loro tutto quello che se potessi farei per me. Questo mi rende felice. E' per questo che spero voteranno per me. Perchè io avrò cura dei loro sogni.
Scusi, ma se vincesse Babbo Natale, la letterina potrebbe scriverla a lui, no?
Gliene ho già scritte anche troppe mi creda... Anche troppe. Sigh! Ma non mi risponde neanche più al telefono... Buaaaaaaaaaa.....sigh..sigh... Mi fa soffrire.... Lui e quella sua mania di stare sempre al centro dell'attenzione! E' per questo che voglio essere l'unica a portare i doni quest'anno. Forse se soffrisse un po' imparerebbe ad avere rispetto dei sentimenti altrui... Buaaaaaaaaaaa....sigh sniff...sniff...
Scegli chi votare nello spazio apposito su questo sito.
Riemergo vincitrice dalla caccia al tesoro.
Quando un pensiero mi tormenta, non vado avanti finchè non lo elaboro alla perfezione. Elaborato.
Ricapitoliamo:
La faccia di Russell Crowe. Fermo immagine. Inizio rodimento. E poi la domanda:
E se mi fossi sbagliata? Se avessi creduto per anni una cosa che invece era in un altro modo? Se fossi stata come al solito, talmente concentrata su di me da non accorgermi di quello che avrei dovuto notare? Se non avesi messo in conto che non tutti hanno i miei tempi, i miei modi di dire le cose (che peraltro sono spesso sbagliati)? Se magari io le cose non le avessi mai dette veramente?
Ed è lì che mi torna in mente l'espressione di Silvio Orlando alla fine del Film di Daniele Lucchetti "La scuola". Eccola

Insomma, Vivaldi passa tutto l'anno scolastico a disperarsi credendo che la Majello fosse innamorata di un altro, o comunque non fosse innamorata di lui. A disperarsi. Ad arrabbiarsi. A dirsi: "Perchè? Perchè no?". Ed è convinto che sia NO.
Mettiamo che anni dopo, senza mai aver cambiato idea per tutto quel tempo, ci ripensi. E mettiamo che si accorga che forse le cose non stavano proprio così. Mettiamo che capisca di essersi preoccupato più di quello che LUI provava, senza mai chiedersi, cosa davvero provava LEI. Mettiamo che fossero passati anni...
Ora una domanda plausibile potrebbe essere "Che c'entra tutto ciò con Russell Crowe?".
Ma questo non è importante.
Ieri sera guardavo il Gladiatore. E hanno iniziato a girarmi le scatole.

Così, senza motivo apparente.
E' strano come succede, no?
Ora, quando ti girano le scatole è un grosso problema. Perchè la gente intorno inizia a chiederti che c'è che non va e tu non puoi spiegarglielo che ti girano perchè guardavi "Il Gladiatore" e da un momento all'altro hanno iniziato a girarti. Così loro si mettono a fare ipotesi circa il motivo plausibile del rodimento, con l'unico risultato che te le fanno girare ancora di più. Son andata a dormire e ho sognato uno con manone grandi che mi tagliava i capelli. Neanche a dirlo: mi sono svegliata che mi giravano ancora di più.
E adesso sto qua, che tento di farmela passare ma non so come. Ho stilato una lista di possibili soluzioni, poi le ho provate e, in base all'esperienza ricavatane, ho evidenziato la valutazione di efficacia . Alcune non le ho potute testare, tipo comprare un'emittente radiofonica e fare l'amore con Brad Pitt, e quindi sono state giudicate sulla fiducia. Spero che qualcuno ne voglia aggiungere altre, in modo da approntare un vademecum utile alla comunità, per quando ci si trovi nella mia stessa situazione di ora.
1- fare un bagno caldo
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2- mangiare la cioccolata ![]()
3- guardare un video in cui c'è una modella o un'attrice che ha palesemente la cellulite
3- fare l'amore con uno che somiglia per esempio a Brad Pitt, ma anche un altro va bene
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4-spaccare qualche cosa
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5- bere un po' di tè ![]()
6-bere un po' di rum
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7- bere un po' di succo di mela ![]()
8- mangiare una torta di pasta di mandorle ![]()
9-ascoltare un disco di Frank Sinatra e ballare alla maniera di Mel Gibson su Mack the Knife
10- andare a fare shopping importante, tipo comprare un'emittente radiofonica o una casa editrice
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11 - mixare un po'
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12 - rotolarsi sul tappeto ![]()
13 - studiare metodologia della ricerca psicolsociale
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14 - mangiare una bistecca da 400 gr
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15 - preparare un ennesima demo da mandare per l'ennesima volta in due o trecento radio
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16 - assumere sostanze aberranti tipo camomilla o fiori di bach
17 - tentare di scoprire il motivo vero del rodimento.....
E qui mi sono fermata. Stop. Perchè ho cambiato umore proprio sul facciotto di Russel Crowe mentre la folla nel Colosseo inneggiava "Massimo! Massimo! Massimo!"?
E poi ho capito.
Tutto è legato a Silvio Orlando, e ad un pensiero che mi gira per la testa da quando l'altra sera ne parlavo con Luca. No, non parlavamo di Silvio Orlando. Che c'entra lui, allora? C'entra, c'entra. Devo andare a rimediare da qualche parte il film "La Scuola", perchè ne ricordo una scena , in cui c'è spiegato il vero motivo del mio rodimento. Vado e torno.
Ecco fatto. Mi serviva solo la canzone giusta.
Certo, perchè le decorazioni natalizie sono una cosa seria e per allestire albero, presepe, candele, pareti, divano, letto, teppeto, cucina... (Se vedi casa mia ora sembra il Rockefeller center!) bisogna rispettare poche ma severissime regole. Tra le fondamentali, la scelta della colonna sonora adeguata. Non l'avevo ancora trovata, altrimenti non avrei mai aspettato fino all'undici, ritardando di ben tre giorni l'appuntamento con le mie decorazioni. Ebbene, ieri sera ho comprato il disco giusto. Perchè è un disco bello e per fare l'albero di Natale io ho bisogno di musica che mi metta serenità e buon umore. Niente mi mette di buon umore come un disco bello. Sul mio "Manuale del perfetto allestitore di alberi di Natale e presepi" c'è scritto di scegliere canzoni che dicano cose tipo "have yourself a merry little Christmas" o anche "Last Christmas i gave you my heart", oppure "walking in a Winter Wonderland...dubi du du bi du..", ma io dico che quelle canzoni vanno bene per preparare il cenone o per fare shopping della vigilia, per l'allestimento l'importante è che sia un bel disco.
Ta-Da-aa!

