Un mese da oggi al Santo Natale. E la cosa è piuttosto preoccupante. Già, perchè, è tempo ormai di ammetterlo, la recessione economica ci sta devastando e la crisi del lavoro non fa che peggiorare una situazione oramai compromessa del tutto. La crisi colpisce ogni settore ed è tempo di prenderne atto iniziando a fare un po' d'economia. Per questo non possiamo più permetterci il lusso di ben cinque figure che ricoprano tutte lo stesso posto di lavoro, oltretutto generando una confusione di ruoli che è il caso di risolvere una volta per tutte. Proprio per questo gli attendenti al titolo di "Portadoni ufficiale" hanno deciso di partecipare al Reality Show telematico dell'anno: "IL PORTADONI". (La produzione si impegna a garantire che i partecipanti non riceveranno alcun tipo di compenso per l'ingaggio).

Se nella maggior parte dei reality show i protagonisti sono inseriti tutti nello stesso habitat, ne "Il Portadoni", ciascuno viene assegnato ad una diversa città in cui dovrà vivere, lavorando per mantenere una casa, un mezzo di trasporto e (se gliene resterà la possibilità) dovrà provvedere al suo sostentamento alimentare. Allo stesso tempo dovrà intrattenere relazioni sociali che gli consentano di mettere in risalto le sue caratteristiche di personalità. Abbiamo scelto di ambientare il gioco in città italiane per renderlo più difficoltoso. Nel corso delle settimane verrete informati nello spazio che sarà riservato al gioco in questo sito, di tutte le novità circa la vita dei singoli personaggi e potrete voi stessi votare chi secondo voi deve essere eliminato. Ci sarà un eliminazione a settimana fino alla finale del 23 dicembre in cui si decreterà il vincitore che verrà premiato con un contratto di lavoro a progetto non rinnovabile della durata di tre giorni.
Ma andiamo a conosce i nostri personaggi.
I re Magi, nonostante la loro insistenza, sono stati separati e partecipano al gioco ciascuno per sè.
Gaspare è stato assegnato ad un appartamento di 48 metri quadri, nella periferia di Milano. Paga 650 euro d'affitto al mese e ha scelto di non avvalersi di un automobile in favore di un più comodo scooter con il quale ragiuge tutte le mattine il posto di lavoro. Lavora otto ore al giorno , in nero, come commesso di una profumeria (data la sua predisposizione per gli unguenti tipo la mirra) e guadagna 950 euro al mese. E' molto attraente e spende tutti i suoi averi per la cura del corpo, per portare a cena belle ragazze e naturalmente per intrattenersi con gli amici in lunghi aperitivi. Riuscirà a sopravvivere senza che i suoi compagni d'aperitivo sospettino del suo stato d'indigenza, mettendo dunque a rischio la sua vita sociale?
Melchiorre abita a Torino. La sua casa è piccola ma sarebbe carina, se non fosse per le finestre che affacciano direttamente sul muro in cemento armato di casa del vicino. Paga 500 euro d'affitto al mese, ma non se la passa meglio di Gaspare perchè guadagna 800 euro lavorando come operaio in una fabbrica di ricambi per cingolati di Settimo Torinese. Entra in fabbrica la mattina alle sei ed esce la sera alle cinque e mezza. Melchiorre in pratica non vede quasi mai la luce del sole. La sua vita sociale non è molto attiva, e ha un problema fisico dovuto al fatto che in passato ha fumato troppo (Sarà quella mania dell'incenso..). Però e molto simpatico ed è anche un bravo ragazzo.
Baldassarre è imprenditore e non se la passa male. Fa l'orafo (!!!) e lavora in casa. Vive a Napoli ma nulla è dato sapere circa le sue entrate e le sue uscite... Il suo commercialista è stato irremovibile a riguardo.Ha una moglie, un'amante , due figlie femmine e tre dipendenti. Forse dunque è quello che sta peggio di tutti. Il suo sogno è quello di vincere il gioco per potersi finalmente liberare della sua vita di schiavitù dalla sua impresa e tornare a fare quello per cui era nato, il "portadoni".
La Befana, al contrario di quello che dicono certe voci, è una bellissima ragazza, e questo suo stato di grazia le è spesso di ostacolo nel lavoro, a causa delle insistenti avances del suo direttore.Ha una laurea in Lettere e Filosofia che le ha garantito un comodo lavoro con contratto bimestrale in un call center (con chiamate in uscita!!). Abita a Palermo. Paga 450 euro d'affitto per un delizioso appartamentino poco lontano dal centro e guida una Smart. Per potersi permettere la macchina e le cene con le amiche ha attivato una finanziaria di 56 comode rate con un tasso del 14%.(Ma è un tasso a scalare, sia chiaro!). Non ha un fidanzato perchè non riesce atrovare un uomo che abbia le palle da permettersi una donna che oltre ad essere bella sia anche intelligente.
Babbo Natale è entrato nel gioco dopo aver inutilmete protestato per mesi perchè secondo il suo punto di vista il ruolo di Portadoni spetta a lui di diritto, dal momento che gode di maggior popolarità rispetto agli altri. Abita a Roma e sta tentando di entrare nel mondo dello spettacolo. Le sue entrate sono variabili, ma tra Enpals e Siae, vestiti, dischi, parrucchieri, e giornate passate a fare provini, forse è più quello che spende che quello che guadagna. In questo periodo sta lavorando come testimonial pubblicitario per una nota bibita analcolica, ma non viene pagato perchè un lavoro come quello in realtà fa da vetrina e quindi lo si fa per l'immagine e no per soldi . Le entrate fisse sono riconducibili a: una serata di cabaret in un locale romano, un dj set per aperitivo in un lounge bar di Trastevere e due servizi la settimana come cameriere comì in una villa di ricevimenti a Castel Gandolfo. Tutto in nero per un totale di 1300 euro al mese! Le sue uscite non sono calcolabili, ma dovrebbero ammontare a circa 1900 euro al mese. E' ancora fissato con la slitta, perchè dice che gli fa immagine, ma il problema del parcheggio lo sta stressando più di quello che aveva previsto. Qualcuno lo dà già per vincitore, ma dovrà guadagnarsi la vittoria come tutti.
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Io la conosco la Solitudine. Tu pensi che sia un mostro solo perchè ti chiudi gli occhi e non la vuoi guardare. Ma non ce li ha i denti. Cioè, il suo segreto è proprio nel farti credere che ce li abbia, ma è un bluff. Certo che fa tristezza, mica è un regalo di Natale, la Solitudine! Però..guarda, c'ho una sua foto...

