03/03/2009
01:10

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Un sorso di caffe' con bellatrix74 in:
Fanculo ai blog chiusi.
Adesso mi tocca riaprire da un'altra parte. Domani...

(...una settimana più tardi)
Ecco dove è "da un'altra parte". Vi aspetto lì.
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17/12/2008
21:49

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Un sorso di caffe' con bellatrix74 in:
Fermi tutti! Che nessuno esca di qui! Ci sono i titoli di coda, ci sono...


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14/12/2008
22:56

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Un sorso di caffe' con bellatrix74 in:
C'è chi ama gli inizi e chi i finali.



Io amo gli inizi. Inizio un romanzo ogni quarto d'ora. Salgo le scale che vanno dal supermercato a casa e non ho neanche un po' d'affanno. Evvai. L'allenamento ha funzionato e adesso posso iscrivermi in palestra. Indugio con lo sguardo sul ramo abbassato dal temporale dei giorni scorsi. Le foglie gialle e bagnate mi ricordano di quando abitavo in quella casa nel bosco. Una delle tante case. Potrebbe essere un buon finale e invece, con questre tre cose, ci inizio un racconto. Con le foglie gialle, le scale, il supermercato aperto di domenica e il ricordo vago di una casa nel bosco, misto alle immagini di altre case. Inizio perfetto. Tutto può accadere ma c'è ancora qualcosa che non è passato. Vuoi mettere l'euforia di un nuovo inizio con la nostalgia della carrellata di immagini tipica di una conclusione? Non conosco finali non banali. Hai lavorato tanto, portato avanti il progetto, pianto e sudato e quando poi finisci dovresti sentirti almeno un po' soddisfatto. Be' a me quella soddisfazione dura giusto il tempo tra il brindisi e il biacchiere vuoto poggiato sul tavolo. Cin Cin! Bravo' (con accento finto francese)! E' fatta. Finito.
E adesso?
C'è spazio per i saluti? Vorrei farlo bene, come si deve. Salutare, intendo. Come se fosse un progetto nuovo di zecca. Partire dalla fine, dai titoli di coda. Dall'inizio del romanzo di questi cinque minuti: sulle scale bagnate, accanto ad un ramo buttato giù dal temporale, con le buste della spesa, di domenica, pensando al pomeriggio in cui iniziai quell'altro romanzo lì. Quello che si chiamava Caffè nero in tazza grande e del quale non immagino altro che nuovi inizi. Così questa non è la sua conclusione, ma il punto di partenza per chi vorrà leggere e scoprire cosa successe prima di questa scena sulle  scale bagnate, tornando di domanica da un supermercato aperto. Pensando a tante case. Non è un refuso: ca-se. Mai cose furono, ma case... e tante canzoni. La casa migliore è stata quasto blog.
Cin Cin! Bravo' (con accento finto francese)! E' fatta. Finito.
Cercatemi altrove, chè qui ci sono già stata.
Cari saluti e... iniziate da qui.


p.s
L'ultimo post vuole la risposta alla domanda. Dov'è il segreto del film? Quello che ti appare chiaro solo dopo averci pensato a lungo? Eccolo: Hubble la ama di più. Katy fa credere a tutti quelli che guardano il film dall'inizio alla fine che sia lei l'innamorata, quella che ha i valori sani, quella che non tradirà mai, che sarà devota al suo uomo e al suo credo allo stesso modo. E' un inganno. Il giovane ragazzo ariano la ama tanto quanto lei non saprà mai, perchè sarà troppo impegnata a guardare se stessa e a bearsi di quanto la sceneggiatura da lei scritta e interpretata sia perfetta e bellissima. C'è solo una frase in cui è davvero onesta. E sarà la mia ultima quassù. Dopo di questa... ciao.
«Però, è stato bello. Sì, è stato bello.»
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27/11/2008
08:36

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Un sorso di caffe' con bellatrix74 in:
27 novembre 2008
Cappottino avvitato, dolcevita nero, chignon e scarpe a punta.
Curo per benino l'ombra di una donna fragile ma non più indifesa.



