Ecco l'appuntamento imperdibile dell'anno. Sister preparati che una cosa così è una specie di tappa annuale obbligatoria. Io non ci rinuncio. Non è una cosa a cui riesco a sottopormi per più di un paio di volte all'anno, ma quando arriva me la godo.

E stavolta sforno pure il pane alle olive apposta per l'occasione.
SEX AND THE BIBBY'S HOUSE
Riunione con femmine femminose tutte tempestate de femminilità.
Ho grossi problemi con le femmine, lo ammetto. E so anche che non dovrei dirlo, perchè rischio di sembrare una di quelle che per spirito di contraddizione e simulata superiorità dice "Gn-gn-gn. Io c'ho l'amici maschi e me diverto come vivessi in un libro de Bukovski e tu noo-o. Pa-ppa-ppero" . E so anche che non è bello dire che le femmine (non le donne, attenzione!) c'hanno sempre tempo da perde co' l'invidia, in pensieri del tipo "Io c'ho questo tu che c'hai?". Io però non ho neanche una Gucci, non so fare i giochetti "acalappia-uomo" e soprattutto odio le scarpe. <<Certo, l'è una 'osa strana 'odesta storia delle scarpe>> direbbe la mia amica Jessica che l'è toscana. Ma è così. Ogni volta che devo comprare le scarpe perchè magari ho un vestito che non va bene con gli anfibi, finisce sempre che m'arrendo e mi metto i jeans. E non so distinguere uno smalto per le unghie da un additivo per pittura a tempera, (anche perchè se ho tempo preferisco cambiare il colore del soffitto che dipingermi le unghie). E poi, sigh! Non sopporto le borse. preferisco mettere i pantaloni con le tasche in modo da non dover girare con il cellulare in mano.Però quando capita la serata "Siamo donne oltre le gambe c'è di più" ho imparato ad essere attenta spettatrice e a prendere appunti. Fosse mai che imparassi a cavarmela meglio con i maschi (Sì, maschi, giacchè di uomini non me ne capitano da tempo...).
E dunque elargirò prima del corso d'aggiornamento di lunedì sera, un piccolo vademecum per diventare "The real Sex and the city girl" e per non sbagliare più un colpo. All'ultimo esame su questa materia m'hanno bocciato, lo confesso, però sono determinata a prendere almeno la sufficienza, e forse stavolta saranno più clementi con me e mi promuoveranno. Ecco le regole che ho capito essere fondamentali:
1- Tu sei una figa, gli uomini devono implorarti per uscire con te.
2- Appuntamento con un uomo papabile viene prima di qualsiasi amica, a patto che sia decente e che l'impresa valga lo scomodo.
3- Mai, dico MAI!, fare per un uomo cose tipo sfornare il pane, fare la gheisha e soffrire per lui. Non dire molto di te. Sii misteriosa più che puoi.
4- Sul lavoro fatti rispettare. Tu non sbagli e se sbagli gli altri non lo sanno. Se loro sbagliano sii clemente ma solo perchè sei superiore.
5- L'accessorio è fondamentale. Cinte, occhiali, borse.
6- Le misure contano, non prendiamoci in giro. (Non le tue!)
7- Tu sei single e quindi sei una vera donna. La libertà è l'essenza della felicità. La percezione di solitudine è solo malinconia.
8- Quando hai il ciclo gli ormoni ti fanno fare cose che non vorresti, tipo telefonare o mandare qualche messaggio idiota. Per evitare rischi mettiti a letto e fatti un bel sonno.
9- Trombare fa bene alla salute, aiuta l'uomore e risolve gli inestetismi della cellulite. Quindi concediti, ma solo se non ti importa realmente di lui. Altrimenti è rischioso.
10- Tom Cruise sta con Joy Potter: succedono cose inspiegabili al mondo. Non cercare risposte dove non ce ne sono.
11- Se mangi la frutta, poi non devi mettere lo zucchero nel caffè, questo è il vero segreto della dieta perfetta. (Bho? Questa davvero me sfugge, davvero...)
12- Mai fare la fila per entrare in un locale, da qui si vede se hai lavorato bene in termini di public relations.
13- Se lui si innamora di te allora è fatta, lì te la puoi giocare. Fai cose tipo chiamarlo e riattaccare cinque minuti dopo dicendo che t'hanno suonato al citofono e c'è giù un amico che non vedi da tempo. Solo quando di lui sarà rimasto qualche brandello di dignità allora potrai ritenerti al sicuro.
14- (questo lo devi solo pensare) Se vuole me e io non voglio lui non significa che lui debba poi stare con un'altra. Che ti credi, a bbbello! Sei mio pure se non mi piaci. Anzi sai che c'è? Ora ti dimostro che mi ti riprendo quando voglio.....Drrriiiiinnnnn!
E' IMPORTANTE PRECISARE CHE:
Il vademecum è per ridere, dài, che alla fine sono fortunata: non ho mai cenato o preso il tè con nessuna femmina che sostenesse apertamente o praticasse l'ultimo punto (vedi 14), perchè in fondo le femmine innocue mi stanno simpatiche. Le altre, le chiamo in un altro modo che non starò a precisare. Ma mi pare fondamentale dire che mai passerei il mio tempo con una che vuole un uomo solo per toglierlo a qualcun'altra, o per sentirsi meno cesso. E' gente che di solito ci riesce. E che evidentemente ha un sacco di tempo da perdere.
Ho spolverato la libreria, e ho avuto fortuna. I libri, anche quelli che hai in casa, ti chiamano a volte dallo scaffale dove li avevi sistemati. E tu li avevi messi lì , una volta letti, sapendo che prima o poi sarebbero stati loro a venire da te di nuovo. Per questo spolvero la libreria: per vedere se c'è qualche libro che mi deve dire qualcosa. La mia fortuna di oggi è stata quella di imbattermi in un libro di poesie. Non serve riprenderlo daccapo, ricordarsi la trama. Il libro di poesie sta lì perchè anche se lo apri solo una volta avrà comunque compiuto la sua missione. E mi sono ricordata del giorno in cui ho consciuto questa giovane poetessa. La sapevo attrice, Serena, e solo dopo diversi incontri ho scoperto che sapeva usare le parole e le sillabe per conoscere i cuori, anche attraverso la poesia e non solo come aveva fatto con me con la conversazione. Mi sorprendo nel leggere ora i suoi ersi esattamente come la prima volta che m'imbattei nel suo ragazzo di vetro...