Ecco. Ora già che ci sei, e già che te la stai studiando per bene, tanto vale lavorarci un po' su. Il punto è questo, secondo me. Se la prendi nuda e cruda e te la rigiri tra le mani a fartela diventare familiare, prima o poi puoi fare due cose: la prima è sgretolarla, distruggerla e non cavarne nulla, la seconda è farla tua e trasformarla. Se hai deciso di sbarazzartene però, ti svelo, nella mia infinita ingenuità una cosa che imparato a mie spese: quella è come la gramigna, ricresce pure sui sassi. Io lo so bene, perchè ho passato tanti di quegli anni a far finta che non esistesse che alla fine mi sono dovuta rassegnare e l'ho affrontata a muso duro.
E per vincere contro la solitudine sono stata da sola. Lo sai che non conta quante persone hai intorno vero? Sì, sì lo sai, lo sai. Bene. Io sono stata da sola in mezzo a un mare di gente. Ce l'avevo sempre sulla spalla, la Solitudine, come un'avvoltoio. Ferma, immobile. E ogni tanto la sentivo ridacchiare tra sè e sè e sussurrarmi in un orecchio: "A bbbbellla! Guarda che quando torni a casa stasera stai con me!". La verità è che quella la fa da padrone perchè sa che non l'affronterai mai.
E invece io l'ho fregata. Le ho voluto bene, io, alla mia Solitudine. E l'ho usata per imparare cose di me.
E l'ho fatta diventare così:

Per questo adesso che sono pronta, quello in cui spero, è più o meno questo:

<<In quell'anno ci fu un intensa visitazione di energia....>>
A Valeriano.
Buona fortuna fratellino.
ATTENZIONE: POST DI GOSSIP! TENERE FUORI DALLA PORTATA DELLE PERSONE SERIE.