Non mi dispiace l'immagine restituita dallo specchio del cuore: ci sto bene con quest'espressione seria. Mi tira gli occhi, persino. Poi scendo le scale, non più due a due, ma sempre guardandomi intorno per colpa della  consueta improvvisa perdita di orientamento (del tipo: "Chi sono, dove sto e soprattutto: ma dove cazzo vado vestita così a qest'ora del mattino?") fino a che dalla libreria accanto all'uscita non mi chiama una copertina blu. L'afferro e apro a caso tra le pagine scritte con la grafia cruda e prepotente dell'inconscio. Di quella vita, scritta male su un diario, non ho ricordi. Ho ricordi di quando ero bambina, della scuola, degli anni del "muretto. Di quella vita, invece,  ho i segni addosso. E' come se continuasse ad andare avanti senza farsi vivere, come se mi spiasse di lato, facendomi bu-hu! e ridendo della mia reazione di spavento. Io la guardo e sorrido, perchè le voglio un gran bene. Non la rimpiango mai perchè non si può rimpiangere qualcosa che ancora c'è addosso e dentro. Chissà se dopo che sei cresciuto a un certo punto ti fermi e non cresci più. Nel cuore dico. Forse, dopo una certa età,  conquisti solo un paio di battiti al minuti se t'alleni ogni giorno. Le opinioni sono le stesse di  quando, alle sette del mattino, ubriaca e fumata, ancora ridendo , salivo stanca le scale di quella soffitta. Gettavo i dischi a terra e scrivevo la prima cosa che mi facesse piangere, così il dolore sarebbe andato via.

27  novembre 2005
La magia è nella conoscenza senza prove. Sapere è un assioma. La matematica una truffa necessaria e responsabile. Ma se respiro a occhi chiusi leggo nel cuore una risposta che altrove non c'è. Prova.
Esperimento.
Ora.
Respiro.
Ecco.

Un inchino agli altri gatti randagi che hanno trovato casa. Ciao.



(ps. Le Winston Blu non le fumo più. Non fumo più proprio, chè dicono che fa male alla salute.)
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23/11/2008
12:43

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Un sorso di caffe' con bellatrix74 in:
Pe pe re peeee... Evviva Evviva! Buon Natale a tutti!



Ma non siete emozionati? Che magia! Che entusiasmo!
Di solito il cospicuo dispendio energetico e pecuniario ci attanaglia da un mesetto prima dell'arrivo del bambinello. Quest'anno però abbiamo iniziato a comprare i panettoni a fine estate, dunque secondo i miei calcoli oggi è Natale. Che gioia, che gaudio! Sono finiti i tempi cupi, adesso Natale arriva prima e più spesso. Gli appaltoni per i festeggiamenti nelle varie città sono stati assegnati con largo anticipo rispetto al vetusto calendario gregoriano, in previsione dell'Apocalisse fissata per il 21 dicembre 2012. Prima di quella data ne sarebbero infatti rimasti solo quattro, troppo pochi per la redenzione collettiva e per il superamento della crisi. Per questo il governo, tenendo fede alle sue promesse d'elargizione, con un maxi decreto legge, ha istituito due Natali l'anno. Il primo, iniziato a fine settembre, finirà ai primi di febbraio. Il secondo inizierà a fine Marzo e durerà fino ai primi di giugno. La Pasqua sarà spostata a Luglio e ferragosto durerà due settimane. In questo modo, oltre alla gioia e al gaudio, si è risolto una volta per tutte il problema del fantomatico milione di posti di lavoro. Sorridi! Sii lieto, acquista e scegli con cura lucine e vottovaglie, e dopo vai a lavorare. C'è un intero esercito di commessi stagionali, magazzinieri stagionali, camerieri stagionali, montatori di alberi-natalizi-di-gomma stagionali, un esercito di persone che potrà finalmente dirsi lavoratore precario e non più stagionale! Immagino che all'inizio ci sia stata un po' di confusione...
«Ehi tu ragazzo, no... non così! Le palle di Natale vanno al posto delle basi per gli ombrelloni. No..che fai? I dischi con i canti degli zampognari suonali subito...togli la compilation rossa Festivalbar, che non è più in tema! Ma il garzone del fornaio li ha portati i Panettoni? Come sarebbe a dire che è troppo impegnato a infornare le Colombe? Ah già..sennò poi è in ritardo per la Pasqua... Ma Babbo Natale è riuscito poi ad assumere altri sei settecento elfi? Eh no eh..perchè sennò noi non ce la facciamo mica a smaltire questi sedici carichi di I-phone...(Che poi la gente che ce dovrà fa' co' l'I-Phone se  non c'ha i soldi pe' compra' le zucchine..mah!)»
Insomma, c'è fermento, c'è lavoro, c'è voglia di spendere e di mangiare. Ci sono le renne e i pupazzi di neve finti. In tv si guardano vecchi cartoni animati per ritornre bambini. Il focolare scoppietta e la brace è pronta per le castagne. il vino è novello e i canditi dolci e morbidi. Non percepite anche voi questa calda atmosfera di felicità? Non siete anche voi felici e buoni, buoni e felici?

