Un caffè con bellatrix74 alle ore 22:44
martedì, agosto 22

FINALMENTE!

Il regalo che aspettavo da tutta la vita!

 Ora è nelle mie mani.

bacchetta magica

C'ho la bacchetta magggica..c'ho la bacchetta maggggicaa. Io ce l'ho e tu no-o-o..Pappapero.

Mamma e Zia sono andate a prendermela fino in America.....

Adesso devo imparare ad usarla...Accc...ma dove sta il libretto delle istruzioni? Eppure deve esserci...Vabbè, tanto io i  libretti di istruzioni li butto sempre per sbaglio. Mi organizzerò da sola.

Dunque vediamo. Che faccio? Lista dei desideri?...No, no..quella è la lampada.

Allora mi concentro. Aspè....Come si fà? mannaggia..so' anni che m'alleno pe' sto momento...Umhpf..Arggg...MMhhh...

BIBIDI..BODIBI..BU

HO DETTO BU.

BUUUUUUUUUUUUUUUUU

Mbè? Allora?

Uffaa....Signor Brucaliffooooooooo...E' Scarica! C'ho la bacchetta scarica!

<<Non essere scarica bacchetta. Tu esser scarica.>>

<<No, no..non mi meni il can per l'aia. Questa è scarica.>>

<<Tu dovere prima ricominciare a credere.Perchè tua bacchetta funzioni tu dovere credere in potere della magia. Cre-de-re>>

Sì, sì..ho capito, ho capito.

Mi concentro.

BIBIDI-BODIBI-BUUU

<<essere sempre solita RAPA! Tu non dovere dire. Tu dovere fare!>>

Ah ecco. E te pareva che c'era la fregatura.

Non dargli retta bambina. Tu sai come si fa. Devi credere. Ci credi da sempre. E' se ora dici che non lo sai fare più, è solo una bugia. Evve'?

Sì.

 

 

 

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categoria : alice stories


Un caffè con bellatrix74 alle ore 22:15
mercoledì, agosto 16

 Ecco..allora? Che ti guardi con quella solita aria di rimprovero? Eri bravo te... E poi sono anni ormai che le cose vanno così. No. Gngngn..prendi in giro sai! Non la faccio la fine da coglione che hai fatto tu. La droga è una cosa che mi fa tristezza..è per quelli che non ce la fanno. Quelli tipo te. Vabbè, scusa, dài. Sì, prima erano le sei, poi le sette e mezza..poi le otto ogni due giorni...Da dieci giorni di fila finisco di suonare alle dieci di sera. Dalle undici del mattino, sì... Durerà ancora così fino a domenica almeno. Ma lo sai che non so dire mai di no, e lo sai che ho sviluppato la resistenza fisica di un rinoceronte. Mbè? Rinoceronte, e  allora? Meglio di una lucertola è di sicuro... Ti ricordi di quello che è successo ad Aprile? Quando ho dovuto lasciare tutto perchè avevo avuto il crollo? Bè, caro mio..stavolta è pure parecchio peggio. Sto qui a parlare con te che mi guardi dalla parete della consol invece che a parlare con uno in carne ed ossa e magari pure caruccio. Dici che so' arrivata eh? Ma che me ne frega di sfiorare la follia...Non sai quanto è pazzesco davvero passare le giornate a mischiare voci, musica, pensieri propri e tutti i pensieri della gente. E ognuno ti dice una cosa, e ognuno vuole una cosa, e ognuno ti dà qualcosa e nel frattempo il disco gira e tu ne devi avere in testa un altro e poi trovarlo e poi mandarlo su, inventare un paio di stronzate da dire in mezzo e poi smontare tutto e rimontare tutto l'impianto di là..che arrivano i  musicisti e se non arrivano inventare una scaletta diversa ogni sera. Fallo un po' te, va'. Ah, già...scusa. l'hai fatto. E lo so, lo so..alla fine il tuo disco migliore, quello che avresti voluto fare da sempre non te l'hanno fatto registrare da vivo. Alla fine quello che volevi fare davvero l'hanno fatto gli altri per te. Stasera ho mandato su pezzi da An American Prayer mischiati con cose strane..tipo arabe, indiane..bho..la chiamano chill out..a me la musica buona mi sta bene sulla pelle, poi quello che è è. Quella stava bene sulla mia pelle mischiata alle parole che conosco da tanti anni. Quando mando su la tua voce mi chiedono sempre tutti "che roba è?". Io dico "uno che scriveva un sacco di cose". Poi guardano i dischi e dicono "Fiko.  allora metti The End!"  Sai, mi dovrò decidere prima o poi a farlo un post serio su di te, tipo con i brani da The Lord and New...o da Deserto..Tempesta Elettrica..che poi i titoli in italiano fanno ridere. Ma stasera no, dài...sai che vorrei stasera? Non sentirmi così male. E lo sai perchè parlo a te? Perchè almeno non mi puoi rispondere, che sono troppo stanca per sentire risposte. Che scema...mi rispondi eccome. Mannaggia a me. Il problema c'è.Ok, ok, è vero, ma mica è facile dire bene quello che so fare io cosa è. Perchè  se poi dico dj mica è  vero. O speaker peggio ancora. E "pazza visionaria" che dici s'avvicina? Mi pare che a te t'aveva preso la fissa che dovevi fà il regista no?E alla fine hai fatto..la Rockstar!