Io non voglio fare la guastafeste, ma non ce la faccio a tenermi questa cosa tutta per me. Non c'è niente da fare, io osservo, rifletto e poi tiro le somme. E stavolta ho osservato bene una cosa che a molti evidentemente è sfuggita: a Joey Potter Tom Cruise gli fa pena. Tenerezza, magari simpatia... ma certo non sangue. E sia chiaro che la chiamo Joey Potter perchè quella per me è e resterà sempre Joey Potter.
Ma quale amore amore amore.... Quella si tiene il nano perchè evidentemente s'è fatta bene i conti. Mica voleva finire a girare i cortometraggi con Dawson o peggio sotto i ponti con Poesy! Tutti dicono che quei due sono la coppia perfetta, che non fanno altro che baciarsi e dedicarsi attenzioni, ma io ho colto alcune espressioni di lei che sono inequivocabili. E poi un gesto, uno in particolare che le ho visto fare. Sto cercando disperatamente una foto che possa provare quello che vado blaterando, ma evidentemente in quel momento nessun fotografo è stato abbastanza pronto da poter fare lo scoop dell'anno. C'è il filamto, certo, ma quello era un servizio da tiggì e chissà nei meandri di quale archivio andrà perduto.
La scena: Tom e Joey salutano la folla nell'annunciare la data e il luogo del matrimonio. La folla, i giornalisti i fotografi eccetera eccetera. Lei è più alta di lui di venti centimetri e questo già stona. Poi un primo piano di lui. Una faccia da ebete felice come non mai quasi dicesse: "Ce l'ho fatta,. ce l'ho fatta questa mi si tiene pure coi miei problemi- (ehm... su questo ci farò un alto post) - evviva evviva, sto con Joey Potter". Lei dall'alto sorride ai giornalisti e saluta con la mano col sorriso teso di chi dice "Ehi, mi tocca sposarmi 'sto qua. Almeno fatemi parecchie foto che così un giorno potrò raccontarlo". Poi si incamminano verso l'hotel, lui tenta di prenderle la mano ma non ci riesce e lei nel girarsi - pronti? - Attenzione! - Ci siete? - GLI DA' UNA PACCA SULLA SPALLA!!!

Tipo "Pat - Pat". L'ho vista, l'ho vista chiaramente.
JOEY POTTER HA FATTO "PAT- PAT" A TOM CRUISE!!!!
E che vuole dimostrare? "Sì tesoro, sì... Dài, forza! Andiamo a casa che devi prendere le pasticchette"? Ma chi si crede di essere 'sta qua? Roba che quando il poveretto girava attaccato alla gonnella di Mimì Rogers, che lo bastonava come un cane randagio, lei andava ancora all'asilo. E Nicole allora? Che pur di dire a tutto il mondo che stava con Tom ha vissuto d'astinenza sessuale per anni.
Guarda questa...

Lui sorride e d esprime ancora una volta la sua gioia ai giornalisti perchè , va bè, lo sanno tutti, Tom sì è definitivamente bevuto il cervello ormai, poveretto. E lei? Lo guarda da lontano mentre chiacchiera con una giornalista e pensa "Poveraccio. E' proprio arrivato! Come farò a sopportarlo non dico quanto Nicole, ma almeno per un annetto?" E' la faccia più triste e sconsolata che abbia mai visto ad una che sta per sposare TOM CRUISE!
Non dico che non l'abbia mai amato. Ma di sicuro non lo ama già più. E a questo punto viene da chiedersi:
MA A NOI DI TOM CRUISE E JOEY POTTER CHE CE NE FREGA?
No, perchè, dico io, già che nemmeno è la storia d'amore del secolo, ma solo la finta del secolo, perchè devono sbomballarmi co' le nozze al castello di Bracciano? Io ci vado tutti i mesi con quel sant'uomo di Brad, guarda un po'...e non ho mai chiesto a nessuno, quando ci vado di non far passare gli aerei sulla mia testa. Mo' telefono a Brad e gliene dico quattro... che la cerimonia neanche è stata un granchè! Quando ci sposeremo noi , il primo maggio, a San Giovanni, chiederò a Walter se può spostare il palco del concerto a Santa Maria Maggiore, che mi fa ombra sulle foto.