SERENA MAFFIA
Il ragazzo di vetro
MARIA PACINI FAZI EDITORE

Non c'è parola senza suono. Il suono dell'immagine mi riempiva la testa, non solo nel sibilo delle consonanti, ma nel ritornello di una canzone. E così ecco anche un disco....

GIANNI MAROCCOLO
A.C.A.U. LA NOSTRA MERAVIGLIA
Lo cerco tra i miei di quel tempo e ancora una volta mi chiedo quale sia il segreto che Maroccolo non volle spiegare. Neanche a microfoni chiusi ce lo disse, a noi, che eravamo tutte lì a farci raccontare della sua storia. Una storia di musica, certo, ma anche d'altro. D'amicizia, di amore e persino di qualche delusione. Ci rivelò di una soffitta, che dava sul mare, in cui aveva composto le canzoni che poi ha chiesto di cantare ai tanti che compaiono in questo lavoro. Lo ascolto ora e immagino di guardare quel mare lì, con la luna seminascosta e un pesce volante che grida alla meraviglia. Un acronimo misterioso A.C.A.U., seguito però da una frase che ne rivela il contenuto: "La nostra Meraviglia".
L'ho ascoltato più volte, ma mai da sola...
L PER LIBERTA'
Non è Vendetta che rende Liberi. Non è Vendetta che anima Rivoluzione. Gli uomini possono cambiare le cose in nome della giustizia. Ma se Giustizia arriverà, Libertà ci sarà davvero? E se sì, dove?
Per chi?
Chi è davvero libero?

La libertà è un centimetro intoccabile, la forza delle idee, il coraggio dell'onestà. Il prigioniero affronta la disperazione, ma dopo la disperazione, quando ancora c'è vita e null'altro, quell'unico centimetro intoccabile è più forte della paura. La paura, solo quella, non rende liberi. Se non si teme più, nessuno e niente può decidere per te, perchè la salvezza è nella bellezza delle cose.
Dio è nella pioggia.
Chi potrà togliermi questo?
Ma ci sono domande, qui, nella mia testa libera di pensare, che mi costringono a guardare altrove:
1- Comprendo la serenità del condannato per mani altrui, di quello che forte delle sue idee non teme più,perchè sa che nulla potrà togliergli la pioggia. Ma se lo stesso Dio, che egli sa essere l'insieme delle cose, delle persone,dell'universo, in realtà avesse segnato per lui il cammino? Se quel sentire, non temerario, ma sereno facesse anch'esso parte di un disegno già stabilito? Dov'è la libertà dell'uomo se il suo cammino è segnato? Uomini rendono schiavi uomini, ma non nel profondo. Ma c'è forse un'ulteriore schiavitù, mascherata dietro le parole "libero arbitrio"?
2- (Non considerando l'aspetto mistico della situazione) E se insegnare a non temere in nome della libertà fosse il modo più facile per un Sistema di coercire la massa? Cioè, te lo dico come se avessi sei anni: mi fanno vedere 'sto film perchè io apprenda l'importanza della volontà di cambiare le cose o perchè io capisca di essere libera anche se si prenderanno la mia vita, in modo poi, da potersela prendere nel non rispetto della già sopra citata Giustizia? Il kamikaze non teme la morte perchè è libero nell'anima, ma chi gli ha insegnato a non temerla ha bisogno che egli creda così.
Rifletto
V FOR VENDETTA
Cast Natalie Portman, Hugo Weaving, Stephen Rea, John Hurt, Stephen Fry, Sinead Cusack, Rupert Graves, Tim Pigott-smith, John Standing, Natasha Wightman
Sceneggiatura Andy Wachowski, Larry Wachowski
COROLLARIO ALLA TEORIA DELLA TEGOLA
Ho capito tutto sister. E ora ho anche la soluzione. Eccola:
This is the real solution: OSSITOCINA!!!!
Ah, stavolta ho studiato, eh? Mi ci sono messa di punta. Il fatto è che stamattina mi sono svegliata pensando che se non guardavo nuovamente quel film con Brad impazzivo. Aspe' che ti fo' vedere la foto...