Ahahaha..ma ti rendi conto? A coglioneeeeeeeeeeeee! Dovevi pure campà no?  Chissene dello stress..te piaceva fà la rockstar eh?  Ecco, a me me pure me piacerebbe. Però stasera so' stanca. E triste. E già che ci sto ci fo' un mix con i pezzi da An American, che mi fa bene e poi quando sono triste c'ho la creatività a mille. Vediamo che esce... e lo mando su a ripetizione. Finche no m'addormento, come  facevo a sedici anni. Ah, senti, se vedi Enrico non è che gli dici che sta a esagerà e che tra due giorni cado per terra tramortita proprio nel bel mezzo del dj set per l'aperitivo? Grazie 

Ah..questa è una recensione. A modo mio come sempre. Ma significa che questo è un bel disco. Ok, ok...è il mio disco preferito. Ora, potrei dire davvero un sacco di cose su quello che 'sto scemo ha lasciato tra canzoni, poesie, registrazioni sparse, taccuini e foglietti ritrovati in strani posti dopo la sua morte. Ma non aggiungero' altro. Leggi Jim Morrison. Se poi lo vuoi ascoltare comprati 'sto disco. (O cerca i nastri di Parigi...si trovano, si trovano)

 

 I'll tell you this ...
No eternal reward will forgive us now
For wasting the dawn

Back in those days everything was simpler and more
Confused
One summer night, going to the pier
I ran into two young girls
The blonde one was called Freedom
The dark one, Enterprise
We talked and they told me this story
Now listen to this ...

 Traduz.

Ti dico questo ...
Nessuna ricompensa eterna ci perdonerà adesso
Per sprecare l'alba

In quei giorni era tutto più semplice e più
Confuso
Una notte d'estate, mentre andavo al molo
Mi sono imbattuto in due ragazzine
La bionda si chiamava Libertà
La mora , Iniziativa
Parlammo e mi raccontarono questa storia
Stà a sentire ...

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categoria : dischi belli, domatori di rinoceronti


Un caffè con bellatrix74 alle ore 16:11
mercoledì, agosto 09

Io e la sister in macchina a snocciolare il trip del giorno

<<Perchè vedi, a me m'hanno incasinato da quando il bacio non basta più.>>
<<Spiega meglio..>>
<<Insomma ti ricordi no? Ti ricordi tempo fa? Tu ti baciavi la prima volta...e il significato era chiaro>>
<<Ecco. L'hai detto! IO so' anni che c'ho 'sto problema. Io baciare te con lingua tu essere mio ragazzo. Ragionamento che fila no? E invece..ma quand'è che è cambiata 'sta cosa? Cioè..chi l'ha deciso?>>
<<Un matto. Ecco chi. Ma la cosa più assurda è che adesso non basta più neanche se ci fai l'amore. Che poi chi lo chiama trombare, chi fare l'amore..per me sempre quello è..Insomma, e passi il bacio, e passi la lingua, ma ora pure che trombare non è più sintomo di "stare insieme", no eh! Io come faccio a sapere se mi devo sentire la sua ragazza o no? E lui che pensa? Se incontro un amico per strada quando sto con lui, come lo presento? Cioè se dico che è il mio ragazzo e lui invece non ci ha mai nemmeno pensato? Un disastro! E se invece lui si crede che quello significa che stiamo insieme e a me invece non mi passa neanche per la testa? Ma che ne so io che vuole la gente se non ci sono più codici chiari, semplici...>>
<<Bisognerebbe fare un sondaggio...>>

Ecco il sondaggio.