Campagna per la liberazione di Katie Holmes. Aiutiamo Joey Potter. Messa nei guai dal suo stesso arrivismo.
<<Dice.."Signor Nuvolari, non può uscire. La macchina non è pronta" .
E lui:"Non e pronta? E che c'ha?"
E quello: "Je mancano i freni".
E Nuvolari allora je fa: "I freni?" E che cazzo ce devo fa' coi freni?">>
- R. Remotti -

E questo m'ha ricordato tanto un dialogo letto su un libro qualche anno fa.
<<Ehi ragazzo sta attento su quel coso!>>
<< Non si può stare attenti su uno skateboard...>>
Che se stai attento è meglio che non ci vai proprio sullo skateboard. Comprati piuttosto una Graziella rosa col cestino e goditi il panorama. Io c'avevo la Graziella perchè ai tempi lo skateboard non faceva ancora per me, però ci andavo senza mani e in piedi, camminando in equilibrio sul muretto che costeggia il viale verso il cancello. Una volta presi il cancello in faccia e così smisi con le bici e convinsi i miei a regalarmi i pattini a rotelle (che facevano tanto "Tempo delle Mele"). Siccome però era troppo facile andare su quei cosi, per riparare alla noia, mi lanciavo con quelli ai piedi dal manubrio della bici da cross che guidava mio cugino Massi sulla discesa del garage (100mt pendenza del 70%). Abbiamo rotto la porta del garage e la bici da cross (tanto era di mio fratello!). Quando sono passata al pattinaggio sul ghiaccio ho imparato una cosa fondamentale: se ti spingi con tutta la forza che hai dalla balaustra al bordo della pista per imparare ad andare all'indietro, devi assicurarti che alla gente che gira tranquilla, come tutti, nella stessa direzione, (mi sono sempre chiesta che senso ha andare a pattinare girando tutti per un'ora nella stessa direzione. Mah!) non dia fastidio essere travolti . E così ho iniziato a capire che a volte è più importante guardarsi bene alle spalle piuttosto che concentrarsi solo su quello che vedi davanti al tuo naso. Io non sono mai stata spericolata, a dire la verità. E non è nenche l'adrenalina della paura che mi affascina. Le montagne russe non mi sono mai piaciute, forse perchè lì non si impara come fare. Quello che ho sempre voluto io era capire come potevo fare una cosa. E una volta capito, farla senza stare a pensarci troppo su. Per questo mi sono allenata tutti questi anni. L'ultimo stadio dell'allenamento l'ho riservato allo snowboard. Ero con degli amici che praticano sport estremi tipo lo sci, lo shopping a Courmayeur, e le gare di bevute con la gente del posto. M'hanno fatto salire su un trabiccolo che chiamano seggiovia (e per me l'allenamento lì era già concluso), m'hanno allacciato la tavola ai piedi, e quando è stato il mometo di saltare giù, si sono ricordati di dirmi cosa significava quella frase della sera prima "Domani ti portiamo sulla pista NERA più bella di Courmayeur". Io credevo fosse una cosa carina quella di dare alle piste nomi di colori. Tanto che mi sarebbe piaciuto provare pure quella lilla o giallo canarino. Ma che ne so io che vuol dire PISTA NERA? La pista nera non era nera come (pardon sono una signora) il mio culetto dopo tutte le botte che ho dato in appena dieci minuti. Siccome ad un certo punto m'ero rotta di dare culate, ho pensato che mi ero allenata abbastanza in quei trent'anni e così mi sono tolta la tavola in mezzo alla pista e sono scesa a piedi. Mi volevano arrestare, e così ho guadagnato un po' di punti bonus sull'allenamento precedente.
Tutto questo perchè capissi come si fa ad andare sullo skateboard. Come Nuvolari. Come, che ne so, Madre Teresa. O Ghandi. O quel passante laggiù. O magari te che leggi. Ognuno col suo skateboard.