Ohhsssignore! (poi dici perchè ho perso la testa tre anni pe' uno che somiglia a 'sto qua, vabbè..)
Ecco, vedi? Ora che ho visto la foto sto meglio. Ma sai perchè? Os-si-to-ci-na. Hai presente la scena quella in cui loro due stanno davanti alla psicologa e lui con la faccetta da bimbo sorride e dice "die-ci", e io di solito ho una reazione tipo convulsioni? Hai presente? Ecco, lì i miei livelli di ossitocina sono a mille. E io che credevo in tutte quelle cose tipo il sogno d'amore, l'incontro da vite passate, l'anima gemella. Tutte stronzate. Ora la domanda è: perchè ossitocina con Brad sì e con milioni di altri no? E qui non ho trovato risposta se non una che mi fa paura: ho una disfunzione ormonale. Cioè, come in realtà sospettavo, sto male. Nelle donne parlare stimola la produzione di ossitocina! Quindi io non dovrei averne carenza, eppure ultimamente, ne produco in quantità indistriale solo una volta ogni quarantamila incontri. Ecco perchè avrei bisogno di un potente integratore a base proprio di questa sostanza. Aho, e non c'è mica niente di male, sai? C'è chi si fa il viagra, chi l'aspirina. Io mi fo' l'ossitocina.
Esperimento numero uno: prendono due criceti li mettono dentro una gabbia e gli impediscono di accoppiarsi (e non lo so come fanno ma lo fanno) dopodichè li guardano. Quelli dicono "va bè, pazienza, tanto neanche mi piacevi", diventano amici e passano le giornate a chiacchierare, vanno a bere al Trinity College, fumano al tramonto sulla spiaggia e tutte quelle cose che fai col migliore amico. Ma se fanno a lei una pera di ossitocina quella inizia a impazzire e a fare tutte moine da troietta perchè se lo vuole fare assolutamente. 

Capisci? pure se lei all'inizio pensava che lui fosse un cesso, pure se da sempre aveva detto "no, noi saremo solo amici!". Fregata da una molecola.
NO OSSITOCINA NO PARTY
E' gravissimo.
'Ndo se compra st'ossitocina?
E non è tutto: Da ricerche recenti hanno scoperto che somministrando ossitocina a pazienti con sindromi ossessive-compulsive, le loro condizioni miglioravano. Traducendo: se hai un ossessione che non ti fa dormire, tipo quando stai sotto per uno da anni e non esci dal tunnel( ehm...bè, ho interpretato, ma guarda che non è tanto diverso), Tic! endovena di ossitocina e via! Vita nuova! (L'importante è che quando te la fai non ci sia lì davanti un parente o un amico che non vuoi perdere che poi vaglielo a spiegare...va bè)
Ne vuoi un'altra? Hanno sintetizzato uno spray a base di ossitocina, che pare serva a far sì che ci si dimostri più disponibili con il prossimo e aumenti la fiducia tra le persone. Tipo: <<Esci con me stasera?>> Risposta: <<Ma chi te conosce!>> Lui tira fuori lo spray, glielo spruzza dritto sotto il naso e lei: <<Va bene, a che ora ci vediamo? Passi a predermi tu?>>
Senti questa, cito testualmente da un articolo scientifico:
<<Quando si viene attratti da una persona si produce ossitocina, man mano che passano gli anni se ne produce sempre meno, e , alla fine, dopo circa sette anni, si diventa immuni>>. Capito? Ecco spiegata la crisi dei sette anni. Roba da matti. E tu che stai lì a dirgli che non sopporti più che metta i piedi sul divano e che s'addormenti con la tv accesa. Altro che incomprensioni. <<Eh, caro mio, m'è finita l'ossitocina, non ce n'è più. Che vuoi farci? E la vita! Ciao>>
In sintesi, la tegola e la produzione di ossitocina sono legate da una via a due sensi. Proprio per questo, se non imparerò di nuovo a produrre ossitocina non mi cadrà la tegola, ma allo stesso tempo solo se mi cadrà la tegola produrrò ossitocina. E' un rompicapo.
Potrei anche risparmiare tempo e andare a cercare Brad, visto che co' lui sto problema non ce l'ho.
<<Signora Maestraaaaaaaaaaa.....C'è una tizia strana qui. E ha una faccia...cioè una "specie" di faccia, che proprio non mi dice nulla di buono>>
<<Ah, sì, è vero Alice. Dimenticavo..Lei è Aurora. S'è svegliata da poco, ma convivete da sempre.>>