Allora. Andiamo con calma, perchè questo post è di pubblica utilità. Insomma, se ci organizziamo poi stiamo meglio tutti no?

Date un occhiata alla foto qui in basso.

Ora alzi la mano chi pensa questo: i due bambini che si baciano si stanno mettendo insieme e quella che li guarda ammusata è l'amica invidiosa di turno. La presenza dell'amica è fondamentale perchè due che stanno insieme, stanno insieme
1)perchè il mondo esterno (l'amica invidiosa) percepisce questo stato di cose
2)perchè loro stessi non hanno dubbi sulla natura del loro rapporto.

PERCHE'EEEEEEEEE'?

Semplice: perchè sennò non si baciavano. O almeno non con la lingua.

Facciamo qualche altro esempio:

    

 

   

Queste effettivamente potrebbero essere tutte coppie conclamate.
Ma tu, sì, proprio tu che mi guardi pensando che io sia più antica della nonna di mia nonna, mi insegni..che anche no.
Ok. Adeguamoci ai tempi.

Passiamo direttamente alla fase due. Eccoti la foto

 

Questi due domani mattina cosa saranno l'uno per l'altra? (considera che stanno trombando già da due ore e la cosa durerà ancora un'oretta buona)

E te pareva! Ancora quello laggiù dell'ultima fila che mi guarda con la faccia di chi ha vissuto più di me.
Per te ho un altro esempio.
Eccoli qua.


Questi due si sono baciati per la prima volta una settimana fa. Ieri sera hanno fatto l'amore per tre ore e lui è rimasto a dormire da lei (..O viceversa fai te questo non conta).
Si svegliano, fanno colazione, poi escono.
Ora la domanda.
Incontrano un amico di lui. Ciao ciao come stai..Ti presento Giggetta, lei è .....
Lei è....
Chi è?
Chi è lei?
Cosa è?
Rispondi. Rispondi se hai coraggio, forza.....

Ah-Ha!
Un'amica, eh? e lui un amico eh?

Ok. Ti proporrò un ennesimo esempio.

Che fanno 'sti due? Domani escono insieme o forse possiamo dire che tra loro c'è del tenero?

Scusate. Lo so. Un'analisi statistica che dia risultati validi limita l'errore indotto dall'opinione del ricercatore. Cioè, forse sono stata un po' ...ehm....poco obiettiva nel presentare gli items...

Ma la soluzione ce l'ho comunque. IO ho pensato che forse tutto si risolverebbe con una tecnica arcaica ma che non lascia spazio ad interpretazioni.


Il foglietto.


Quello con su scritto "Ti vuoi mettere con me?- Barra la casella corrispondente alla tua risposta" e sotto le due caselline "Si", "No". Quella con "Forse" la eliminiamo, che sennò poi ricominciamo daccapo.

Chi è d'accordo alzi la mano.

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Un caffè con bellatrix74 alle ore 12:41
lunedì, agosto 07

Il tempo non può cambiare ciò che è.

Quel giorno, anni fa, dissi : <<E' lui >>

Tra mille. Un milione. Dieci milioni di esseri viventi non avrei mai potuto sbagliarmi.  Una consapevolezza così non si spiega. E' assiomatica. C'è e basta. E non cambia. Il tempo non può intaccarla. Io non ci credevo mica a queste cose che raccontano nei film di due che si incontrano ed è come se si conoscessero già.  Cose del tipo <<Hei ciao, come stai? Ti ricordi di me? Ci siamo conosciuti due vita fa, tu mi pare di ricordare che fossi un gatto nell'ultima vita e in quella prima  un ammaestratore di pulci. No no, tranquillo fai finta di essere un estraneo. Che sennò poi ti dicono che sei matto. A me non importa, tanto lo direbbero comunque.>>