Mi ricordo di questa cosa ogni volta in cui prendo una decisione dolorosa, di quelle che all'inizio magari fanno paura e che se ti ci metti a pensare un po' su diventi triste. Oggi, in cui ho scelto una cosa che mi fa male, mi dico che è la mia vita, che è il mio skateboard e che mi sono allenata per troppo tempo perchè due gocce di pioggia mi impediscano di uscire a fare un giro. Finirò la corsa, a costo di dover arrivare al traguardo col volante in mano.
"Tutti pensano di avere senso dell'umorismo ma è praticamente impossibile che tutti ne abbiano" (Carrie Fisher nei panni di Marie in Harry Ti Presento Sally)

....Quelli che ne hanno però, lasciateli in pace. E ridete con loro, se vi va, che se non vi va loro campano lo stesso.
UN'INDAGINE SCIENTIFICA NASCE DALL' OSSERVAZIONE DI UN FENOMENO, SI SVILUPPA ATTRAVERSO LA CONOSCENZA SISTEMATICA DELLE VARIABILI IN GIOCO, SI BASA SULLA FORMULAZIONE DI IPOTESI, PER ARRIVARE ALLA CONFERMA O ALLA NEGAZIONE DI UNA TEORIA DI PARTENZA, CHE CONSENTA DI INQUADRARE IL FENOMENO, DI SPIEGARLO E DI RENDERLO PREVEDIBILE, CON UN'APPROSSIMAZIONE QUANTO PIU' VICINA POSSIBILE ALLA VERITA'.
Avrei potuto copiare da uno dei testi di metodologia che ho sparsi per casa in questi giorni, ma non l'ho fatto perchè, come diceva sempre la mia prof di Greco, per vedere se una cosa l'hai capita la devi dire a parole tue. Bene. Ma non mi bastava. Da quello che ho capito, un'indagine scientifica, si differenzia dal "senso comune" perchè, scevra da giudizi di valore e da teorie ingenue. Quindi non si può condurre un'indagine scientifica con variabili che non sono "operazionalizzabili".
E io ce provo lo stesso.
FORMULAZIONE DEL PROBLEMA
Cosa spinge una donna Y ad amare un uomo X?
REVERSIBILITA' DELLA DOMANDA
Cosa deve fare X per farsi amare da Y?
IPOTESI: Se Giggetta giudica Giggetto positivamente - attribuendo cioè punteggi positivi alle manifestazioni della variabile X- allora il suo comportamento (variabile Y) sarà spiegato dalla variabile X. (Altrimenti il fenomeno resta un mistero e la mano passa a un altro ricercatore. Buona fortuna a lui e che male gliene incolga)
TEORIA DI BASE: SE GIGGETTA AMA GIGGETTO E' PERCHE' LO TROVA ATTRAENTE SOTTO DIVERSI PUNTI DI VISTA E DIMOSTRA VERSO DI LUI STIMA E AFFETTO.
Non ho modo di spiegare un fenomeno così complesso attraverso l'osservazione di un solo caso, quindi la mia indagine avrà una bassa validità esterna, sarà cioè, poco generalizzabile. Ma non mi importa perchè tanto la donna in questione è esattamente la donna che volevo studiare, e il suo uomo è proprio l'uomo che interessava a me. Pertanto si tratta di un "caso", ma è altresì vero, che le più grandi ricerche spesso nascono dall'osservazione fortuita di un caso singolo.
DEFINIZIONI DELLE VARIABILI IN GIOCO
Eccola qui: Lei è GIGGETTA
Giggetta sostiene di essere innamorata di GIGGETTO. LA variabile AMORE (atteggiamento), viene operazionalizzata con le reazioni (comportamento manifesto) di Giggetta al pensiero, alla vista, al tatto (continua tu...), di GIGGETTO.
Reazioni tipo (definizione variabile Y):
Occhi sbrilluccicosi, sguardo sognante perso nel vuoto, ricerche telematiche impossibili, tentativi di seduzione spicciola,