<<E che vuole da me sta tipa?>>
<<Ehm..che vuole? Vediamo un po'..allora, dovrei ricordarmene..che vuole? Ah, già. Ucciderti.>>
<<O la peppa! E lo dicevo io che non c'era da stare tranquilli. E perchè vuole uccidere proprio me? Che gli ho fatto?>>
<<ESISTI>>
<<E non si può convivere pacificamente nel mondo?>>
<<No, Alice, non più. Aurora vince. Aurora sa cosa è giusto fare e lo fa. Non ha paura. Non perde la strada e sa dove deve andare. Non piange. Dorme poco, mangia ancor meno e non beve alcol. E' severa con sè stessa più che con il resto del mondo. E non si perdona mai. >>
<<Ohsssignore! Ma questa è una sfigata! Posso aiutarla io forse...>>
<<No Alice, non capisci? Tu sei un pericolo per lei. Tu la metti da sempre in pericolo. E lei non ti soppporta più. Solo una cosa può salvarti.>>
<<Bè, me la dica forza..non perda tempo che questa se inizia già a move e tra due minuti sarà in grado si sparaflasharmi qualche stronzata di raggio laser dritto in petto>>
<<Lei ti invidia, perchè i suoi sogni sono gli stessi tuoi, ma non se li può permettere. Lei vorrebbe essere te.>>
<<E allora m'ammazza?>>
<<Non te ne sei accorta? Ti sta uccidendo già da tempo....>>
<<Va bè..pazienza...Se mi salvo le faccio un fischio signora Maestra, che ho ancora un sacco di cose da raccontarle, io. Sa, Signora Maestra, io so di essere più forte di Aurora in fondo, ma a lei non glielo dica, perchè non mi va di farcela restare male. E mi creda, alla fine, forse è davvero meglio che sia io a perdere, perchè qua sennò finisce che ci facciamo male tutti un'altra volta. Almeno qualche risultato si otterrà. Lei lo dice da sempre: la disciplina è il segreto di tutto. Io, al contrario di Aurora, sono indisciplinata, e pure se mi sto simpatica così, mi perdo nei sogni e non stringo niente in mano. Quindi adieu. Goodbye. Alhoa>>
Ci sono parecchie Alice in giro. E molte, come me, combattono contro Aurora. Non è questo l'unico aspetto dell'intera questione. La mia Aurora in realtà è anche più pretenziosa di così. Però questo è uno degli aspetti. E visto che forse non riguarda solo me, lo metto qua. Non come monito, ma solo come testimonianza.
Camille Peretti - MAGRA DA MORIRE -
Grazie sister
GRAZIE A TE. GRAZIE RAGAZZI. GRAZIE

Piove da due giorni senza sosta. Mi dicono che la notte scorsa s'è scatenata una tempesta su Roma. Io non lo so, non ero qui. Forse c'era tempesta anche a Bologna, in quelle stesse ore, ma noi non ci abbiamo fatto caso. Eravamo troppo impegnati a difenderci dalla tempesta al chiuso che s'abbatteva su di noi mentre cinque ragazzi di quarant'anni ci facevano ballare cantare e pensare. Ed il ciclone che ci ha travolto si portava dietro la musica, le parole, i ricordi, le speranze, la rabbia e pure un po' d'angoscia. Nella totale semplicità di come un evento importante dovrebbe essere. Senza fronzoli, senza effetti speciali. 'Chè nella vita di effetti speciali non ce ne sono. In macchina, nel pomeriggio, ne avevamo parlato di nuovo. Del Grunge. Di quegli anni. Di quello che è rimasto. Sono rimasti parecchi dischi, e qualche camicia stropicciata da metter su in un giorno di pioggia come questo. E' rimasta la voglia di capire e anche di cambiare un po' le cose. Quella che intravedi negli occhi dei ragazzi un po' cresciuti della mia generazione e che ti fa anche sorridere, se non la puoi capire. Se non puoi capire che la resa del grunge è la resa di quella parte di noi che s'era svegliata allora. E poi c'è la voce di Eddie, che riempie tutto lo stadio e tutte le teste. Così, nella testa di quel tizio lì che ha 33 anni e di quello là in fondo che ne ha 38 e del suo amico che ne ha 40 c'è l'immagine di sè stesso ventenne, che gli dice, con la voce di Eddie, di guardare avanti, che in fondo c'è posto. In fondo, laggiù, dove non avevi guardato perchè non ci credevi più. Eddie dice "Noi siamo ancora qui. Da quindici anni siamo qui". Ho aperto gli occhi per allontanarmi da quella visione e ne ho avuta un'altra. Un palco con su dei ragazzi che suonano, le luci accese, senza fari puntati nè su di loro nè sulla folla. Come se si stesse facendo una cosa normale, una di quelle che ti capitano in un sabato pomeriggio uggioso come questo, se sei fortunato. Un paio di chitarre e una voce abbastanza potente da farsi sentire senza microfono. Percussioni semplici a dare il tempo, come le mani sanno essere.
Le stesse mani a salutare i Pearl Jam in un grande applauso e loro lì, ad abbracciarsi davanti a noi in un inchino ai figli del grunge e a chi ancora sa distinguere la musica da quello che musica non è.