Sono stanca.


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16/11/2008
13:10

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Un sorso di caffe' con bellatrix74 in:
Non sparate sul pianista! Ma se proprio dovete...



...prendelo bene e liberatelo dall'incombenza di dover continuare a cantare mentre la nave affonda. Poveretto. Ma lo sa tutta questa gente che parla male di lui, quanto è difficile riprendersi dopo anni passati a bordo di una nave? Lo dico per esperienza diretta, perchè a distanza di una settimana da quella terribile crociera, affrontando mare forza sette, ancora oggi sono un po' intontita. In quei  giorni di prigionia tra la noia e il mal di mare, distrutta lo guardavo canticchiare pigiando sui tasti mentre il suo bicchiere con due dita di Bourbon ondeggiava da un lato all'altro del pianoforte: da destra a sinistra, da sinistra a destra, seguendo l'onda. MI chiedevo come potesse continuare con quella vita, tra la frustrazione di essere snobbato dai passeggeri annoiati e stanchi e il rischio di restare per sempre offeso nelle funzioni psicofisiche. Chi fa il pianobar su una nave per anni è un eroe, io non ci tornerei neanche per cinque minuti lassù. Non a tutti certo, ma magari a qualcuno capita di non riprendersi più e di continuare a sentire l'eco del mare nella testa per tutta la vita. E se un giorno per i favori del  destino (o meglio delle banche) avrà la possibilità di ricoprire cariche prestigiose e rappresentative, rischierà di essere deriso dal mondo solo perchè, con negli occhi ancora l'oblo' appannato, non avrà ben chiara la differenza tra uno show serale di basso livello e le pubbliche relazioni internazionali. Così, tacco punta-punta tacco, siori e siore,  un bell'applauso e tante risate. Fra lo sbigottimento generale lui sorriderà e ignorerà i commenti maligni di chi accenna ad un evidente perdita di senno.
O forse...
...magari non è così.
Forse sarà solo stato molto molto bravo ad intrattenere i passeggeri mentre ne combinava una più grossa. Chissà...
Comunque,  se c'è qualcuno che vuole abbandonare la nave alzi la mano che sto  organizzando l'espatriata collettiva. All together now! E un-due-tre-quattr: «Solo un pianista di piano bar e canterà finchè vorrai sentirlo e non ti deluderà...»
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05/11/2008
23:30

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Un sorso di caffe' con bellatrix74 in:
Pare sia giunto dunque il tempo dei cambiamenti.