MARDI GRAS, Drops Mode - 2006 -
Tracklist:
conversation
untitled
home again
high alive
the wait
another day
convestation (alternative version)
Li ho visti ieri sera in concerto al Traffic e oggi la voce di Silvia m'ha accompagnato mentre sceglievo lucette e nastrini. Non è questo il luogo dove faccio recensioni serie (certo, perchè questo non è un posto serio!) e visto che loro sono "seriamente" bravi mi riserverò la recensione a più tardi e in altro sito. Per ora, mentre ascolti questa bella voce, ti leggo, se vuoi qualche regoletta veloce veloce che potrà esserti d'aiuto se deciderai di fare l'albero di Natale. Può essere che una volta letto qui, tu desista dal tuo intento di decoratore e in quel caso avresti la mia comprensione.
Number 1
Scegliere un modello di albero, da cui si vuole trarre ispirazione nelle dimensioni e nei colori, per la realizzazione del proprio.
io avevo scelto questo qui, guarda...

Mia madre però diceva che non era abbastanza sobrio e che papà di sicuro non avrebbe accettato di fare un buco nel soffitto del primo piano, poi in quello del secondo e infine in soffitta e poi nel tetto per far passare il puntale. Quindi ho optato per un "modello base".
Number 2
Tirare giù tutte le decorazioni dallo scaffale più alto dell'armadio e fare attenzione a non far cadere le scatole.
Ho fatto cadere le scatole delle palle di vetro. Le palle si sono naturalmente rotte.

Ho pensato che con qualche palla in meno sarebbe stato carino lo stesso (in fondo chi ce le ha più le palle? Eppure alcuni sono carini lo stesso, no?)
Number 3
Scegliere un tema, o un colore predominante. Oro e verde. Oppure Oro e Rosso. Molto bello blu, ma solo su fondo argento e bianco...

Ho scelto il colore delle palle che m'erano rimaste. Oro e Oro. (in fondo in quanti sanno essere pieni di colori e di allegria? Eppure sono carini lo stesso no?)
Number 4
Spicciare pazientemente le luci dell'anno prima. Riparare qualche lucina rotta. Compiacersi per il fatto che quest'anno si erano riposte con cura, quindi non ci dovrebbe essere possibilità che non funzionino. Attaccare la spina per sicurezza prima di metterle sull'albero.