E soprattutto una serie di reazioni fisiologiche che nonvado ad elencare perchè sto post già verrà lungo così.
Passiamo alla definizione di X
Lui è GIGGETTO
(Non dire che è un cesso, perchè non puoi dare giudizi di valore. E comunque a noi interessa come lo giudica Giggetta)
Verrano osservate le diverse sottovariabili di Giggetto che sono emerse dopo la somministrazione di un pre-test ad un campione rappresentativo (Io, Luca e il Titti), dopodichè si chiederà a Giggetta di esprimere un giudizio, per ogni sottovariabile, su una scala Likert (da 0 a 7) dove 0 corrisponde a "Per niente d'accordo" e 7 ad "Assolutamente d'accordo". Lo stesso questionario verrà somministrato al gruppo di controllo, cioè il campione che sostiene di NON essere innamorato di Giggetto (io, Luca e il Titti). Se i valori assegnati da Giggetta saranno positivi in discrepanza con quelli assegnati dal gruppo di controllo, allora c'è correlazione causale tra le carratteristiche di Giggetto e il comportamento da innamorata di Giggetta.
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CARATTERISTICHE DI GIGGETTO |
GIUDIZIO DIGIGGETTA |
GIUDIZIO DEL GRUPPO DI CONTROLL0 |
OSSERVAZIONI DAL CONFRONTO |
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ASPETTO FISICO (Ha un bell'aspetto fisico)
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Poco d'accordo 3 |
Poco d'accordo 3 |
Giggetta non trova che Giggetto sia di bell'aspetto. (???) |
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ABILITA' NEL RAPPORTO SESSUALE ( E' un buon amatore)
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Poco d'accordo 3 |
(Ipotizzato, cioè il sesso che ispira...) Molto poco d'accordo 2 |
Giggetta non pensa che il sesso con Giggetto sia esaltante. Sempre meglio di quello che ipotizza il gruppo di controllo. |
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COCCOLOSITA' (Gli piace fare e ricevere effusioni. Ispira tenerezza)
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Mediamente d'accordo 4 |
(Ipotizzato cioè la tenerezza che ispira...) Abbastanza d'accordo 5 |
Giggetto ispira tenerezza al gruppo di controllo più che a Giggetta (!!!) |
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INTELLIGENZA (E' intelligente)
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Poco d'accordo 3 |
Mediamente d'accordo 4 |
Giggetta non giudica Giggetto sufficientemente intelligente. Il gruppo di controllo sì. |
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SIMPATIA ( E' una persona divertente)
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Molto poco d'accordo 2 |
Poco d'accordo 3 |
Giggetta lo giudica meno divertente di quanto lo giudica divertente il gruppo di controllo ( e comunque con un punteggio basso) |
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POSIZIONE PROFESSIONALE ( Ha una posizione sociale, come figura professionale che lo pone ad un livello alto di gestione del potere, fama e attenzione da parte della società )
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Abbastanza d'accordo 5 |
Poco d'accordo 3 |
Giggetta attribuisce alla sua figura professionale una dose abbastanza alta di carisma e successo. |
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PROSPETTIVA DI VITA OFFERTA ( E' un uomo che offre una prospettiva di vita di stabilità e felicità?)
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Molto poco d'accordo 2 |
Quasi per niente d'accordo 1 |
Giggetta non vede con Giggetto una vita felice davanti a sè |
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SINCERITA' (E' sincero nelle sue affermazioni)
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Per niente d'accordo 0 |
Per niente d'accordo 0 |
Giggetta giudica Giggetto bugiardo |
DOMANDA FINALE: GIGGETTA AMI GIGGETTO?
RISPOSTA: SI'.
Spiegatemelo. Vi prego. Spiegatemelo.
GIUDIZI UNIVERSALI
Il colpevole lo sia fino in fondo

L'innocente non scagli pietre

Il giudice non si lasci ingannare

La vittima sia onesta e muoia, una buona volta

Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace...
Liberi com'eravamo ieri,
dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e
andare fuori
come Mastroianni anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi
come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l'odio,
Torre di controllo aiuto,
sto finendo l'aria dentro al serbatoio...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'e'
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più...
Vuoti di memoria, non c'e' posto
per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare,
ti ho perduto senza cattiveria...
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...
Libero com'ero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...
come Mastroianni anni fa,
sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c'e' niente che mi sposta
o vento che mi sposterà...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'e'
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più... non ci sei più...
L'interpretazione delle parole è nel modo di intendere la verità.
Quale è la verità scritta tra queste righe? La tua verità?
(Post ispirato alla verità di Qwe, esimio collega blogger che spero mi conceda di chiarire il suo punto di vista, in questa sede. Il mio sta cambiando...)
INDIAN SUMMER
William Whitaker
Nel ricordo dell'estate indiana i rossi sono sempre un po' più rossi di come erano, e anche quell'odore di vaniglia e torta di mele, anche quello, forse non c'era davvero. E magari quel raggio caldo di sole tra i capelli non era che un riflesso.
Ma Dio volesse che ce ne fosse un'altra come quella...
Eppure avevo fatto la richiesta in carta bollata...