Peccato aver perso l'attimo. Ci deve pur essere stato quel momento preciso in cui tutto cambiava. C'è sempre in fondo, solo che lo si ricorda soltanto dopo qualche tempo, ripensando all'odore del primo tramonto dopo il passaggio dall'ora legale a quella solare. Io sto ancora dormendo ma sono già fuori da tutti  quegli strani sogni di una notte durata diverse settimane. C'era da qualche parte qualcuno che m'inseguiva e io correvo saltando un ostacolo dopo l'altro e schivando meteoriti con abili scatti testa-spalla. Insieme a me si muovevano anche le strade e i palazzi, mentre sui vetri specchiati di una metropoli inventata si riversavano, tutte insieme, le immagini dei mondi passati. La spiaggia, gli amici, le notti, speranze, lacrime, risate, occhi di sconosciuti, le case e i passaggi, bellezza e vanità. Ora sono ferma e sto per tornare. Aprirò gli occhi e mi diranno «Buh! Indovina chi è? Sono il futuro e sono diverso da ieri. Non mi hai visto arrivare ma qui tutto è diverso». Io farò come faccio sempre: mi preparerò un caffè e aprirò le finestre. «Ma guarda - dirò - davvero le cose sembrano diverse». E poi riderò a crepapelle, come rido tutte le volte che dico a me stessa qualcosa di buffo. Ricapitolando infatti scriverò la sequenza degli eventi e mi accorgerò che come in un gioco nulla è cambiato. Lui, Mr President, è tutto nuovo. Incartato come un pacco il giorno di Natale, sorride sotto il fiocco tra gli applausi e i gridolini,  ma è abbastanza intelligente da capire che  il mondo è troppo stanco per farsi forza solo con uno slogan. Per questo non c'è cambiamento che vinca il confronto con un responsabile proseguimento d'intenti. Che siano i nuovi intenti a portarci avanti sulla solita strada, la nostra,  non il guizzo di novità a farci forti. Così per il mondo come per me. Non c'era cambiamento nel mio passo, al fianco di mio padre, verso il mio novello sposo, ma intento di proseguire nel modo migliore su quella stessa strada che è come tutte le strade: qualche volta è una buona strada, qualche volta una strada cattiva. Un matrimonio, uno qualunque, anche tra un uomo e il paese che rappresenta, è quel che è stato, stretto all'idea di quel che potrebbe essere se la volontà sarà forte, la strada sarà buona e il cielo clemente. E quando anche non lo fosse, sarà comunque tempo. E non un tempo nuovo ma un nuovo tempo, come lo è quello di ogni giorno che arriva. Non mi sono ancora abituata alla fede lucida intrecciata alla mia mano. Questo solo è davvero nuovo. Ma...ancora un attimo. Prima di tornare, mi godo ancora  la bellezza di quel momento, circondata d'amore,  sulle note dei Beatles, che avevo scelto per andare sposa. Across the Universe. Tutto intorno all'universo, ci sono un infinità di momenti in cui niente cambia davvero, ma tutto, prima di proseguire, si ferma un poco per contemplarsi nel sorriso.
Ah, dimenticavo: nel tornare, finalmente potrò ricominciare ad occuparmi di questo blog. Evviva.
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13/10/2008
11:14

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Un sorso di caffe' con bellatrix74 in:
Io questo non capisco: perchè voi mi volete appioppare la roba a me.