Io non l'ho fatto. Quindi dopo averle spicciate con calma in una mezz'ora le ho messe con calma tra i rami dell'albero in una ventina di minuti, facendo attenzione a nascondere tutti i fili verdi. Ho acceso la spina e ho naturalmente constatato che non funzionavano. Così con pazienza e calma le ho tolte dai rami in un quarto d'ora e le ho ricontrollate in una mezz'ora. Poi ho riattaccato la spina e naturalmente non rifunzionavano. Quindi le ho gettate. E ho pensato che l'albero sarebbe stato carino anche senza luci. (In fondo a quanti non gli si accende la lampadina ? Eppure sono carini lo stesso, no?)
Number 5
Ricordarsi che l'albero di Natale va decorato tutto, e non lasciato "nudo" nella parte addossata la muro. E' come dire "Mi metto le mutande della nonna, tanto la biancheria intima oggi non me la vede nessuno"
A me però non dispiaceva l'idea di lasciarlo "nudo" per metà e così l'ho messo in un angolo e ho messo le palle solo davanti...

(Non chiedermi che c'entra Brad..c'entra sempre lui...)
Number 6
Se deicidi di mettere sull'albero pop corn o cioccolatini (anche se è sconsigliabile perchè poco elegante) assicurati che a nessuno venga l'idea di mangiarli lasciando poi "buchi" nell'insieme armonico decorativo.
Li abbiamo mangiati tutti lo scorso anno, tranne quelli a forma di Elfo con dentro il Whiskey perchè non ci piacevano. Dunque ci metto gli Elfi che tanto non se li mangia nessuno.

Dici che pare uno dei sette nani? Allora niente cioccolata sull'albero ( In fondo quanti sono davvero pieni di dolcezza? Eppure sono carini lo stesso, no?)
Number 7
Scegliere se mettere l'angelo o il puntale.
Il puntale s'era rotto insieme alle palle di vetro, quindi il problema è stato subito risolto.