Bologna, 14 settembre 2006 - Pearl Jam European Tour
setlist:
Elderly Woman
Do The Evolution
Animal
Severed Hand
Given To Fly
World Wide Suicide Save You
Even Flow
I Am Mine
Marker In The Sand
Green Disease
Daughter / (It's OK)
Alone, Whipping
Present Tense
Comatose
Porch
bis 1: Black, Better Man, Life Wasted, Alive
bis 2: Bu$hleaguer, Why Go, Baba O'Riley, Indifference
OCEANS
Hold on to the thread
The currents will shift
Glide me towards...
You know something's left
And we're all allowed
To dream of the next
Oh, ohh the next, time we touch...
Oooh... You don't have to stray
The oceans away
Waves roll in my thoughts
Hold tight the ring...
The sea will rise...
Please stand by the shore...
Oh, oh, oh, I will be...
I will be there once more...
Oooh... Uh huh, oh yeah...
Aggrappato al filo
Le correnti mi trascineranno
Mi condurranno verso...
Tu sai che qualcosa è rimasto
E che a tutti noi è permesso
Sognare la prossima
Oh sì, la prossima volta che ci toccheremo
Ooh... ooh... ooh... ooh...
Non devi allontanare
Gli oceani altrove
Le onde dondolano nei miei pensieri
Stringo forte il bordo...
Il mare si alzerà...
Per favore attendi sulla spiaggia...
Io ci sarò
Io ci sarò ancora una volta...
Il rito delle sei e mezza era una di quelle cose a cui nessuno dei due avrebbe mai rinunciato. Neanche se da lì a dieci minuti fosse sceso giù il cielo dalle nuvole nere di temporale d'estate. L'estate c'era nei gesti di ogni giorno. I piedi nudi sulla sabbia di chi ha chiuso una valigia piena di dischi e i piedi nudi sulla stessa di chi passa uno straccio umido sul banco del bar. Lui tirava via, con un colpo, tutte le gocce di sorrisi che s'erano versate su quel banco, nel servire sotto il sole sorsi d'allegria. Io tiravo via, chiudendo quella valigia, tutte le frasi che ancora stavano lì nell'aria cantate da chiunque avesse un po' di voce per seguirne il tempo. Ed era allora che camminando verso di lui, che era stato a pochi metri da me per tutto il giorno eppure molto più vicino di così, mi preèaravo per lo scambio. Una scambio tacito, di cui mai nessuno aveva pattuito le condizioni. Entravo sotto il tetto di paglia e iniziavo a mischiare le fragole al lime e al ghiaccio e allo zucchero, da mettere nei due bicchieri che avrebbero accompagnato la canzone che lui aveva mandato su, sempre la stessa, chiedendo permesso prima di aprire di nuovo la valigia che io avevo chiuso.
Poi tornava giù. E vicini, in silenzio brindavamo alle stelle che avremmo avuto nei nostri cieli.
I know someday you'll have a beautiful life
i know you'll be a star in somebody else's sky
E lo guardavo alzare i pugni e seguire un pensiero
but why why why
can't it be
e la sua voce che seguiva quel grido
miiiiine.
BLACK
Sheets of empty canvas, untouched sheets of clay
Were laid spread out before me as her body once did
All five horizons revolved around her soul
As the earth to the sun
Now the air I tasted and breathed has taken a turn
Ooh, and all I taught her was everything
Ooh, I know she gave me all that she wore
And now my bitter hands chafe beneath the clouds
Of what was everything
Oh, the pictures have all been washed in black, tattooed everything...
I take a walk outside
I'm surrounded by some kids at play
I can feel their laughter, so why do I sear
Oh, and twisted thoughts that spin round my head
I'm spinning, oh, I'm spinning
How quick the sun can, drop away
And now my bitter hands cradle broken glass
Of what was everything?
All the pictures have all been washed in black, tattooed everything...
All the love gone bad turned my world to black
Tattooed all I see, all that I am, all that I'll be...yeah...
I know someday you'll have a beautiful life, I know you'll be a star
In somebody else's sky, but why
Why, why can't it be, why can't it be mine
Trad.
Hey...oooh
Vuote lenzuola di seta, intoccate lenzuola d'argilla
Sono state sparse davanti a me come una volta fece lei
Tutti i cinque orizzonti ruotavano intorno alla sua anima
Come fa la terra con il sole
Adesso l'aria che ho assaporato e respirato ha svoltato l'angolo
Già, e quello che le ho insegnato era tutto
Già, so che quello che mi ha dato è tutto ciò che aveva...
Ed ora le mie mani amare si sfregano sotto le nuvole
Di ciò che era tutto
Oh, le immagini sono state tutte tinte di nero, hanno tatuato tutto...
Esco a fare una camminata
Sono attorniato da alcuni bambini che giocano
Sento le loro risate, ma allora perché mi inaridisco?
Pensieri contorti mi girano per la testa
Sto roteando, sto roteando
Quanto velocemente può tramontare il sole?
Ed ora le mie mani amare cullano i vetri rotti
Di ciò che era ogni cosa
Le immagini sono state tutte tinte di nero, hanno tatuato tutto...
Tutto l'amore diventato malvagio ha tramutato il mio mondo in nero
Ha tatuato tutto ciò che vedo, tutto ciò che sono, tutto ciò che sarò... già...
So che un giorno avrai una vita meravigliosa, so che sarai una stella
Nel cielo di qualcun altro, ma perché?
Perché, perché non può essere, perché non può essere il mio?
I KNOW THAT I'M BORN AND I KNOW THAT I'LL DIE.
IN BETWEEN THER'S MINE
I AM MINE
Stringerò la candela
Finché non mi brucerà il braccio.
Oh, continuerò a prendere pugni,
Finché non si stancheranno.
Oh, fisserò il sole da giù
Finché non mi accecherà
Ehi, non cambierò direzione,
E non cambierò idea.
Che differenza fa?
Che differenza fa?
Inghiottirò veleno
Finché non ne sarò immune
Urlerò a pieni polmoni
Finché non riempirò questa stanza.
(indifference - Pjam)
Per tutti i guerrieri