Non la voglio la lavatrice da sposa, io. Che fa di diverso? Quando ci tiro fuori le lenzula me le ritrovo tempestate di polvere di diamanti? E poi la lavatrice già ce l'ho. No, no e no!»
«Signora, ma lei è una sposa! E' una consumatrice privilegiata. Lei in questi giorni è la regina delle consumatrici! Saranno tutte le spose come lei a salvarci dalla crisi e dalla recessione» Aspetto da un momento all'altro di sentirmi dire così dal prossimo venditore convinto della demenza femminile causata dall'attesa delle nozze.
«Buongiorno, avrei bisogno di un bouquet da sposa»
«Benissimo signorina! Puo' dare un occhiata tra questi trecentosettanta cataloghi di bouquet da sposa!»
«No, guardi, non serve.. mi piacciono molto queste rosa lilla, sono davvero belle. Ecco vorrei un mazzo di queste rose qui. »
«Ehehe..signorina. Lei starà scherzando vero? Non c'è nessuna sposa, dico nessuna ch esceglie il bouquet come fa lei. E' una cosa importante, ci vuole l'attenzione per i particolari. Guardi per esempio questo intreccio a canestrello di foglie di albero della cuccagna, misto a fili d'erba del paradiso terrestre, circondatao da petali setosi di orchidee xi-oan-qu.»
«Lei è molto gentile, la ringrazio. Scelgo comunque queste rose qui, messe tutte insieme a formare un mazzetto che se lei me lo prepara mi ci vado a sposare. Poi dopo che mi ci sono sposata, lo lancio a una fortunata tra le ragazze singles presenti e poi vado in viaggio di nozze. »
«Lo lanciaaaaa? Ma lei è pazza! Ahahaha... Caterina, vieni qua! Veni a sentire cosa dice questa signorina! Vuole lanciare il bouquet! Ma ti rendi conto? Signorina, ma che dice? Il bouquet costa ben 120 euro. Lei lancerebbe mai 120 euro?»
«Mio Dio! Ma che rose so' aho? quelle di Buckingham Palace coltivate dalla Regina Madre in persona? E poi scusi, magari mi sbaglio, è la prima volta che mi sposo, ma non è usanza antica lanciare il bouquet per augurare nozze future? »
«Be', forse un tempo. Adesso non si usa più, dal momento che il bouquet viene preparato con cura e materiali pregiati. Noi solitamente prepariamo un mazzetto identico al bouquet, che però non è il bouquet, da lanciare. Quello lo regaliamo.»
«Bene, visto che è identico io  voglio solo quello che regalate, perchè io di bouquet voglio lanciare proprio il mio. Abbia pazienza credo in queste sciocchezze dei tempi della nonna. Che se ci fosse qui mia nonna le rose me le coglierebbe in giardino lei, perchè in mezzo ci mischierebbe l'amore, che forse non costa 120 euro, ma vale molto di più. Dunque mi dia solo il bouquet da lanciare »
«Ma che dice? Lei è la sposa! Il suo mazzo è da sposa»
«Scusi, se lo volevo identico ma era per una comunione?»
«Allora era da comunone e costava 90 euro.»
«E se era per una laurea?»
«Dipende dalla facoltà. Se una si laurea in giurisprudenza e ha un padre notaio allora il bouquet costa 180 euro. Se si laurea in filosofia glielo regaliamo.»
«Se fa le nozze d'oro?»
« Costa 30 euro, perchè c'è il sussidio per gli anziani.»
« Bene. Vorrei un mazzo di rose lilla e avorio per un amica che si laurea»
«Signorina ma perchè lei vuole risparmiare sul bouquet? Non si fa, non è bello»
«Senta io non voglio risparmiare, io vorrei solo evitare di farmi prendere per il culo. E' importante nella vita non farsi prendere per il culo, una sposa certe cose le sa. E mi scusi il francese, lo so che non è gergo da sposa questo. Se vuole lo ripeto. Prendere per il culo. Culo. Culo. Va bene? E ora mi dia le mie rose, che la mia amica si laurea domani. Grazie.»
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08/10/2008
10:03

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Un sorso di caffe' con bellatrix74 in:
Viva la vita.




Viva perchè c'ho le scarpe da ginnastica vecchie ma che ancora corrono. Viva perchè c'ho il cuore usato ma che ancora tiene il ritmo. Viva per quando il fiato regge ancora un po', almeno fino a dopo la curva, e domani fino al club di canoa e poi magari arrivo al bosco. Viva di quando parlo nella testa con le parole come sono,  una dietro l'altra, come facevo da piccola e come farò da vecchia, senza regole, solo significati. Viva per i pensieri spinti dalla corsa l'uno sull'altro e tutti insieme sotto i miei piedi, perchè se ci corro sopra forse li spiano. Viva per quando due giorni fa faceva più freddo e si vedeva il respiro condensato, ma viva anche per oggi che il sole mi scotta la faccia e non mi fermo per asciugarmi il sudore, perchè sono soli altri trecento metri, e poi soli altri cento. Viva perchè è un errore puntare ad obiettivi, Viva perchè non so fare in altro modo. Viva per questa mattina triste di consapevolezza e rabbia, perchè se non fosse rabbia non sarebbe Viva, sarebbe solo noia, e io la noia la sopporto ma l'errore no. Viva perchè sono libera. Libera. LIbera. Libera. Viva perchè "Ma che ci faccio qui"? Viva per quando mi sono fermata e ho guardato l'I-phone, l macchina, la casa, la benzina... ambo terna tombola e cinquina se vinci ti do' un litro di benzina... e il successo che, Viva la vita, nessuno sa cosa è davvero.  Viva perchè adesso corro e dico che non mi importa, che non serve,  che quel che serve è quello che c'era nel giorno più bello della mia vita. Viva perchè ce l'hanno tutti un "giorno più bella della mia vita" e viva perchè l'unica cosa da fare è sentirsi di nuovo in quel modo. Viva per quella domanda "Ma secondo te abbiamo sbagliato tutto?" e viva per la risposta bugiarda che in quel No conteneva la frase "Siamo ancora in tempo". Certo che ho sbagliato tutto, ma non è tardi. Viva perchè non è tardi mai, neanche  quando il cuore torna  a battiti normali, neanche  quando i pensieri tornano ognuno al loro posto. Neanche dopo la curva, guardando il lago, e respirando piano con le mani giunte,  neanche mai, sarà tardi. Viva per il coraggio, perchè non serve mica, serve solo il desiderio.
Ssshhh... Tum-tum-tum-tum (cuore)... shhh... (respiro)....
Viva per l'immagine di quei giorni di sole e di niente, perchè è esattamente lì che devo tornare.
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26/09/2008
14:15