(Ah - sospiro - che angelo! T'ho detto che Brad c'entrava!)
Va be', manuale o non manuale, alla fine sono scesa giù, ho frugato nelle scatole che m'ero riportata da casetta mia e ho trovato lucine e nastrini comprati lo scorso anno, quando per sfuggire alla tristezza del periodo (capita...) avevo deciso di mettermi in casa luci e decorazioni neanche vivessi in una vetrina di Harrods.
Il risultato è una centrale elettrica. Dicono che quest'anno a Natale la temperatura sarà alta, forse avevano previsto l'innalzamento di un paio di gradi del suolo terrestre causato dalle mie lucine.
Bene, ho risolto pure il problema del freddo.
Mardi Gras, li puoi trovare al sito www.mardigrasmusic.it oppure, come ho fatto io su myspace.
ONE
Io e Sua Maestà
<<Good morning Her Majesty! How is Her Majesty today? Sì, sì… sì sua maestà… sì, vi avevo promesso che sarei venuta a bere a cup of Earl Grey tea con voi e io mantengo sempre le promesse. No, vi prego il latte nel tè no… che ‘sta zozzeria del latte nel tè ve la potevate inventà solo voi inglesi. Oh well, Her Majesty, just wanted to ask you a question: don’t you have one or two prince left? Don’t you? Non è che v’è rimasto uno o due principi in saldo? No evve’? No , thank you, you can keep Charles with you. I’m afraid of Camilla… Non si sa mai. Finisse che espongono al piano di mezzo della Coin di San Giovanni ,la tazza con cui ho bevuto l’ultimo tè!>>
TWO
Un pusher di Camden Town e un acquirente
<<Dho! (no more brain inside)>>
<<Dho! (no more brain inside)>>
THREE
Io e il mio tasso di colesterolo
<<Ehi tu! Ma che ti credi che c’hai tredici anni? Se continui così per altri tre giorni torni a casa con il culo di un ippopotamo>>.
<<Ma mica è colpa mia! Qui mangiano così>>
<<Cioè? Per esempio cosa è quella roba che ti stai mangiando ora?>>
<<Un muffin “skinny”. Cioè senza grassi. Tie’!>>
<<E che c’è dentro?>>
<<Burro burroso, con tripla cioccolata burrosa, accompagnato da fish and chips fritto nell’olio fritto. Però stamattina ho fatto una colazione leggera: uova e pancetta, ma senza salsiccia di maiale!>>
<<Ah… bene. Ma qui non pensano alla salute?>>
<<Certo che ci pensano! Le sigarette costano 6 pound! Non vorranno mica che ci ammaliamo di tumore! Ah, scusa arriva il pusher, fammi andare che questo sennò mi regala qualcosa da farmi provare per forza!>>
FOUR
Sul treno per Nottingham, Yasmine e i suoi occhi (le parole sono dei suoi occhi)
<<Perché la vita è così bella e se hai paura non te ne accorgi neanche. Io non ne ho più. E non ho paura di desiderare le cose, perché le cose devi volerle perché succedano. Io ci credo ai miei sogni. Avevo un sogno e ci ho fatto l’unica cosa che potevo farci: l’ho sognato. E così s’è realizzato. Ora ne ho altri e li farò avverare. Guarda, guarda qui! Questi che porto tatuati sul corpo sono tutti i nomi dei miei sogni. No, la vita non è una buffa cosa, in realtà è normale che sia così. E’ normale che sul treno per andare a vedere i Placebo ci si incontri per caso, noi due, che veniamo entrambe da Roma, e che non ci conoscevamo. Anche se io vivo a Londra da molto tempo. E che io sia un’amica di Luca. Le coincidenze non esistono mica. Magari ha un senso. Hai una bacchetta magica e non sai come usarla da mesi? No, tranquilla…non è rotta. Funzionerà.>> (Per Yasmine. Un bacio)
FIVE
Io e il mio cervello
<<Ok, è piuttosto comodo guardare un concerto in prima fila, non m’era mai capitato di avere solo le transenne tra me e il palco. Certo era freddo lì fuori, ma ora che i Placebo stanno per uscire mi rendo conto che ce li avrò a un metro di distanza…ehm... spengono le luci... ehm…Stephen... ehm… OH MIO DIOOOOOOOOOO! BRIAANNNN!
Cazzo, ma che mi prende? L’ultima volta che ho urlato così avevo quindici anni e gridavo verso John Taylor. Questo pare pure una femmina, però…peròòòòòòò… OhSsignoreeeeee! C’ho i livelli di ossitocina a mille! Hai trentadue anni signorina, ti pare questo il modo di comportarsi? Ma che s’avvicina? Aaaaahhhhhhhhhh…..>>
SIX
Brian Molko alla folla
<<Good evening ladies and gentleman of Nottingham. We’re the ladies and gentleman of Placebo>> Ladies? Of Placebo? Dove stanno le ladies nei Placebo?
SEVEN
Brian Molko all’uscita del backstage
Indossa un cappottino di pied-de-poule- doppiopetto, con manichina tre quarti e martingala alla maniera di Doris Day, uno zuccotto di angora bianco e tiene la mano sotto il colletto a mo’ di signorina Rottermayer. Sbatte gli occhini blu e fa vento con le ciglia, dicendo:
<<Bye girls, see you in London tomooooorrow >>
Ecco dove stavano le ladies! Ma quanto è carino. Ci farei una miniatura di porcellana e la metterei nel presepe che stiamo preparando io e la sis.
EIGHT
Io la statua di Robin Hood
<<Good morning Robin. What e beautiful Castle! Come sta Marian? Salutami Little John. Il concerto è stato grandioso, quei tizi sanno suonare davvero. Ho anche incontrato Brian… Sì, era vestito come Audrey Hepburn, però pure te co’ quella calzamaglia non è che sembri proprio Rambo! Senti, i have a question for you: ma la storia lì del rubare ai ricchi per dare ai poveri, secondo te è giusta davvero? Cioè, io ora, su questa panchina all’alba davanti al castello di Nottingham, proprio dietro la foresta di Sherwood, con in mano un caffè e “The Times” mi chiedo: ma se riuscissi davvero a trovare la mia strada e magari, che ne so, diventassi ricca, sarebbe giusto che tu venissi da me a fregarti tutto, con il mazzo che mi sono fatta? I shoot you Robin if you try…te sparo Robin! Stay in bell my friend (sta in campana amico). Il rischio non c’è al momento, ma non si sa mai nella vita. Che ne sai se la regina si ritrova un principe o un duca spaiato? I told her: call me if you need a princess. E io mi fido della Regina, mi pare una tipa in gamba.
NINE
Io e un assistente di terra all’aereoporto di Stansead:
<<Ehhhhhhhh??? Do i have to take off my shoes? Are you kidding? ??? C’avete fatto imbarcare tutti I bagagli, la signora prima c’ha spogliato per perquisirci… m’ha infilato pure le mani nelle mutande! E ora ci fate togliere le scarpe a tutti? Ma voi lo sapete che io questi anfibi li porto da ieri sera? Ok, as you want sir. I take them off. Ma non dite che non v’avevo avvertito!><
TEN
Io e un assistente di volo sull’aereo prima del decollo.
<<The passenger Barbara Venditti is gently required…>>
E ora che vogliono? Un’impresa salire su quest’aereo e ora che di corsa sono entrata all’imbarco mi chiamano?
<<Excuse me miss… You are on the wrong aircraft!>>
<<Sto sull’aereo sbagliato????? Cioè, voi qui controllate ogni minimo particolare e poi al gate non fate caso se sulla carta d’imbarco c’è scritta la destinazione giusta?>>
God Save the Queen