Se questa è la vostra prima sera al Fight Club ...DOVETE COMBATTERE!
Se state combattendo da tempo..in piedi e coraggio!

Con i denti amici miei, con i denti.
Ci ho pensato a lungo, e ora ho un'opinione. L'antefatto è presto detto.
Colazione insieme a Manu ed Enrico tre settimane fa.
Enrico: <<Ieri sera sono tornato a casa e ho fatto appena in tempo a beccare la fine de "Il Laureato". Che bella che è...>>
Barbara: <<Vero vero vero. Hai visto lui che faccia incredibile quando batte sul vetro con i pugni e urla Elaineeeeeeeeee...Indimenticabile>>
Enrico <<Eh no, non ti ricordi mica bene. Il film finisce in un altro modo. Finisce con loro due che scappano dopo aver impedito a lei di fare una stronzata e se ne vanno con l'autobus. L'ultima cosa che si vede sono i loro sguardi persi nel vuoto>>
Barbara: <<Ma lo sai che è vero? Bè, come a dire..."Evviva ce l'abbiamo fatta!">>
Enrico: <<E manco pe' niente! Come a dire "Aiuto! Che abbiamo fatto? E adesso?">>
Barbara: <<Cioè tu mi stai dicendo che per anni io ho creduto che uno dei film che mi piacciono di più finisse bene e invece non è così?>>

Ecco la foto dei due, colti in quel momento che, indiscutibilmente, lo ammetto, lascia spazio a diverse interpretazioni.
Prima di tutto lasciatemi dire che io non amo troppo i film che finiscono male. Nella vita si sa, mediamente non è che va sempre tutto come per Biancaneve, quindi almeno i libri e i film io li voglio con l'happy ending. Per non parlare di quelli che "Chissà come finiscono!" Chissà come finisce? E che vuol dire? Aho, io ho pagato, damme la fine..che me dai metà film? Cinema- biglietto del cinema- sette euro prego - ecco a lei i sette euro- damme un film intero!
Non mi interessa se dopo a Biancaneve gli vengono le vene varicose e il principe diventa un alcolista che va tutte le sere a giocare a carte al bar sotto al castello. Non lo voglio sapere. Per me possono pure morire tutti e due cadendo da cavallo mentre lui se la porta via. L'importante è che non me lo dicano, anzi che mi facciano intendere che la cosa si chiuda lì e che si chiuda pure bene. Detto questo, passiamo ai due tizi qui sopra.
Secondo me la verità è che pensano a due cose diverse. E a mio avviso qui c'è la genialità, perchè in realtà il film finisce bene per almeno di uno dei due, cioè per lei. Dici di no? Allora guarda bene lei. Guardala. Lo vedi? Lo vedi quel ghigno? Mi dispiace per Dustin Hoffman, ma a chi tocca non se ingrugna.
Nella mente di Benjamin: <<Pant..pant...Ammazza che cosa fika che abbiamo fatto! Me sento un eroe! E poi tutta la storia prima...bello! se ce facessero un film sarebbe proprio un bel film. C'ho un po' d'affanno eh? Pant.. Pant... Ecco. Ora scendiamo alla prossima, e poi..e poi..e poi???????? E ora che devo fare? Io sono pure l'uomo, dovrei essere quello che prende in mano la situazione! Non abbiamo neanche una famiglia alle spalle...anche perchè la suocera me la trombavo e non credo che sarà così disponibile con me. Ma poi , alla fine Elaine davanti al prete, prima, detto sì? No, perchè in quel caso c'abbiamo pure una gatta legale da pela'...Ohssignore in che guaio me so' messo>>
Nella mente di Elaine: <<Ma guarda te una che se deve inventà pe' trovà uno straccio de omo! Bè, alla fine m'è andata bene, ma accidenti se ho rischiato! Però lo sapevo che l'unico modo per mandarlo fuori di testa, questo qui, era fargli pensare che sarei uscita per sempre dalla sua vita. Vabbè, pure questa è fatta! Adesso bisogna pensa' alle cose concrete, ma io (che infatti sono una donna) sono pratica, e so che in qualche modo una soluzione la troveremo. Anzi già che ci sto, fo ' una lista mentale delle cose che dovremo fare. Certo devo stare attenta a non fargli sentire il fiato sul collo, ma me la saprò gestire bene....E speriamo che sia un po' più sveglio di quello che è stato fino ad ora, perchè me serve uno che marci, non un peso morto da tiramme dietro!>>
Non ho obiettivamente una grande opinione delle donne. Scusatemi signore, so di tradire un tacito accordo genetico che ci lega tutte alla nascita e secondo il quale nessuna dovrebbe mai rivelare queste cose. Ma guardando gli occhi intelligenti e determinati di Elaine provo vergogna per il genere femminile a cui appartengo.
Sono sola in questa grande casa. I miei sono partiti e io, qui, al buio, con solo poca luce che filtra dalle persiane tirate giù rifletto su una cosa che sembra essere importante. Ieri ho scaraventato una ciotola di coccio contro il muro. L'ho fatto apposta. Ho aperto il colapiatti, l'ho afferrata, ho chiesto a mia madre di scansarsi e l'ho tirata via. Ero così arrabbiata che se non lo facevo rischiavo d'implodere. Non ce la faccio più a sentirmi dire certe cose! D'altra parte però non posso pretendere che tutti sappiano che cosa ho pattuito con il mio cuore. Quindi tenterò di spiegarmi meglio.
E lo farò così...