Ciao,  

anni fa mi hai cambiato la vita. E tu forse neanche lo sai. Ma la gioia che provai nel sapere che esistevi non va via. C'è ancora. Non andrai via mai, tu. "Chissà se t'avessi avuto, ma non t'ho avuto mai". E invece sì. Io ti ho. In tutto quello che c'è oggi,  ci sei tu. In tutti questi anni ho messo un piede davanti all'altro, ho pianto e riso, cambiato idea cento volte in un giorno, ho vissuto. Ho avuto amori. E persino qualche uomo, chi l'avrebbe detto? Dicevo sempre "se non avrò te, non voglio nessuno". Non che mi sbagliassi, in effetti, perchè nonostante la loro presenza , nonostante gli arrivi e le partenze dei tanti che avrei voluto restassero, solo una cosa continua ad essere sempre la stessa.E, strano a dirsi, non fa male. Almeno non più. E' ormai una cosa che accetto. Dicono che tutto si trasforma, che il tempo è padrone persino dei sentimenti. Io invece so, con estrema certezza che, anche se sbaglio un sacco di valutazioni, quella volta avevo ragione. Da allora ho collezionato ferite e cicatrici e ti dico che non credo sarò mai più in grado di aprire la porta a qualcuno. La mia solitudine mi è compagna gradita adesso. Non cerco gli uomini e non mi interessa neanche guardarli affaccendarsi per attirare la mia attenzione. Sto bene così. Con la mia musica, i miei amici, l'arte, i miei progetti strampalati e i sogni da coronare. In fondo non tutti hanno le stesse cose, no? Bè, io forse non avrò quello che chiamano il "grande sogno d'amore", però ne avrò un sacco di altre.  Qualche volta mi fermo a pensare a come ero prima e sorrido dicendo a me stessa che di sicuro mi sarei goduta una gran serenità e pace se non avessi deciso di inizare 'sto strano cammino. Avrei una casa con un marito e un paio di bambini. Un'azienda da mandare avanti restando nell'ombra di un uomo che lavora venti ore al giorno ma che comunque mi vuole bene. Non mi ritroverei certo a fare la dj a 32 anni! Con l'affitto da pagare chissà come e la voglia di guardare tutto come fosse la prima volta. La distruzione è l'inizio. Distrussi tutto, senza pensarci su, per essere onesta con me stessa e per dire :"Questa sono io. Proprio questa qui. Grazie,  tu che vieni da vite precedenti a ricordarmelo". Grazie per il mio coraggio. E' per questo che tu non passi. E non passerai mai. Mai.

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Un caffè con bellatrix74 alle ore 20:56
venerdì, agosto 04

Vi racconto una storia. E tenterò di essere breve.

Due sorelle vivono a Montreal. E' la fine degli anni '60, hanno 25 anni e sono belle da togliere il fiato. Tirano su i capelli in uno chignon cotonato e mettono vestiti cangianti per andare  ballare la sera. Poi di giorno stivali di camoscio sotto la minigonna per ripararsi dal freddo di un inverno che non dà mai tregua. E sognano un sacco di cose.

Eppure qualcosa non torna. Come si fa a sapere qual è il posto dove vivere se l'unica cosa di cui sei sicuro è che quello dove sei ora non ti va a genio?

Ti svegli una mattina, baci mamma, papà, i fratelli, tua sorella, una tribù di parenti e amici, prendi un aereo e te ne vai.

E a Roma non c'è neanche un po' di quell'America lì. Solo notti buie tornando a casa e un po' di solitudine.

Ma se non t'arrendi oggi non lo farai neanche domani e così dopodomani una delle due, con l'idea dell'America come una cosa a cui non tornare, scrive  all'altra e le dice che ha incontrato qualcuno di importante. E che per un colpo di fortuna, forse è quello giusto. Talmente giusto che c'era partita da Montreal per venirselo a prendere a Roma pur senza sapere che faccia avesse. Anzi, quasi quasi me lo sposo. Sì sì..me lo sposo proprio. E ci vado a vivere in una casa in campagna.

Vieni al matrimonio?

Tho, guarda! Lo sposo ha pure un fratello..che vive nella stessa casa in campagna!

E in fondo non si sta male qui.

Quasi quasi ci resto pure io. E me lo sposo.