Non c'è niente da fare, ognuno è portato per le cose sue (quando ti vengono, perchè quando le cose tue non ti vengono sei gonfia pe' giorni... ma questa è un'altra storia). Comunque io e la burocrazia non andiamo d'accordo evidentemente. E non stare a dirmi che nessuno va d'accordo con la burocrazia perchè ho parlato con gente che tiene in casa schedari di documenti in ordine alfabetico divisi per categorie. Sarà per questa mia mancata predisposizione alla burocrazia che avrò probabilmente sbagliato qualcosa, tanto da far perdere le tracce del mio nome nel registro "destini da far marciare" depositato presso l'ufficio "Assegnazione Destini".
C'era una porta con su scritto MAKTUB, un tizio m'ha fatto entrare, m'ha chiesto se avevo la marca da bollo. Gli ho detto "Eccola!". Poi ha scartabellato un po'. S'è preso la marca da bollo. M'ha detto "Nome scusi?". E io gliel'ho ripetuto tre volte, forte e chiaro, scandendo le sillabe. Poi m'ha detto s'accomodi qui fuori e attenda il suo turno.
Siccome io però ferma non ci so stare, già che aspettavo da un po', mi sono fatta un giro. E poi, in fondo, mi sono detta, parliamoci chiaro, 'ste pratiche a volte vanno avanti per anni e oltretutto sto pure in Italia, e tutti dicono che qui certo non brilliamo per efficienza e precisione. Fossi vissuta in Svizzera o in Germania, avrei certo nutrito una maggiore fiducia nei confronti dell'"Ufficio Destini", ma in Italia...Già me la vedo la signora che si doveva occupare di trovarmi una sistemazione che invece di mandare avanti la pratica si va a prendere il caffettino e si fuma la sigaretta. Insomma, diciamocelo, ho creduto che avrei potuto essere utile a me stessa più io di qualunque "Ufficio Destini". E mi sbagliavo.
Sono tornata dal tipo delle scartoffie e quello ha preso il librone, ha detto "Nome, prego", io gli gliel'ho ripetuto e lui..s'è incaaaaaaazzato. Ma tanto, eh? M'ha iniziato a dire:
"Lei signorina, cosa credeva di fare? Vai di qua, vai di là, tenta su, tenta giù. Ma non lo sa che qui è come il labirinto del Minotauro? Che vuole fare la fine del ragionier Icaro? Se proprio crede di essere tanto brava continui, continui pure, ma non creda, la storia lì della zucca che diventa una carrozza è tutto merito di questo ufficio, sa? Ora si sieda qui, e aspetti come tutti."
"Ma scusi, non ho diritto all'angelo io?Quello che ti fa succedere le cose belle tipo che ti telefonano per offrirti un lavoro che ti piace, già chè ci provi da anni?O che mentre stai a mette i dischi al Friends ti fa entrare che ne so... Riccardo Scamarcio?"
"intanto non è che ti telefonano così, solo perchè ci provi da anni, ma dipende esclusivamente, come le dicevo prima, da quanto avanti è la sua pratica, stesso discorso vale pe' il tipo belloccio di cui sopra. E poi, l'angelo ce l'ha, sì. E' uno stagista però, un bravo ragazzo che deve fare esperienza. Le è stato assegnato questo perchè più economico, visto che lei, Signorina, la marca da bollo l'ha portata scaduta! E ora stia lì e aspetti."
Ecco, lo sapevo. Il destino decide. Ma le marche da bollo contano.

Stagista eh? Mmhh...
Well there ain't no point in moving on
Until you've got somewhere to go
And the road that i have walked upon
Well it filled my pockets
And emptied out my soul
All those insecurities
That have held me down for so long
I can't say i've found a cure for these
But at least i know them
So they're not so strong
You look for your dreams in heaven
But what the hell are you supposed to do
When they come true?
Well there's one year of my life in the songs
And some of them are about you
Now i know there's no way i can write those wrongs
Believe me
I would not lie you've hurt my pride
And i guess there's a road without you
But you once said
There's a way back for every man
So here i am
Don't people change, here i am
Is it too late to try again
(George Michael - Waiting)