<<Aliceeee...insomma! si può sapere cosa succede? Sbaglio o avevi detto che non volevi più essere chiamata "Furore"?>>
<<Ok, ok..adesso sono calma. Ma se lo ripete un'altra volta sarò costretta a distruggere l'intero servizio di porcellana! Senta, Signora maestra, io la capisco sa. So che per lei è difficile capirle certe cose. Non sono mica scritte sui suoi libri. Io però le ho imparate a mie spese e mi creda mi sono costate lacrime e sudore. In fondo è stata lei a insegnarmi che è importante riconoscere i propri limiti.>>
<<E credi sia un limite sperare di avere cose tipo un uomo da amare, una famiglia?>>
<< [Sarò calma..devo essere calma....tra-lla-llà..sono calma] NON LO CREDO NO! Però vede..la prima cosa che uno impara quando come me decide di mettersi in gioco e di vivere, non di sopravvivere, è che bisogna essere onesti con se stessi. Alice - mi dico sempre - dì la verità a te stessa, che se il problema non lo dici davvero, la soluzione che trovi sarà finta>>

<<E tu credi che sia una buona soluzione dire a se stessi che non si avrà mai più un amore?>>
<<No, io dico che è una buona soluzione sapere per cosa si è portati e per cosa non lo si è. E' la natura. Ed è bizzarra. Vede, io ho moltissimi talenti. Lo sa , no? Mi trovi mezzo chili di mirtilli che le faccio la torta più buona che abbia mai mangiato. E se ha un po' di tempo le sforno un pane impastato con passione che lievita tre volte come fosse magico. E poi i dischi, i colori, le matite..arredo case, giro films, scrivo libri. Mi porti una scatola di fiammiferi che le costruisco un fortino apache. Non ho bisogno delle istruzioni, buffo. Le cose mi vengono naturali.>>
<<Io non capisco, ma preferisci scalare il K2 piuttosto che avere un amore e non essere sola?>>
<<[No..io ci rinuncio.... Ma come si fa...Questa è stupida! ] NO, NON PREFERISCO SCALARE IL K2! Sa, io avevo un solo vero desiderio. Per anni non ho desiderato altro. Aspetti..Guardi, le mostro una foto. Dovrei avercela qui, la foto di quei miei due amici..la porto sempre con me..aspetti, eh?...