E quasi quasi mettiamo su una famiglia parecchio numerosa noi due sorelle e loro due fratelli, qualche nonno e cinque marmocchi. Tirano a sorte per chi starà a casa badare a tutti i bambini e per chi delle due andrà a lavorare.In una casa da viverci una vita senza sapere più cosa è mio e cosa è tuo e con le porte che (maledizione!) non  avevano nemmeno le serrature.

Ecco.

Pare inventata, ma giuro che questa storia è vera. E io scrivo ora da quella casa lì.

Mamma e zia sono tornate in Canada in vacanza adesso, per tre settimane. dopo..troppi anni. Troppi davvero.

La mia famiglia in Canada  non è una di quelle cose tipo i parenti sconosciuti che non hai mai visto. I miei zii tornano in Italia spesso. Sono loro, le sorelle desaparecide che non toccavano territorio Canadese da allora.

Mia mamma ha più di 60 anni, ma è così moderna che per comunicare con me (che sono davvero desaparecida pure se abito a un kilometro di distanza) usa  gli sms, le e-mail e adesso mi commenta pure il blog!

Cio Ma'...saluta Zia Mena e tutti gli altri. E da' un bacio ai marmocchi per me. Ah, comunque 'sti due mariti so' proprio lagnosi senza di voi..non fanno altro che lamentarsi e dire che non vi lasceranno partire mai più. Uffa..gli uomini!

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Un caffè con bellatrix74 alle ore 00:01
venerdì, agosto 04

Ladies and Gentlemen, let's talk about sex

tangotl

Marcela e Manolo ,  domenica, 31 luglio 2006

Tango per l'aperitivo al Mecs Village

 Foto by Marco Cigolini

Scrutavo i loro passi. Il loro gioco. Come una bambina, da dietro la consol, nel mandar su quel  Tango, che nulla sarebbe stato senza quella possibilità di spiare. Ho rivolto gli occhi ai volti e poi ai piedi..ed è stato lì che sono arrossita. Non nello scoprire l'abilità a seguire il ritmo, nè nel sorprendermi della leggerezza di lei, ma nel comprendere quel gioco sensuale. E noi tutti lì, a sbirciare, voyeurs incoscienti (ma forse no) una cosa di cui i bravi bambini non parlano.

Ho un'idea piuttosto complicata del sesso, io. Come di molte altre cose, è vero è vero.

O meglio, per me è una cosa piuttosto semplice da farsi..la cosa difficile è trovare uno che ha la mia stessa idea. Almeno lo è stato fino ad ora. (Ehm..vabbè..un paio d'eccezioni ce le ho...una..sì, vabbè)...

Il fatto è che non è solo una questione di tempi. Anche se la lentezza che dico io farebbe perdere la pazienza a chiunque. E neanche solo di irruenza. Sebbene in pochi sopportino di girare con i graffi e i lividi per giorni. Non è solo di cibo che parlo, nè solo di vino. E neanche solo di occhi. O soltanto di complicità. Che poi la parola complicità, così, da sola non vuol dire mica niente. Complici davvero ci si nasce, non ci si diventa. Quindi se ti trovi ti trovi e basta, non è che con la pratica ti trovi un po' di più..ma a parte questo.Non è neanche soltanto una questione di musica. Mmhh.. Ecco, sì, forse è una questione di musica. Forse è quello il punto.

Ma mi sa di no.

Però secondo me, il tango gli somiglia parecchio all'idea che ho. Forse è ora che mi iscriva a un corso.

Vado a farmi una doccia fredda, va'.

Listen to : Gotan Project - La Revencha del Tango

 

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Un caffè con bellatrix74 alle ore 22:13
giovedì, agosto 03

Da dove sto chiamandoNon avere paura. Non è detto che tu sia uno dei personaggi di questi racconti. Ma se lo sei, bè..andrà per te come va per molti: ti verrà la pelle d'oca e alzerai gli occhi dal libro guardando nel vuoto. E tenterai di non pensare  a nulla. Poi dopo un po'  dirai soltanto, parlandone con un amico, che Carver scrive da Dio.

Grazie ad Alessia e Marcello per questo libro. Grazie davvero.

<<La mia vita sta per cambiare, lo sento. Siamo in Agosto>>

["Grasso" - da "Da Dove sto Chiamando"]

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