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Un sorso di caffe' con bellatrix74 in: progetti, roma, terzo millennio, donne du du du, justin timberlake

TEA TIME IN ROME

teatime

IO: «Insomma, ti dicevo, ho fatto questo  sogno terrificante in cui Roma era sotto assedio militare, non ricordo bene perchè e per come. Però c'erano questi caccia che sfrecciavano bassi e la polizia ovunque... latte o zucchero? »
LEI: «Zucchero grazie. Un po' come stamattina, quindi. Ma che sta succedendo? Roma è forse circondata? Ci sono sirene blu ovunque...»
IO: « E che ne so? la cosa bella di lavorare in centro è che puoi scendere a bere il tè tra i vicoli facendo finta che vada tutto bene.»
LEI: «Piuttosto, parliamo di cose serie. Che hai deciso per i capelli: sciolti o raccolti?
IO: «No, no, sciolti. Sei anni fa ho deciso di non tagliarli più giurando a me stessa che non mi sarei sposata prima che fossero diventati lunghi così. E' per questo che mi sposo: sono abbastanza lunghi adesso. »
LEI: «C'è Justin Timberlake»
IO: «Al mio matrimonio?»
LEI: «No, dietro di te»
IO: «Oddio mio è lui! Ma è matto che va a passeggio a Via delle Carrozze come fosse la sora Marisa?»
LEI: «Non sembra la sora Marisa. E non lo sembra neanche la tizia accanto a lui. Pare più Jessica Biel»
IO: «Ho un'idea! dammi il telefono»

justine a via del corso
IO:  «Ecco fatto. E ora posso provare a venderla a Cioè. Ma esiste ancora Cioè?»
LEI: «Mi sa di no. »
IO: «E allora proverò a ricattarlo. Che dici può funzionare?»
LEI: «Se la tipa accanto a lui è Jessica Biel purtroppo no, perchè lo sanno già tutti.»
IO: «Magari però è la sora Marisa. Guarda un po'...»
LEI: «No, no. Questa è Jessica Biel»
IO: «Che sfiga. Ma dico io! Sei Justin Timberlake, vieni a Roma e ti porti la fidanzata. Potevi pure farti ricattare, no? uffa..Pazienza. Ma secondo te tutta sta polizia è per lui?»
LEI: «Credo proprio di no»
IO: «E allora speriamo che non ci abbiano sentito. Per la storia del ricatto,dico,  sennò ci levano la patente.»
LEI: «E che c'entra la patente?»
IO: «E che ne so io? Pare che non si possa fare più niente che subito ti levano la patente. Senti, ma secondo te è famoso tanto tanto 'sto Justin?»
LEI: «Be' mi sa di sì. Ha fatto pure un disco con Madonna, quindi...»
IO: «Ma non è lui che ha avuto una storia con Michael Jackson?»
LEI: «Impossibile. Non è abbastanza giovane»
IO: «Gia, comunque... dicevamo... i capelli... Ah, sì. Sciolti. Sciolti.»

 

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