...Ecco, io volevo questo. E ancora oggi credo che sia la fortuna più grande. Ma vede, io questo talento, dei tanti che invece non mi mancano, questo qui, quello che evidentemente Lilly ha, se Biagio sta lì con lei, io proprio non ce l'ho. Ne ho conosciuti di principi io, Signora Maestra, ed erano tutti speciali, proprio come li sognavo. Una volta uno di loro m'ha chiesto, mentre m'accarezzava i capelli: "Ma tu che vuoi fare nella vita?" e io gli ho risposto "Ehm..aspetta, fammi vedere..ecco, sì. Io nella vita voglio baciare te" Ed era vero. Me lo ricordo io cosa significa non chiederselo nemmeno se si ha il talento per scalare il K2. Ho passato tanto tempo a chiedermi perchè non mi volevano o perchè andavano via da me. Non sono riuscita a convincerli però che valeva la pena restare. Forse non ero abbastanza sensibile, o abbastanza intelligente, o abbastanza carina..ma che ne so? Quello che so è che i fatti parlano. E mi dicono che a fronte di una serie interminabile di successi in decine di campi diversi, in questo campo qui, quello del "sogno d'amore" io perdo alla grande. Non è una statistica approssimativa, mi creda. E allora che dovrei fare? Rimproverarmi ancora per molto? Bè sì, se vuole saperlo, sono stata anche crudele quando ho inveito contro di me dicendomi "cretina! Non sei stata capace neanche stavolta!" Poi però ho capito che dovevo farmene una ragione>>
<<Ma no, vedrai che quando meno te l'aspetti capiterà di nuovo>>
<<Ecco. Sa che questa è la frase che compare più spesso nelle conversazioni? E Guccini dice che i più nominati nelle canzoni d'amore sono i gabbiani! Perchè non ha mai contato quante volte si sente "Quando meno te l'aspetti!" io non solo non me l'aspetto, ma lo so che non mi capita, perchè non lo farò capitare, visto che la cosa non mi interessa più. Voglio fare le cose che so fare e non desiderare ciò che non mi compete! Quindi, sia buona, che prima di accettare 'sta cosa ho dovuto prendermi il cuore farci un frappè e bermelo a colazione. Sia rispettosa nei miei confronti e mi auguri buona fortuna per le mie imprese. L'amore ce l'ho in altre cose. E la solitudine...bè, il successo non fa compagnia è vero, però qualche soddisfazione te la darà pure, no?>>

Ecco papà. Io non so spiegartelo meglio di così. Quindi per favore, non continuare a parlarmi di una cosa che non è nelle mie possibilità. Vuoi dare la colpa a me? Fallo pure. Ma se mi rispetti non farne una tragedia, dal momento che non ho tempo per pensare pure a come risponderti. Devo far marciare la mia vita io. Fino ad ora ho perso tempo a cercare il sogno d'amore, collezionando sconfitte senza accorgermi di quanto vincente fossi in tutti gli altri campi della mia vita. 
Ecco, come in quel film che piace tanto a tutti e due...
Hai sempre detto che le somiglio, no?
THIS IS NOT A TEST
No, non è per testare la vostra immaginazione, nè per darvi la misura del vostro potere seduttivo. Tantomeno per vedere se sapete districarvi in situazioni spiacevoli. Non è per nessuno di questi motivi che vi farò una domanda quantomai particolare. Sì, lo so che vi sembrerà una di quelle domande da test sotto l'ombrellone, anche perchè vi chiederò di rispondere la prima cosa che vi viene in mente. Poi di rifletterci e rispondere nuovamente. Dopo vi dirò a che serve.
Pronti?
Ok.
Guardate questo numero.

A cosa vi fa pensare? Che immagine vi porta alla mente?
Secondo voi...CHE VOR DI'?
No, fermiiiiiiii...no, no..Non me la metto la camicia di forza! Ho detto di no! Insomma..Aspetta..fammi spiegare...Mmhfp...Insomma! C'è un motivo. Ohhhh..e che diamine!
Io credo nei segni. Devo ancora decidere, ma ci sto riflettendo seriamente, che posizione prendere in merito a tutta la storia lì del destino o del libero arbitrio. Anche perchè ogni giorno c'è qualcosa che mi fa cambiare idea rispetto a quello che credevo il giorno precedente. Ho fermato il mio giudizio a questo punto: secondo me non è tutto predestinato, ma una strada più giusta delle altre c'è, ed è quella che porta al compimento del cammino. Come a dire: tu uomo alla fine della tua ricerca arriverai alla caverna di Hassan. Questo è il tuo destino. Ma come arrivarci a tale caverna non è stabilito. Sei libero completamente di andare dove vuoi e fare quello che vuoi, perchè le strade possono essere molteplici, ma se saprai seguire i segni, il compimento del tuo destino sarà certo.
Senti, per farla breve, Paulo Cohelo la chiama "Leggenda personale". Io non è che sia proprio pazza di quel libro, ma il punto di vista che espone è plausibile, secondo me.
Non starò qui a elencarti i modi con cui i segni si manifestano perchè sennò rischio seriamente che qualcuno avverta il primario del reparto di Neurochirurgia che mi ha visto crescere e che sperava buone cose per me ( Anche perchè poi dovremmo parlare di messaggeri. E se apro il capitolo sugli angeli non lo chiudo più). Però posso dire di conoscere ormai quali segni ricorrono frequenti nelle mie giornate.
Ecco, il numero 59, ma anche il 95 è ovunque, da anni. Non mi venire a parlare di coincidenze, perchè giuro che questa cosa è parecchio distante da una cosa che capita per caso. E poi, io, al caso non ci credo.
Follia o meno, magari mi sfugge qualcosa a cui potrebbe esserer legato. Ecco perchè il vostro aiuto mi sarà prezioso.Se poi volete giocarlo al lotto, buona fortuna. A me non è uscito neanche una delle centinaia di volte che l'ho giocato.